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L’esultanza di Riccardo Lattanzio dopo il 2-0

NARDÒ (di Gabriele De Pandis)- Soffre, resiste, lotta e vince. Il Nardò celebra al meglio la “prima” casalinga di questo campionato di Serie D e batte per 2-0 il Bisceglie, mantenendo il punteggio pieno con una vittoria contro una squadra candidata ai quartieri alti del campionato. Quello della testa del campionato è anche il pensiero stupendo del Nardò, del presidente Fanuli, di mister Nicola Ragno e della tifoseria granata, l’unica componente che non cela l’ambizione pronunciando spesso le sette lettere magiche della Lega Pro. A fare voli pindarici però si rischia di sbattere contro la realtà, per questo il Toro, ed in primis la guida tecnica, cercherà di affrontare questa prima fase del campionato partita per partita, cercando di sfoderare la forma e l’agonismo che oggi hanno permesso la vittoria contro il Bisceglie.

Primo tempo– Ragno opta per Lattanzio in avanti insieme a Malcore per cercare di pungere in velocità l’arcigna difesa biscegliese e manda in campo dal 1’ Martinez, non in perfetta forma ma più in condizione dell’infortunato Strumbo. Il Bisceglie si presenta con il 4-3-3 con gli ex Volpicelli e Palazzo ai lati dell’ariete offensivo Patierno. L’avvio di partita è prorompente per il Nardò, voglioso di far gioire subito i 2000 sostenitori accorsi al “Giovanni Paolo II”. Dopo 2’ Palmisano, debordante sulla destra per la quasi totalità del match, s’incunea e per poco non induce Di Giorgio all’autorete. L’occasione ghiotta capita all’under Cassano, poi tra i migliori con tantissime puntuali chiusure sugli insidiosissimi avversari. Al 3’ Montinaro mette dentro e il terzino brindisino, in tuffo, gira male la sfera che finisce a lato. Il Bisceglie non resta con le mani in mano e, con un tiro alto di Balzano all’11’, timbra la reazione. Anche Malcore ci prova da fuori, ma il tiro a spiovere s’abbassa troppo tardi per preoccupare Vicino.

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Palmisano prova a sfuggire a Ngom

Dopo le battute iniziali, le squadre rallentano i ritmi e si studiano per scovare i punti deboli. L’inerzia sembra essere rotta dalle lunghe palle in profondità che i granata scagliano per aggirare la difesa, ma Lattanzio al 14’ fallisce l’aggancio giusto. Al 17’ Palmisano mette la quinta, elude il recupero di Ola , guadagna quasi indisturbato il fondo prima di mettere al centro una palla che Malcore non stoppa perfettamente. Il controllo difettoso dell’ex Paganese innesca un flipper che Vicedomini prova a risolvere con un piatto che passa tra la selva di gambe della difesa e poi viene deviato troppo debolmente da Lattanzio. La partita è vibrante e le due squadre abbandonano i convenevoli per sfidarsi a viso aprto. Volpicelli al 25’ prova il destro da distanza siderale senza gloria e al 26’ un’incomprensione tra Ola e Vicino per poco non favorisce il perentorio inserimento di Lattanzio (a chilometraggio illimitato il suo match). Il terreno di gioco del “Giovanni Paolo II”, poco coperto dal manto erboso, non aiuta le manovre palla a terra del Toro, mettendo in difficoltà più volte i palleggiatori Vicedomini e Lanzillotta. Il Bisceglie prova a colpire dai lati, e al 33’ arriva ad un passo dal gol. Volpicelli, servito da Palazzo, supera Martinez all’ingresso dell’area, prova il tiro sul primo palo ma trova la risposta da urlo di Gianmarco Chironi, poderoso nel tuffo in uscita. I ragazzi di De Luca sfruttano l’ampiezza del campo e costringono i terzini granata ai raddoppi, arretrando poi fisiologicamente il baricentro della squadra. In conclusione di primo tempo il Nardò però ritorna nella metà campo avversaria: un gol annullato a Lattanzio per offside (tap-in in fuorigioco dopo una grande apertura di Montinaro per Malcore) e una punizione di Vicedomini bloccata da Vicino fanno ben sperare, anche perché sulla destra Palmisano domina la corsia senza se e senza ma, eludendo le marcature con tocchi semplici prima di delle grandi accelerate.

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Riccardo Lattanzio palla al piede

Secondo tempo– Il Toro vince la partita sulle fasce. Il tiro debole di Malcore al 2’ dopo un liscio difensivo nerazzurro apre la ripresa insieme all’inzuccata di Patierno, su sponda di Pollidori, bloccata da Chironi. Le punte granata, forse per l’ampia porzione di campo coperta nelle due fasi, sono un po’ in ombra nei movimenti coordinati. Al 10’ Patierno sciupa una buona occasione per far cambiare volto al match. Gran gioco di gambe di Palazzo (fischiato all’uscita dal campo) che mette l’attaccante in condizione di calciare su Chironi in uscita ma il tiro è alto. Gol sbagliato, gol subito, il calcio non perdona mai. È il minuto 11 quando il “Giovanni Paolo II” esplode di gioia. Lancio di Allegrini, puntualissimo in copertura e in costruzione, velo di Lattanzio che mette in moto Montinaro, discesa e cross a pelo d’erba corretto in rete da Palmisano, per una rete meritatissima vista la generosità messa in campo dal martinese. Il vantaggio fa allungare le squadre ma a beneficiarne è il Nardò, padrone del campo. Vicedomini al 16’ conclude centralmente e, dopo il passaggio al 4-3-3 con Prinari in campo (trio offensivo Palmisano-Malcore-Lattanzio), arriva anche il raddoppio al 22’, gol che stende i nerazzurrostellati. Cassano scende sulla destra, cross al centro che punisce la difesa biscegliese posizionata male, stop di Lattanzio e serpentina per vie centrali prima del tocco morbido che si spegne nel sacco. Il Bisceglie è alle corde e la bordata di Volpicelli su punizione dai 35 metri che finisce alta è la reazione rabbiosa di una squadra che s’è vista sfuggire di mano la partita. Gli ospiti sono anche sfortunati quando, al 37’, una serie di rimpalli nell’area granata non premia Patierno e compagni anche a causa delle puntuali chiusure di Allegrini. Patierno è l’ultimo a mollare al 41’ (sassata alta) e il neoentrato Ricciardo ci tiene a mostrare di che pasta è fatto con un diagonale a trenta secondi dal suo ingresso sventato in tuffo da Vicino. Il Nardò tiene bene il campo nonostante il calo fisico degli esterni e porta a casa una vittoria importantissima per calibro dell’avversario e per il morale, a tre giorni dalla partitissima in casa della Virtus Francavilla. Il saluto dei tifosi del Bisceglie a Nicola Ragno, vittorioso in Eccellenza, tra le altre, anche a Bisceglie, chiude la giornata. Il Nardò sa soffrire, e sa vincere lottando.

Il tabellino

ACD Nardò – A.S. Bisceglie 1913 2-0

ACD Nardò (4-4-2): Chironi; Cassano, Martinez, Allegrini, Mancarella; Palmisano, Vicedomini, Lanzillotta, Montinaro (17’st Prinari); Malcore (30’ st Presicce), Lattanzio (42’st Ricciardo). A disposizione: Liaci, Caporale, Balistreri, Facecchia, Gigante, Corvino. Allenatore Nicola Ragno

A.S. Bisceglie 1913 (4-3-3): Vicino; Rubino, Ola, Di Giorgio, Corso; Balzano (44’st De Vivo), Pollidori (10’st Laboragine), Ngom; Volpicelli, Patierno, Palazzo (23’st Khalil). A disposizione: Sansonna, Aprile, Salcone, Tristano, Fanelli, Loconte. Allenatore Claudio De Luca

Reti: 11’st Palmisano, 22’ Lattanzio

Ammoniti: 6’st Lanzillotta (N), 25’ Ola (B), 36’ Cassano (N), 43’ Presicce (N), 47’Laboragine (B).

Arbitro Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto

Assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto

Note: terreno in cattive condizioni, pomeriggio soleggiato. Spettatori 2000 circa (100 provenienti da Bisceglie). Tiri in porta 5-3, tiri fuori 1-5, in fuorigioco 3-2, calci d’angolo 4-4.

 

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