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Romeo Papini
Romeo Papini

LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Primo sorriso in campionato per il Lecce che torna ad espugnare lo stadio “Romeo Menti” dopo il 4-0 con cui s’impose nella remota stagione 1949/’50. E le pagelle di questo Juve Stabia-Lecce sorridono per i giallorossi capaci di vendicare il ko interno con l’Andria e di tornare al successo in trasferta per i primi 3 punti della stagione che riportano serenità nell’ambiente salentino. Eroe di giornata è Romeo Papini, autore del gol-partita, ma a segnalarsi in positivo sono pure Checco Lepore che coglie un palo ed una traversa clamorosi nel sullo 0-0, insieme a Gianluca Freddi che dà una registrata alla difesa leccese.

1. PERUCCHINI: Il portiere lombardo torna titolare dopo 469 giorni dall’ultima sua presenza in maglia giallorossa (finale d’andata play-off col Frosinone) e, nella prima frazione di gioco, sventa un paio di insidiosissime conclusioni di Arcidiacono verso la sua porta. Nel secondo tempo si limita all’ordinaria amministrazione pur con la squadra ridotta in inferiorità numerica e non corre particolari rischi, eccezion fatta per un’uscita a vuoto che poteva costare cara al Lecce. VOTO: 6.5

2. LO BUE: Commette delle sbavature in apertura di gara e si fa trovare in colpevole ritardo in alcune circostanze in fase di chiusura. Poi prende meglio le misure e più confidenza e ci mette tanto agonismo per tenere lontane le “Vespe” dalla sua area di rigore. VOTO: 6

3. LIVIERO: Si va a cercare un cartellino giallo davvero inutile per perdita di tempo che si rivela fatale con il secondo che l’arbitro gli sventola (meritatamente) davanti al viso una manciata di minuti dopo. Lascia così i compagni in 10 contro 11 rischiando di vanificare gli sforzi compiuti per riscattare la sconfitta di una settimana fa. Troppo ingenuo. Peccato, perché spingeva e copriva senza affanni e con disinvoltura lungo la fascia sinistra. Poi l’inopinato harakiri che ha mandato in apnea il Lecce. VOTO: 4.5

4. FREDDI: Al “Menti” esordio con la maglia del Lecce tutto sommato positivo per il centrale che in avvio di match stecca alcuni interventi in area di rigore, poi prende meglio le misure al diretto avversario e trova una sufficiente intesa con i compagni di reparto, in particolare con Camisa, mortificando le velleità dei padroni di casa. VOTO: 6.5

5. PAPINI: Il capitano non è al meglio della condizione e si vede. Lotta comunque lì nel mezzo per garantire il necessario filtro alla difesa giallorossa e segna una rete che vale un capitale e ridà fiato alla truppa di mister Asta, oltre che la necessaria calma per continuare nel processo di crescita ed amalgama senza polemiche e timori della rosa rinnovatissima. VOTO: 6.5

6. CAMISA: Si prende qualche pausa di troppo in marcatura sulle palle alte e concede molti duelli al pur non ciclopico Ripa. Col trascorrere dei minuti, e passando alla linea arretrata con 5 uomini, diventa un baluardo insormontabile, bravo anche a far salire i compagni di reparto e lasciare gli avanti campani in fuorigioco come nelle due occasioni in cui arbitro ed assistente segnalano le posizioni irregolari degli stabiesi andati in rete, ma a gioco fermo. VOTO: 6.5

7. LEPORE: Tra i migliori in campo dei suoi. In avvio colpisce un palo con una conclusione al volo dai 18 metri e si ripete sul finire della prima frazione cogliendo una clamorosa traversa con un tiro al fulmicotone dal limite dell’area. Aiuta i compagni della retroguardia alla bisogna ed a centrocampo, pur agendo da esterno destro, garantisce tenuta, grinta ed esperienza nella fase di possesso palla per far rifiatare il Lecce preso d’assedio dopo l’espulsione di Liviero. VOTO: 7

8. SUCIU: Qualche segnale positivo arriva pure dall’ex Toro. Rispetto a sette giorni fa comincia bene la sua gara poi, con l’uscita di Curiale, passa ad agire lungo l’out sinistro. Si sacrifica come tutto il resto del gruppo nel forcing attuato dalla Juve Stabia che cercava almeno il pareggio. VOTO: 6

9. MOSCARDELLI: Solito gladiatore in mezzo ai difensori avversari. Prova giocate complicate, leggi bordate da distanze siderali, per mascherare una condizone non ancora al top. L’intesa con i compagni di reparto almeno migliora leggermente. Viene sostituito ormai esausto per passare ad una ineluttabile difesa a cinque. VOTO: 6 ——— (dal 76′) GIGLI: Asta lo manda a fare il terzo centrale ed arginare così le ondate di attacchi per vie frontali che gli stabiesi provano gettando palloni in mezzo all’area alla disperata ricerca del gol del pari. VOTO: 6

10. SURRACO: Parte da trequartista e mette in difficoltà la difesa stabiese. Pian piano giostra sulla destra ma crea poco ed è meno pericoloso. Era tornato a giocare dietro le due punte prima di essere “sacrificato” dopo il rosso a Liviero.gara ad ogni modo positiva. VOTO: 6 ——— (dal 66′) BEDUSCHI: Il ragazzo entra subito nel giusto clima-gara e conferma i buoni giudizi che ha saputo meritarsi la scorsa stagione. VOTO: 6.5

11. CURIALE: Dura appena 40 minuti la gara dell’attaccante ex Trapani che deve uscire anzitempo per infortunio. Finchè resta in campo ha un paio di ghiottissime occasioni che non finalizza come si dovrebbe, ma almeno mostra qualche progresso rispetto alla sfida con l’Andria. VOTO: 5.5 ——— (dal 41′) 18. DOUMBIA: La sua velocità poteva risultare devastante per la formazione di mister Ciullo tutta proiettata in avanti, ma non trova mai lo spunto vincente e si fa apprezzare per le azioni di alleggerimento che riesce a concedere alla squadra salentina. VOTO: 6.5

All. ASTA: Aveva preparato meticolosamente la sfida del “Menti” ed il suo Lecce, pur incerottato ed ancora lontano parente di quello che ha in testa, era riuscito ad imbrigliare la Juve Stabia che cercava riscatto dopo la sconfitta all’esordio col Melfi. Pur dovendo fare i conti con infortuni, giocatori in precarie condizioni e l’inferiorità numerica, il tecnico di Alcamo porta a casa 3 punti d’oro che fanno sì classifica, ma soprattutto morale. VOTO: 6.5

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