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nardò otranto
Attimi di nervosismo al 40′ del primo tempo

NARDÒ (di Gabriele De Pandis)– I carichi di lavoro imposti da mister Ragno pesano sulle gambe del Nardò, impegnato oggi nella seconda amichevole in terra salentina dopo il ritiro precampionato di Polla. Il 3-1 contro l’Otranto, squadra neopromossa in Eccellenza, porta con sé il solito strascico di valutazioni contrastanti sui passi in avanti di una squadra che via via sta plasmando i suoi automatismi, in attesa della famosa punta che il d.s. Andrea Corallo è impegnato a ricercare per chiudere al meglio una campagna acquisti più che soddisfacente. Se il centrocampo e l’attacco sono sembrati in palla, lo stesso non si può dire della difesa, da perfezionare non nei singoli, ottimi nelle giocate individuali, ma negli automatismi da metabolizzare.

Ragno, nel suo proverbiale 4-4-2, ha confermato la coppia centrale Strumbo-Allegrini e sulle fasce insieme a Stranieri ha lanciato dal 1’ Leandro Versienti. L’altra novità rispetto all’amichevole di giovedì col Leverano è quella relativa a Riccardo Lattanzio, tornato a giocare in attacco in coppia con Malcore. La partita è iniziata su ritmi bassi. L’Otranto, ben disposto in campo dal 4-4-2 (con velleità “venturiane” di 4-2-4), ha bloccato le fonti di gioco centrali del Toro, costringendo quindi la manovra a svilupparsi sulle vie laterali (bene Montinaro, sorgente di assist per le punte), fonti delle prime occasioni sciupate in area da Lattanzio. Il primo sussulto vero e proprio è stato un tiro al volo di Vicedomini al minuto 23; la volée del capitano granata, ben servito da Montinaro, ha però incontrato i guanti dell’ex Caroppo, bravo a smanacciare. La buona verve delle fasce offensive fa il pari con una prestazione così così della difesa, ancora indietro negli automatismi. Al 29’ un errore di Strumbo ha aperto la via ad una trama avviata da Fraschini, continuata da Corias ma conclusa malamente da Palma, goffo nel tentativo di sforbiciata. Malcore ha provato a continuare la sua vena realizzativa con un’accelerata centrale ma il tocco successivo è finito di poco fuori. L’attaccante ex Lecce ha poi tirato alto da ottima posizione una buona palla servita da una sponda di Palmisano nel cuore dell’area. La difesa granata però ha continuato a ballare ed al 36’ è arrivata la punizione del vantaggio otrantino: su un disimpegno errato della retroguardia i biancoazzurri hanno riconquistato il pallone e Dell’Anna, su assist di Pellegrino, ha siglato la rete con un tiro secco da fuori. L’inaspettato vantaggio ospite ha acceso gli animi dell’amichevole ed al 40’ delle scaramucce tra Corias e Vicedomini hanno acceso un parapiglia sedato poi dagli altri presenti in campo. C’è da dire, però, che in almeno un’occasione la difesa dell’Otranto si è resa autrice di falli da ultimo uomo non sanzionati con il cartellino rosso dal direttore di gara del match amichevole. Ad inizio ripresa Ragno ha inserito Corvino e Cassano per Malcore e Stranieri ed il pari, dopo il primo sussulto del Corvo finito a lato, è arrivato al 7’: discesa sulla sinistra in area di Corvino, ingresso in area, dribbling e assist vincente per l’accorrente Lattanzio che anticipa il portiere per il primo gol al “Giovanni Paolo II”. Jimmy Allegrini, colonna della difesa, ha dimostrato vigore e piedi buoni nel gestire le prime fasi della manovra, per poi suggellare la sua partita con un salvataggio sulla linea al minuto 12. Da quel momento in campo c’è stato solo il Nardò. Lattanzio al 18’ ha colpito il palo su calcio piazzato, un minuto prima del 2-1 di Carlo Vicedomini, preciso di testa su cross dalla destra. Al 23’ una trama tra Lattanzio e Prinari ha portato al tiro il ragazzo leccese che per poco non ha confezionato l’eurogol da fuori. Al 26’, su un’azione manovrata ospite, Chironi ha fatto buona guardia respingendo un tiro forte sul proprio palo. Sulle fasce è emersa la voglia di far bene di Alessandro Caporale, scattante e veloce anche nelle decisioni con la palla al piede. Il gol personale non è arrivato per colpa di un palo esterno beffardo nel respingere il tocco di biliardo con il sinistro. L’Otranto, nonostante le poche occasioni raccolte, ha comunuque dimostrato un’ottima tessitura di squadra, non sfigurando contro il più quotato avversario sul terreno di gioco dell’impianto neretino, campo in condizioni pessime che rischia di danneggiare anche il Toro, compagine che si prospetta molto avvezza al gioco palla a terra. Corvino al 32’ ha calato il tris con una bordata da fuori, prima dei dieci minuti finali senza occasioni da rete. I carichi si fanno sentire, i segnali buoni in campo si vedono ancora, ma Ragno, maniaco del football, di certo continuerà a torchiare i suoi giocatori per ridurre al minimo i punti di debolezza.

Il tabellino

ACD Nardò – Otranto 3-1

ACD Nardò (4-4-2): Chironi; Versienti (32’st Signore), Strumbo (23’ st Balistrieri), Allegrini (39’ st Alemanni), Stranieri (1’ st Cassano); Palmisano (32’ st Moriero), Vicedomini (22’ st Gigante), Lanzillotta (12’ st Prinari), Montinaro (13’ st Caporale); Malcore (1’ st Corvino), Lattanzio (26’ st Facecchia). All. Ragno

Otranto (4-4-2): Caroppo; Milordo, Schiavone, Citto, Cataldi; Corias, F.Pellegrino, Dell’Anna, Palma; Regner, Fraschini. All. Salvadore.

Reti: 36’ Dell’Anna (O), 7’ st Lattanzio, 19’ Vicedomini, 32’ Corvino

 

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