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Antonino Asta
Antonino Asta

LECCE (di Pierpaolo Sergio) – È un Antonino Asta sereno e sorridente quello che si presenta in sala stampa a poche ore dal test amichevole di Francavilla Fontana e Lecce. Il tecnico siciliano, a circa due settimane dall’avvio del campionato di Lega Pro, fa il punto sulla sua squadra e sulle trattative di mercato (in entrata ed in uscita) che riguardano il club giallorosso.

MERCATO (difesa) – Asta non si nasconde certo dietro un dito ed è consapevole che alla sua creatura manchino ancora alcuni pezzi: uno terzino sinistro, un centrale di difesa, un esterno di centrocampo o un trequartista ed un paio di attaccanti da affiancare a bomber Moscardelli: “Quello del terzino sinistro è un ruolo difficile da trovare sul mercato. Chi ce li ha se li tiene stretti. L’importante è trovarne almeno uno. Ovvio che dobbiamo fare i conti anche con le operazioni in uscita. si tratta di un discorso affrontato quotidianamente, ma devo dire che mi ritengo fortunato a lavorare in una società che non mi crea problemi in tal senso. Mi hanno garantito che vogliono allestire una rosa importante a prescindere dalle operazioni in uscita. Non sta a me giudicare se gli ingaggi dei possibili partenti siano un ostacolo o meno per la loro cessione. Chissà che qualcuno di questi alla fine non resti in organico e che mi ritrovi dei ruoli coperti. In difesa, dopo l’infortunio di Cosenza, serve un centrale. Beduschi l’ho provato nelle recenti amichevoli per fare di necessità virtù anche se contro avversari di modesta caratura, ma si è disimpegnato bene. È un ruolo che potrebbe fare al caso suo. Di Gigli ho detto che si tratta di un ragazzo giovane ma già con un forte carattere. Non può che fare bene“.

MERCATO (centrocampo) – Ritengo che il centrocampo sia ad oggi il solo reparto pressoché al completo. Vècsei ha numeri importanti. Poi c’è Lepore che si adatta ad ogni ruolo anche se per me lui dà il meglio a centrocampo, è il vero jolly del Lecce e di giocatori così ogni squadra dovrebbe averne almeno uno in rosa. Sono arrivati finora giocatori di qualità e di quantità, oltre ad elementi giovani, ma con numeri da categoria superiore, con la voglia giusta di mettersi in mostra. Quel che ancora ci manca lo sappiamo. La società si sta muovendo bene, 24 ore su 24 per accontentarmi e sono fiducioso. Si procede secondo gli obiettivi che ci siamo prefissati“. L’allenatore dei salentini analizza poi l’arrivo in maglia giallorossa di giovani giocatori dal futuro roseo: “Vècsei ha qualità notevoli per la Lega Pro. Sono sicuro che sarà una scoperta. Resta da trovargli la migliore collocazione tattica e perché ciò accada serve attendere di avere la rosa al completo: lui predilige agire a destra, essendo mancino, ma anche da trequartista. Per Pessina vale il discorso fatto per Gigli: sono elementi assai interessanti, due classe ’97 già pronti per essere buttati nella mischia all’occorrenza perché hanno carattere anche se impiegati su campi ostici. Sono calciatori importanti per il calcio italiano in genere“. Non manca una battuta sull’uruguaiano Surraco: “Spero che per lui sia un anno importante dopo le recenti stagioni segnate da infortuni. È un ragazzo serio che qui si gioca molte chance. Ha doti tecniche e numeri di categoria superiore, ovvio che dialoghi bene con uno come Moscardelli perché salta l’uomo, fornisce assist e sa fare pure gol“.

Antonino AstaMERCATO (attacco) – Sulla questione attaccanti il mister leccese afferma: “Sì, Donnarumma e Curiale sono nostri obiettivi. Li inseguiamo e spero che presto arrivi l’uno o l’altro. Sono due elementi accomunati dal fatto che vedono la porta e fanno gol. Non mi preoccupa il tempo che passa e che all’avvio del campionato manchino meno di venti giorni. Però io voglio che al Lecce arrivi gente che non ci deve pensare su troppo prima di accettare l’offerta, non serve forzare qualcuno che non è convinto. Per Donnarumma i tempi sembrano più lunghi per via dei ricorsi annunciati dal suo club. Curiale è un lusso per la categoria: mi auguro di chiudere presto. Questa comunque, lo ribadisco, è una piazza importante con progetti importanti. Iocolano? Se dovesse servire fare una telefonata io la farei pure… Lo stimo moltissimo, ma il ragazzo è sotto contratto col Bassano anche se la mia società sta tentando di tutto pur di accontentarmi. A 26 anni ha l’età giusta per esplodere definitivamente. I tifosi magari storcono un po’ il naso perché non sanno bene chi sia, ma garantisco io sotto l’aspetto tecnico ed umano che lo conosco bene“.

IL CASO BENASSI –  “Purtroppo quel che è successo ha mutato gli equilibri. Dobbiamo esser bravi a valutare bene anche in chiave futura il da farsi. Le probabilità che restino Bleve e Perucchini perciò sono alte. Ribadisco il pieno sostegno a Max che si sta impegnando alla grande in questo avvio di stagione. Il ragazzo ha tutta la nostra stima“.

LA CONDIZIONE GENERALE – Stiamo ovviamente crescendo sotto l’aspetto atletico. L’amichevole di oggi col Francavilla è un bel test probante. Ma la mentalità che cerco di trasmettere ai ragazzi fin dal primo giorno sta pian piano facendo breccia nelle loro teste. In Lega Pro servono prima di tutto tanta corsa ed agonismo, poi viene la classe che da sola non porta a nulla. Serve, per carità, e noi ne abbiamo ma viene dopo“.

L’ENTUSIAMO DEI TIFOSI – C’è una carica positiva che è un valore aggiunto e la avvertiamo attorno a noi. Mi batterò sempre per avere gente che in campo dà tutto fino alla fine. Il numero di abbonamenti sottoscritti è da Serie B e magari pure da Serie A in certi confronti. Va bene così“.

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