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Matteo Montinaro, ala del Nardò

POLLA- La voglia di far bene è sempre tanta quando sei giovane ed hai tutto da dimostrare, cercando di sfoderare in ogni minuto, in ogni folata offensiva, tutte le tue abilità per cercare di applicare al meglio tutto quello che s’impara in allenamento dalla guida tecnica e dai giocatori più esperti. Quando poi con il giusto atteggiamento in campo arrivano poi delle importanti soddisfazioni, il desiderio di migliorarsi diventa la costante del tuo credo calcistico. Così si potrebbe descrivere la parabola di Matteo Montinaro con il Nardò. L’ala classe 1996, arrivata in granata nello scorso dicembre, ha suggellato al meglio i suoi primi sei mesi neretini con la firma illustre sul vantaggio nella finale di ritorno contro lo Scordia davanti ad un “Giovanni Paolo II” grondante di entusiasmo. La rete nell’ultimo atto della stagione ormai passata è però soltanto parte delle belle impressioni che Montinaro ha dato al pubblico del Toro. Un ruolo da protagonista nei play-off e prestazioni più che convincenti in questa prima fase di precampionato hanno aperto la via alla conferma ed al possibile riscatto in Serie D dopo il passaggio a vuoto dei primi sei mesi dell’anno passato, vissuti con il Padova.

Mattatore– L’ala di Castromediano non può che essere soddisfatta dell’andamento di questa preparazione estiva: “Sto vivendo il mio primo ritiro con una prima squadra. Sono contento di come sto lavorando ed i tre gol negli ultimi test amichevoli mi spingono a dare ancora di più”. Proprio Montinaro è stato uno degli atleti più in forma nel triangolare di ieri, vinto contro Picerno e Melfi. Il “genio” racconta l’andamento del test contro le due compagini lucane: “Nelle due mini-partite bene o male tutti abbiamo giocato 45 minuti. Nella prima contro il Picerno ho giocato l’ultimo quarto d’ora e, appena entrato, sono andato a segno. Il mio gol? Ho recuperato palla in mezzo al campo, ho puntato il limite dell’area e sono stato il più lesto sulla ribattuta del mio stesso tiro. Con il Melfi ho cominciato dal 1’ ed ho disputato i primi 35 minuti. Contro di loro abbiamo giocato una grandissima partita, mettendoli in difficoltà”.

Vantaggi– Al buon rendimento di Montinaro sin dalle prime fasi del ritiro campano contribuisce la conoscenza di mister Ragno, iniziata nella seconda fase dello scorso campionato d’Eccellenza Pugliese: “Conoscere il mister mi aiuta molto. So già cosa vuole, questo è un vantaggio per me nel cercare di applicare le sue idee”. Il secondo campionato di Serie D che si prospetta per Montinaro può essere importante, ma il ragazzo cerca di volare basso: “L’anno prossimo mi aspetto solamente di giocare con continuità, è questa la cosa più importante dopo che l’anno scorso non sono riuscito a farlo nel Padova”. L’ex biancoscudato è fiducioso della forza del gruppo che si sta creando a Polla: “L’esperienza è nuova, ma quello che si sta formando qui è un gran bel gruppo. Molti di noi si conoscevano e con i nuovi la sintonia è subito partita”.

Pasculli-boys– Un gruppetto particolare è quello formato da Montinaro, Cassano, Moriero e Chironi, tutti cresciuti nel settore giovanile del Lecce e compagni del campionato “Berretti” di due anni fa quando i baby giallorossi erano guidati da mister Pedro Pablo Pasculli. La coesione tra i quattro under aiuta l’inserimento in questa esperienza affascinante, difficile ma allo stesso tempo importante per la maturità tecnica dei ragazzi: “Questa è un’esperienza nuova per noi, sappiamo che siamo obbligati a far bene in queste categorie, dimostrandoci tosti, per credere ed andare avanti”.

Domenica di sudore– Il lavoro del gruppo è proseguito ieri con una seduta atletica in mattinata seguita nel pomeriggio da un allenamento incentrato sulla tattica. Mancarella è rimasto a riposo, mentre Allegrini e Lanzillotta si sono allenati in differenziato. Stesso programma per oggi, sempre allo stadio “Medici” di Polla.

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