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onorevole Ruggeri udc
on. Salvatore Ruggeri

LECCE – Salvatore Ruggeri, segretario nazionale amministrativo dell’UDC, interviene in modo deciso sulla delicata questione trivellazioni in terra salentina evidenziando la sua contrarietà.

«Vorrei evidenziare la mia contrarietà alle trivellazioni a ridosso delle coste salentine ed a tal fine vorrei schierare al mio fianco l’UDC regionale. – Afferma Ruggeri – Per tale motivo mi rivolgo direttamente al Ministro dell’Ambiente On. Galletti, che nel Governo rappresenta il partito del quale sono Segretario nazionale amministrativo. Al Ministro vorrei ricordare che sebbene ho sostenuto sempre la sua azione e riconosco le sua indubbie capacità ed acume politico, tuttavia ritengo che la Puglia non possa essere considerata la terra degli impatti ambientali. Non sono certo un fautore del N.I.M.B.Y. (Non nel mio giardino), ma questo non significa che il “mio” Ministro possa pretendere una “cambiale in bianco” sulla Puglia e quindi, realizzare nel giardino dei pugliesi tutto quello che altri non vogliono. Caro Ministro: la Puglia ha già dato! Dopo Cerano a Brindisi, l’Ilva a Taranto, la TAP a Melendugno e i tubi sotterranei a Otranto, le trivellazioni si faranno altrove. Anzi, considerando che nutro seri dubbi sul fatto che il petrolio che sarebbe sotto la piattaforma marina sia così decisivo per l’economia del Paese, penso che l’UDC, anche nazionale, debba aprire una riflessione sul punto. Ricordo inoltre al Ministro che la Puglia ed il Salento in particolare sono divenute una meta turistiche d’eccellenza grazie ad anni di duro lavoro dei pugliesi e dei salentini in particolare; un popolo laborioso ed orgoglioso della propria terra. Non vorrei, pertanto, che il Salento si trasformi da meta turistica a meta delle trivellazioni anche perché non vi è certezza sulle controindicazioni delle trivellazioni – poi conclude con un dato di fatto – I recenti terremoti in Emilia, infatti, hanno fatto emergere l’ipotesi che quella terra possa essere stata resa ancora più fragile proprio dalle molteplici trivellazioni realizzate. L’orizzonte del Salento, in definitiva, dovrà splendere per la limpidezza dei colori del suo mare e non per la bruttura delle trivelle».

 

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