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La parola ai tifosi del Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) –  Un futuro incerto e pieno di dubbi quello del Lecce e per la maglia giallorossa, con la famiglia Tesoro dimissionaria e decisa a chiudere definitivamente la sua esperienza alla guida del club di Piazza Mazzini, durata tre stagioni. Entro il 30 giugno bisognerà iscrivere la squadra, per il terzo anno di fila, al campionato di Lega Pro e all’orizzonte per i sofferenti tifosi salentini sembrano esserci tante nubi e poche certezze, anche se il sogno è quello di rivedere a breve brillare quella loro amata e gloriosa maglia giallorossa. Ecco, tra speranze, illusioni e deboli certezze, il parere di alcuni affezionati supporter del Lecce, innamorati della squadra e della loro città.

EUGENIO LOSAVIO – Sembra essere un futuro pieno di incertezze e di nubi per la maglia giallorossa: “La decisione del presidente di lasciare il Lecce mi ha rattristato molto. È pur vero che sono stati commessi degli errori, ma se non ci fosse stato lui il calcio nella nostra città non ci sarebbe più stato. Speravo fino all’ultimo ad un suo ripensamento, magari affiancato da un diesse di esperienza, ma purtroppo non è andata così. Il futuro, a questo punto, non lo vedo roseo anche perché fino ad oggi ci sono state solo voci e nulla di concreto. Spero solamente che qualcuno si faccia avanti seriamente per consentire alla squadra di potersi iscrivere al campionato”.

ANTONY PICCIOLO – C’è, invece, chi vede il bicchiere mezzo pieno: “Spero solo che la squadra rimanga compatta per poter risalire la china. E spero che chi compri la società pensi in primis al bene della squadra e non ad interessi personali”.

MASSIMO MUSCA – La speranza, insomma, è quella che qualcuno possa garantire al Lecce un futuro roseo: “La decisione del presidente era ormai nota da febbraio, la cosa che mi rattrista e che sono passati tanti mesi e nessuno si è fatto avanti per rilevare la società. Dove sono gli imprenditori locali? Dov’è la classe politica leccese? Io spero che arrivi qualcuno con progetti seri per non far morire la nostra maglia e la nostra storia. L’unica cosa che non morirà mai è la mia passione e il mio amore per il Lecce, per la mia terra. Speriamo che parteciperemo al prossimo campionato di Lega Pro e di vincerlo”.

STEFANIA CENTONZE – Bisogna sperare intensamente che qualcosa di buono arrivi all’orizzonte: “Ci ritroviamo ogni anno a commentare una stagione negativa e per me questa lo è stata più delle altre. Ho sperato fino all’ultimo di poter giocare i play-off e di poter dire la nostra visto che il presidente ha sempre fatto di tutto per allestire una squadra competente e di questo lo ringrazio. Sicuramente ha sbagliato alcune cosette e questo è chiaro, ma ormai indietro non si torna e le sue ultime dichiarazioni mi hanno lasciata senza parole, perchè non pensavo che lasciasse definitivamente. Spero che si facciano avanti imprenditori onesti che prendano a cuore le sorti del Lecce e di un’intera terra. Il Salento merita rispetta e soprattutto di ritornare tra le grandi. Lo spero, anzi ne sono convinta”.

MARINA MARTINA – Bisogna guardare alla prossima stagione, quindi, con uno stato d’animo agro-dolce: “Sono un po’ combattuta per la decisione del patron: perché se da un lato la gestione Tesoro non ha portato i risultati sperati da noi tifosi, per molteplici motivi, é anche vero che comunque fino ad ora in pochi hanno dimostrato di tenerci alla squadra. Serve aria nuova, gente motivata che lotti per la maglia e che ci tenga davvero: spero che chiunque arrivi, possa comprendere e rispettare l’affetto e la voglia di rivincita che tutti noi abbiamo”.

EMILIANO CURLANTE –  I colori e la maglia giallorossa sono un bene che non va dissipato, ma amato con il cuore: “Cosa penso dell’attuale situazione? Mi preoccupa, ma non troppo perchè credo che i Tesoro sul punto di vista della vendita stiano trovando gente competente e che faccia fare calcio al Lecce senza pubblicità, senza cambi fantomatici di nomi e maglie. Dobbiamo avere fiducia in loro, anche se in tre anni per un motivo o per un altro non hanno raggiunto l’obiettivo della serie B. Spero che nelle prossime settimane si possa rivedere il sereno e che la gente capisca già dall’anno prossimo che il marchio Lecce è un volano importantissimo per tutto il Salento. Dico tutto questo, con il lecce nel cuore”.

ANTONIO SERGI –  C’è tanta preoccupazione, infine, nelle parole dell’ultimo tifoso intervistato per il futuro del “suo” Lecce: “Il mio stato d’animo sulla decisione del patron Tesoro di non essere intenzionato a iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro credo sia quello della tifoseria salentina intera, perchè c’è tanta preoccupazione sulle possibili consequenze e tanta delusione. Sembra una situazione veramente paradossale quella di non poter vedere le vicende calcistiche del nostro amato Lecce sui palcoscenici dei campionati professionistici italiani. Sono cresciuto vedendo il Lecce tra serie A e B e già quando si verificava una retrocessione dalla massima serie c’era tanta delusione in me; figuriamoci ora. La parola che rappresenta di più il mio stato d’animo è ‘terrore’. Terrore di veder sparire il mio amato Lecce dal calcio che conta, terrore dell’arrivo di quel 30 giugno, scadenza ultima per l’iscrizione, terrore di vedere la mia squadra e la mia città cadere nel disinteresse di gruppi imprenditoriali che potrebbero salvare una barca che, fino ad oggi, sembra davvero alla deriva”.

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