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porta LecceLECCE (di Carmen Tommasi) – C’è chi guarda una vecchia foto e si emoziona, c’è chi ripensa al passato e sorride e c’è soprattutto chi guarda al futuro e vede solo incertezze, nuvole: questi i diversi stati d’animo in casa Lecce e dei tifosi giallorossi ad una settimana esatta dalla conferenza stampa del dimissionario Savino Tesoro e dopo il punto della situazione fatto ieri dallo stesso patron del club di Piazza Mazzini. In sostanza, non si è aperta al momento nessuna trattativa degna di nota per rilevare la società salentina che, dopo due stagioni agro-dolci e la terza del tutto fallimentare, entro il 30 giugno dovrà essere iscritta al campionato di Lega Pro. Il tutto mentre le altre squadre progettano già dove svolgere il ritiro pre-campionato estivo o si muovono sul fronte calciomercato per rinforzare la rosa per l’inizio della nuova stagione.

L’accesa delusione ed il forte sconforto per il terzo fallimento consecutivo in chiave serie B ha subito lasciato il posto, quindi, nel cuore e nell’animo dei tifosi giallorossi alla preoccupazione per la prossima stagione e per l’immediato futuro: la famiglia Tesoro non tornerà indietro sui suoi passi e nessuna delle numerosi voci di corridoio sembra realmente interessata all’acquisto dell’U.S. Lecce. Le scadenze sono imminenti e c’è chi ancora spera in un improbabile ripensamento del passionale Savino Tesoro, chi sogna l’arrivo di un ricco sceicco o di un forte  imprenditore del nord. Chi, poi, ancora confida nella mediazione del sindaco Paolo Perrone per individuare degli imprenditori locali pronti a prendere dolcemente per mano il “giocattolino” Lecce e farlo ritornare dove merita. Eh sì, il Lecce non è da Lega Pro, non è una piazza adatta per questa categoria, ma adesso gli imminenti e veri problemi sono altri.  Avanti il prossimo…

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