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Vigor lamezia lecce
Scarsella eroe di giornata

LAMEZIA TERME (di Massimiliano Cassone) – Il Lecce arriva al “Guido D’Ippolito“ di Lamezia Terme per vincere e sperare nel miracolo. L’orecchio è alla “radiolina” e il cuore dovrebbe essere in campo. Le due squadre danno vita ad una gara dai due volti che decreta la mancanza di personalità dei salentini già vista in tantissime occasioni importanti in questa stagione. Nel primo tempo il Lecce è padrone del campo, crea diverse palle gol, passa subito in vantaggio con Abruzzese ma subisce il pareggio di Scarsella su uno dei due tiri in porta dell’avversario; gravi gli errori di Doumbia ed Herrera che sbagliano da pochi metri. Nel secondo tempo, nei primi minuti, il Lecce gioca bene, poi si spegne la luce, subisce il gol di Scarsella e va in confusione totale. Gioca male e subisce la superiorità degli uomini di Erra che nonostante siano salvi da tanto tempo, vogliono chiudere in bellezza. Al 72° Moscardelli segna su rigore il gol del pareggio e la Vigor rimane in dieci per l’espulsione di Spirito, la partita potrebbe cambiare ma i giallorossi non riescono a vincere. E cala il sipario sulla stagione più balorda del Lecce degli ultimi trent’anni. Termina 2-2 ed un velo di tristezza copre tutto l’ambiente leccese consapevole che il risultato finale di questa stagione, che lascia la squadra fuori dei Play Off, è una cosa gravissima. È un fallimento dal quale nessuno potrà esimersi. Una cosa è certa in tutto questo marasma: l’anno prossimo sarà veramente l’anno zero, non sappiamo però ancora come e con chi.

PRIMO TEMPOErra che deve fare a meno dei suoi due cecchini Del Sante e Montella squalificati schiera i seguenti uomini: Forte; Rapisarda, Gattari, De Giorgi, Malerba; Filosa, Puccio, Scarsella, Battaglia; Held, Improta

Bollini col centrocampo monco per le assenze di Salvi, Papini e Bogliacino, si affida al 4-3-3 con Scuffia; Beduschi, Diniz, Abruzzese, Lopez; Lepore, Sacilotto, Herrera; Mannini, Moscardelli, Doumbia

Gli ospiti partono forte e fanno subito capire ai padroni di casa di voler condurre il gioco. Dopo tre minuti Diniz trova un corridoio per Doumbia che entra in area sgattaiolando in mezzo alle maglie bianco verdi e calcia in porta ma la sfera termina sul palo. Il gol però è nell’aria e arriva subito dopo; al 7° Lepore batte il primo angolo dell’incontro, la palla arriva sulla testa di Abruzzese ma rimpalla sugli avversari poggiando a terra, ed è proprio il capitano giallorosso che con una zampata furba gonfia la rete. Al 13° Mannini potrebbe raddoppiare ma la sua rovesciata acrobatica non trova fortuna.

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I tifosi giallorossi

La Vigor Lamezia si limita a ripartire ed è proprio su una ripartenza che al 15° pareggia i conti; Scarsella riceve la palla e dai 20 metri lascia partire la sassata, Abruzzese sulla traiettoria devia di quel nulla che basta a confondere Scuffia. Questo è uno dei due tiri in porta della squadra di Erra nel primo tempo.

Il Lecce riordina le idee e continua a condurre il gioco.

Al 17° Sacilotto tenta il colpaccio calciando con violenza di 30 metri ma la sfera termina fuori.

Un minuto dopo break dei bianco verdi: Rapisarda come un serpente sguscia tra le maglie giallorosse, entra in area e calcia ma Scuffia a mani aperte devia la sfera.

La squadra di Bollini crea mole di gioco che però non viene finalizzata a dovere; sembra che il copione dell’intera stagione si riversi anche nell’ultima partita, c’è da dire però che ora in porta si tira anche se si sbaglia troppo.

Al 29° Herrera ruba palla, finta col corpo, confonde gli avversari e calcia in porta dai 20 metri e costringe Forte alla deviazione. Sugli sviluppi del corner la sfera arriva sulla testa di Doumbia ma Forte dice ancora di no. Sei minuti dopo Lepore batte una punizione dal lato destro, Diniz prova a girare la sfera di testa ma Forte para.  Al 38° Doumbia sbaglia un gol facile, su assist di Mannini si ritrova in ottima posizione ma calcia male. E un errore simile lo compie Herrera che potrebbe raddoppiare al 44° sempre su assist dell’ottimo Mannini che lo mette in condizione di tirare a due metri da Forte ma il panamense lo fa nella maniera peggiore. Termina 1-1 il primo tempo.

SECONDO TEMPO – Erra manda in campo Catalano al posto di Improta dal primo minuto. Il copione, nei primi minuti, è pressoché quello della prima frazione. Al 49° il solito Lepore serve in profondità Moscardelli che fa un buon movimento ma l’estremo difensore avversario lo anticipa.

Al 54° è Lepore a fare “buon gioco”: controlla, si libera di due avversari ma dai venti metri calcia fuori. Un minuto dopo è Moscardelli a provare il gran gol dai 30 metri: il barbuto controlla, si gira e prova ma Forte para.

Al 57° i padroni di casa passano in vantaggio: Catalano prova il tiro ma è fuori “misura”, la sfera però arriva a Scarsella appostato sul secondo palo che batte in sospetta posizione di fuori gioco l’immobile Scuffia.

Il Lecce va in confusione, mentre  i padroni di casa crescono col passare dei minuti forti del vantaggio. Al 61° Bollini sostituisce Herrera con Embalo e subito dopo Erra risponde con Spirito per Rapisarda.

Lecce Vigor
Le immagini di un fallimento

I giallorossi sembrano non ragionare più ma al 66° Embalo serve Moscardelli che non riesce a rendersi pericoloso. Sarà proprio lui però a pareggiare al 72° su calcio di rigore: Doumbia calcia, Forte para, Embalo prova a ribattere ma viene atterrato da Spirito, per l’arbitro non ci sono dubbi rosso diretto e penalty.

Con un uomo in più i giallorossi si riversano nella metà campo avversaria. Lo fanno però in maniera confusa.

Erra manda in campo Kostadinovic al posto di De Giorgi.

Al 88° Gustavo se ne va sulla destra e mette in mezzo per Moscardelli che di testa impatta bene ma manda fuori la sfera. Un minuto dopo Lepore ci prova dalla distanza ma la palla termina ancora fuori.

I padroni di casa seppur in dieci uomini controllano bene e ripartono in maniera ordinata.

Il Lecce non riesce a vincere e può anche spegnere la radiolina perché le altre notizie non servono più. Un applauso lo meritano soltanto i tifosi giallorossi presenti… tanti chilometri solo per la maglia… se soltanto capissero (i calciatori) cosa significa per un tifoso quella maglia, forse si comporterebbero in maniera diversa.
Incapaci di vincere… fino alla fine.

TABELLINO

VIGOR LAMEZIA – LECCE 2-2

VIGOR LAMEZIA (4-4-2): Forte; Rapisarda (64° Spirito), Gattari, De Giorgi (72°Kostadinovic), Malerba; Filosa, Puccio, Scarsella, Battaglia; Held, Improta (46° Catalano). A disposizione: Mercuri, Pirelli, Rossini, Maglia, Catalano. Allenatore:  Alessandro Erra

LECCE (4-3-3): Scuffia; Beduschi, Diniz, Abruzzese, Lopez; Lepore, Sacilotto, Herrera(61°Embalo); Mannini (70°Gustavo), Moscardelli, Doumbia. A disposizione: Chironi, Vinetot, Di Chiara, Filipe, Miccoli. Allenatore: Alberto Bollini

ARBITRO: sig. Niccolò Pagliardini di Arezzo

ASSISTENTI: sig. Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e sig. Pasquale Capaldo di Napoli

MARCATORI: 7° Abruzzese (L), 15°-57° Scarsella (V), 72° Moscardelli (L) su rig.

AMMONITI: 10° Sacilotto (L), 69° Held (V), 83° Beduschi (L), 90° Abruzzese (L)

ESPULSI: 72° Spirito (V)

Commenti

1 commento

  1. Si rimane,male per una cosa…essenziale.
    Indifferenza…..indifferenza che,non fa andare da nessunissima parte,sport e’sport quando c’e’partecipazione,anche e sopratutto football,calcio.
    Ma ahime’,gia’fin dall’inizio si e’potuto scorgere,sostanzialmente disinteresse….Lecce,giallo/rosso…. i colori rimangono i colori della cittadina della “lupa”,adesso riprendere le redini della societa’chi,AMA IN PRIMIS IN PRIMIS…..LO SPORT

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