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Doumbia tre gol IschiaLECCE (di Massimiliano Cassone) – Pomeriggio estivo al “Via del Mare” per l’ennesima sfida stagionale da “ultima spiaggia”. Il Lecce deve vincere senza tanti “se” e tanti “ma” per alimentare la fiammella della speranza chiamata Play Off. Tutto in novanta minuti; novanta minuti per l’orgoglio, l’onore, la maglia e chissà, forse anche per sognare ancora. La squadra di Bollini scende in campo con la consapevolezza che forse non basta vincere ma bisogna sperare anche in eventuali passi falsi di Matera, Casertana e Juve Stabia.

Di fronte c’è l’Ischia di Agenore Maurizi consapevole di dover giocare i Play Out ma vogliosa di punti per un piazzamento che permetterebbe degli spareggi più agevoli.

Gli ingredienti per un grande match ci sono tutti; le due squadre di fronte a 4010 spettatori danno vita ad una gara gradevole ma pressoché a senso unico per i padroni di casa. Nel primo tempo il Lecce mette a segno due gol frutto di una prestazione con la P maiuscola; entrambe le segnature arrivano dall’asse di sinistra Lopez-Doumbia, con l’uruguaiano che serve su un piatto d’argento gli assist vincenti al franco maliano che si fa trovare pronto. La squadra di Maurizi dal 31° gioca in dieci uomini per l’espulsione di Gerevini reo di un bruttissimo fallo nei confronti di Bogliacino.

Nel secondo tempo il copione non cambia, il Lecce è padrone del campo e trova il tris sempre con Doumbia al 56°. Buona la prova della squadra salentina che vince meritatamente, ma ciò nonostante dovrà sperare in chissà quale miracolo, nell’ultima giornata, per poter approdare ai Play Off, perché le dirette concorrenti vincono tutte.
C’è tanto rammarico in casa giallorossa per un campionato in cui sono state perse undici gare; bisogna recriminare prima di tutto contro se stessi e poi contro errori arbitrali abbastanza marchiani che sono stati subiti in diversi frangenti dell’anno.

PRIMO TEMPO – Bollini in continua emergenza, e sempre sul filo del rasoio, deve fare a meno di Caglioni, Manconi,  Papini e Salvi, costretto a ridisegnare il centrocampo opta per un 4-3-3 con Scuffia; Beduschi, Diniz, Abruzzese, Lopez; Lepore, Sacilotto, Bogliacino; Mannini, Moscardelli, Doumbia.

Maurizi manda in campo col 4-3-1-2: Giordano; Finizio, Sirignano, Impagliazzo, Bruno; Gerevini, Bulevardi, Alvino; Millesi; Infantino, Ciotola.

Il Lecce prende subito in mano le redini dell’incontro, sviluppando con una manovra fluida che verte a creare gli spazi giusti per offendere. Il primo tiro dell’incontro è di Bogliacino al 5° che da fuori area tenta la staffilata ma la sfera termina di poco alta sulla traversa.  Due minuti dopo Lepore batte una punizione dai 25 metri, la palla termina sui piedi di Diniz che incuneatosi nell’area di rigore calcia fuori. Un minuto dopo Mannini sulla destra serve, in area, Moscardelli che in spaccata non riesce a gonfiare la rete.

Al 9° l’arbitro non concede un evidente calcio di rigore per fallo di Impagliazzo su Moscardelli che servito da Doumbia a pochi metri da Giordano tentava la rovesciata.

La squadra di Maurizi si difende e tenta di ripartire ma i giallorossi sono padroni del campo e non rischiano nulla e in due minuti siglano il doppio vantaggio. Al 18° Lopez ruba palla di forza a centrocampo a Ciotola e vola in area di rigore, la “mette” in mezzo per l’accorrente Doumbia che non sbaglia e regala il vantaggio al Lecce.  Passano appena 60 secondi e il franco maliano, servito sempre da Lopez,  sigla la sua doppietta: entra in area e con una magia deposita la palla alle spalle di Giordano.

L’Ischia emette un acuto al 23° con un calcio di punizione di Millesi che impegna a terra Scuffia, l’arbitro fischia subito dopo un fuorigioco.

Al 27° Gerevini commette un fallo bruttissimo nei confronti di Bogliacino e l’arbitro prima lo ammonisce e poi per proteste lo caccia fuori. L’Ischia è in dieci uomini.

Subito dopo Maurizi manda in campo Schetter al posto di Ciotola.

L’Ischia cerca il colpo d’orgoglio e ci prova, almeno a tirare da fuori area; al 34° Bulevardi calcia di esterno destra ma Scuffia para senza problemi.

Il Lecce riprende a macinare gioco e al 42° potrebbe portare a tre il bottino dei gol: Bogliacino con una sciabolata morbida serve Moscardelli in area di rigore che di testa manda la sfera di poco alta sulla traversa. Un minuto dopo è ancora il “Bomberone” che al volo su cross di Lopez prova a “sfondare” la rete, ma la sfera termina di pochissimo fuori. Al secondo minuto di recupero (dei tre segnalati) Moscardelli parte in contropiede e serve in area l’accorrente Mannini che calcia di prima intenzione ma Giordano dice di no, compiendo di piede il miracolo della giornata. La prima frazione termina col doppio vantaggio giallorosso.

Lecce Ischia gol doumbia esultanzaSECONDO TEMPO – La seconda frazione di gioco si apre con un cambio nell’Ischia: entra Verachi esce Infantino. Al primo minuto è proprio l’Ischia a provarci con Millesi che ci prova da fuori area ma la sfera termina abbondantemente fuori.

Al 53° prima sostituzione nel Lecce, Bollini manda in campo Herrera al posto di Bogliacino.

Il Lecce continua a giocare un bel calcio e al 56° si porta sul tre a zero. Mannini sfrutta un errore di Verachi e parte come un treno, serve l’accorrente Doumbia che danza sulla sfera, confonde gli avversari e calcia all’angolino di Giordano che non può fare nulla per evitare il gol.

Al 64° standing ovation per Doumbia che lascia il campo a Fabrizio Miccoli accompagnato dagli applausi scroscianti del Via del Mare.

La gara continua a svilupparsi prevalentemente nella metà campo ospite; il Lecce è padrone del campo. Al 75° ultimo cambio per Bollini, Filipe entra al posto di Beduschi.

Al 81° magia di Moscardelli che dopo essersi liberato del diretto avversario Bruno, calcia in porta e colpisce il palo, a porta vuota, l’accorrente Herrera calcia fuori.

Un minuto dopo Maurizi compie l’ultimo cambio mandando in campo Bacio Terracino al posto di Alvino.

L’incontro s’incanala verso la fine ma Moscardelli ci prova ogni qualvolta ha il pallone tra i piedi e meriterebbe il gol per l’impegno e la costanza. Il Lecce termina l’incontro in dieci uomini per l’infortunio di Diniz.

Intanto al Via del Mare si attendono buone notizie dalla “radiolina” ma non arrivano. Termina così, dopo 4 minuti di recupero, tre a zero, con una vittoria meritata e schiacciante. La speranza è l’ultima a morire, e sarà l’ultima giornata a decretare i verdetti matematici. Il Lecce dovrà vincere contro il Vigor Lamezia e sperare in un miracolo.

TABELLINO

LECCE – ISCHIA ISOLA VERDE 3-0

LECCE (4-3-3): Scuffia; Beduschi (75°Filipe), Diniz, Abruzzese, Lopez; Lepore, Sacilotto, Bogliacino (53°Herrera); Mannini, Moscardelli, Doumbia (64° Miccoli). A disposizione: Chironi, Vinetot, Di Chiara, Gustavo. Allenatore: Alberto Bollini

ISCHIA (4-3-1-2): Giordano; Finizio, Sirignano, Impagliazzo, Bruno; Gerevini, Bulevardi, Alvino (82°Bacio Terracino); Millesi; Infantino (46° Verachi), Ciotola (31°Schetter). A disposizione: Mennella, Formato, Bassini, Bacio Terracino, Fumana. Allenatore: Agenore Maurizi

ARBITRO: sig. Giovanni Luciano di Lamezia Terme

ASSISTENTI: sig.Daniele Stazi di Ciampino e sig. Antonello Mangino di Roma 1

MARCATORI: 18° – 20°- 56° Doumbia (L)

AMMONITI: 48° Lopez, 72° Lepore (L), 87° Finizio (I), Sirignano 92°(I)

ESPULSI: 27° per doppio giallo Gerevini

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