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Alberto Bollini, allenatore U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Non ditegli che quella di domani potrebbe essere l’ultima partita stagionale casalinga del suo Lecce al “Via del Mare”, perché Alberto Bollini guardandovi intensamente negli occhi vi risponderebbe che “mancano ancora 180’ alla fine della stagione e credo che ci siano ancora tante sorprese da scoprire anche in chiave play-off. Nella gara di Martina Franca i nostri tifosi ci hanno incitato fin dal riscaldamento, era una cosa che non era mai successa da quando sono qui, e domani mi auguro di ripartire proprio da lì. Sono certo che la nostra Curva ci sosterrà e ci spingerà a fare qualche gol in più. Il Lecce fuori dai giochi play-off? Io mi concentro su quello che dobbiamo fare noi domani, interpretando al meglio la gara – spiega l’allenatore giallorosso – con l’Ischia, un avversario che nell’ultimo turno ha dato filo da torcere al Matera e che prima della gara di domenica scorsa veniva da sei risultati utili di fila. Per il resto, mi auguro che anche le squadre senza obiettivi di classifica facciano il loro dovere e che i loro calciatori diano battaglia fino alla fine, perchè deve essere così”.

RIECCO MOSCA – Nel mach contro gli isolani ritorna, dopo quattro giornate di assenza per squalifica, Davide Moscardelli, ma saranno out Romeo Papini, Stefano Salvi, Nicholas Caglioni e Jacopo Manconi: “Rispetto alla gara con il Martina dovrò fare a meno di Papini, un giocatore importante per noi, mentre sarà disponibile Moscardelli. Davide in queste settimane si è allenato ad alto ritmo e per cui lo troveremo in condizione. Se ho dovuto caricarlo? Lui è uno che si carica da solo (sorride, ndr). Pensiamo solo ai presenti, come sempre, e a fare la nostra partita, degli assenti è meglio non parlarne”.

LA FORMAZIONE – Sugli undici titolari che scenderanno in campo alle 15 contro la formazione di Agenore Maurizi, il tecnico mantovano, come al solito, non si sbilancia: “Dubbi a centrocampo? Se giochiamo con il play i due indicati nel ruolo sono Filipe o Sacilotto. Se giochiamo senza, sarà perché decideremo di essere un po’ più offensivi sin dall’inizio. Non è questione di moduli, come dico sempre, ma anche di minutaggio dei miei calciatori e dell’evoluzione del corso della partita. Chi gioca dietro? Conta quello che vedo in allenamento e Di Chiara è in crescita ed è  stato giusto che gli abbia dato una possibilità domenica scorsa; stesso discorso vale per Vinetot, un elemento di ottime qualità, anche se Abruzzese aveva avuto un problema fisico e ho deciso di non rischiarlo. Gli ultimi dubbi verranno da me sciolti nelle prossime ore, decidendo come sempre sui quattordici che dovranno scendere in campo e non solo gli undici”.

AL MASSIMO – Non bisogna, insomma, smettere mai di lottare in questi ultimi delicati 180’, perchè tutto può succedere: “Secondo me, ripeto, in queste ultime due gare ci saranno ancora delle sorprese e da parte nostra andremo al massimo. Credo che attraverso il gioco si arrivi al risultato ed il Lecce in diverse occasioni ha dimostrato di esprimere un buon gioco, e i nostri tifosi se ne sono accorti.  Magari mi sarei aspettato qualche gol in più. La certezza è che il Lecce farà il proprio dovere fino all’ultimo minuto del 9 maggio, ma ora pensiamo a domani perché sarà una gara fondamentale per il nostro cammino contro una squadra che fino ad adesso ha dito filo da torcere nel girone C. L’Ischia? Occhio ad Infantino, che da gennaio ha fatto 9 gol, e a Ciotola che è un giocatore di movimento; così  come a tutto il resto perché sono un gruppo molto solido ed esperto…”

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