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MELFI (di Carmen Tommasi) – Sarebbe stata una partita da 0-0 ed invece il solito e maledetto Lecce double face lontano dalle mura amiche del “Via del Mare” stecca ancora una volta e compromette seriamente il percorso verso i play-off dopo la bella ed importante vittoria casalinga con il Benevento nella gara precedente. Allo stadio “Arturo Valerio” di Melfi a fine match gli uomini di Leonardo Bitetto festeggiano una salvezza ed una vittoria ottenuta contro un avversario temutissimo alla vigilia e sulla carta con qualità tecniche nettamente superiori. I padroni di casa, in inferiorità numerica dall’8′ della ripresa dopo l’espulsione di Gallo per doppia ammonizione, vincono grazie alla rete del solito Salvatore Caturano, giunto a quota 16 centri stagionali, arrivata al 90’ su un calcio d’angolo regalato maldestramente dal francese Kevin Vinetot. Domenica prossima arriverà il Foggia al “Via del Mare” per la quart’ultima e tosta gara del Girone C: niente è ancora perduto, ma tutto sembra molto più difficile da raggiungere ed in impervia salita.

Tutti flop:

MALEDETTAMENTE INCONCLUDENTI Appare impossibile trovare qualcuno che primeggi sugli altri tra i giallorossi e diventa naturale mandare l’intera squadra, o quasi, dietro la lavagna. Senza il bomber Davide Moscardelli, un giocatore in grado di fare reparto da solo con i suoi 14 gol messi a segno in stagione, il Lecce di mister Alberto Bollini si è dimostrato ancora una volta poco concreto sotto porta e mai capace di concludere a rete al momento giusto. Le occasioni nette da gol ci sono state (almeno quattro), ma c’è qualcosa che non va in fase di realizzazione: manca una prima punta di ruolo in rosa, è risaputo, che possa sopperire all’assenza pesante dell’ex attaccante del Bologna (che dovrà ancora scontare due giornate di stop forzato prima di rientrare). Detto questo, dopo un primo tempo sufficiente di Papini e soci, nella ripresa (nonostante la superiorità numerica) la squadra salentina, complice anche l’infortunio a Stefano Salvi, non è stata quasi mai in grado di costruire ed imbastire un gioco sia pur lontanamente proficuo e capace di spezzare gli equilibri a proprio favore. SCIATTI, DELUDENTI E VISIBILMENTE “ORFANI” DI MOSCA-GOL.

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