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Duomo di LecceLECCE (di Giovanni Costantini) – Ed ora, verrebbe da dire: “Piove sul bagnato”…pure nella cattedrale di Lecce. C’è infatti la Curia del capoluogo salentino che si vede costretta a chiudere la cripta alle visite dei tanti turisti e che da anni si trova in stato di degrado e di semi-abbandono. Ma le infiltrazioni sono purtroppo visibili, come accaduto nelle piovosissime giornate appena trascorse, anche nella navata di sinistra.

A detta dell’architetto della stessa Curia, Pippo Fiorillo, gli interventi previsti e già richiesti alla Presidenza del Consiglio già tre anni addietro, ammonterebbero a circa tre milioni di euro ma, da allora, non si è avuta alcuna risposta esaustiva, né si hanno indicazioni sugli eventuali tempi di ottenimento di delucidazioni.

Santa Croce LecceIl punto è che intanto le criticità che stanno interessando diversi simboli storico-artistici della città definita la “Firenze del Sud” ed entrata nel novero delle Capitali della Cultura vanno nel tempo ad aumentare. Si pensi alla visitatissima, ammirata, meravigliosa Basilica di Santa Croce, da anni ormai con la splendida facciata puntellata e “impacchettata” che offre un’immagine non degna di tanta bellezza agli occhi dei turisti che affollano le vie del centro storico. Oppure al paradossale e grottesco caso del cortile di Palazzo dei Celestini trasformato in parcheggio per un ente provincia ormai “cancellato ed inesistente”, su cui si è scatenata la polemica politica. Segno di quanto basso sia il livello della discussione e il rispetto nei confronti prima della nostra stessa storia e poi di quanto di bello essa abbia prodotto.

Ma attenzione: corre l’obbligo di segnalare, nel solco delle “periferie” spesso evocate da Papa Francesco, che non ci si ricorda più da quanti anni, nella parrocchia del quartiere Stadio di San Massimiliano Kolbe, don Antonio Murrone ed i suoi parrocchiani si esercitano frequentemente all’interno della chiesa nella raccolta delle acque piovane che si infiltrano nella pur recente struttura, che alcuni anni addietro fu teatro dell’improvviso crollo di parte delle opere murarie dell’esterno.

Questo è quanto emerge dalle cronache, chissà però quante altre realtà “private” non vengono alla luce, nascoste talvolta anche dalla dignità delle persone. Per ora consoliamoci con la celebre frase di Brandon Lee, tratta dal film “Il Corvo”: “Non può piovere per sempre…”

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