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Pizzeria 400 gradi pizza napoletanaLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Serata speciale ieri a Lecce dove si è celebrata la certificazione del primo locale al mondo in cui gustare la vera pizza napoletana cotta, però, non nel tradizionale forno a legna, bensì in un moderno ed efficiente forno a gas. L’evento, assai gustoso e riuscito, si è tenuto all’interno della Pizzeria 400 gradi di via Adriatica, unico punto di riferimento per il territorio leccese (con l’altro locale “gemello” del capoluogo salentino, ossia Checco Pizza) dell’associazione nazionale nata trentuno anni fa, nell’ormai lontano 1984 e che ancora oggi promuove la vera pizza napoletana in tutto il mondo, vantando circa 560 soci.

L’appuntamento era con “Alla scoperta della Vera Pizza Napoletana”, un interessante format organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), che prevede incontri lungo l’intero territorio nazionale. La serata leccese, però, è da considerarsi a tutti gli effetti storica: per la prima volta, infatti, tradizione e progresso tecnologico si sono fusi senza comportare alterazioni di gusto o modificare le caratteristiche finali della pizza napoletana, elemento importante che ha permesso al locale, creato grazie ad un’idea di Andrea Godi e Francesco Cassiano, di ottenere appunto la certificazione ufficiale di prima pizzeria napoletana con forno a gas al mondo.

premiazione pizza napoletana 400 gradiA consegnare l’attestato è stato Antonio Pace, presidente della stessa AVPN, che difende e diffonde la cultura della vera pizza napoletana nel mondo. A lui è toccato il compito di sottolineare come si tratti di una nuova metodologia di cottura che viene accettata in un momento particolarmente delicato ed impegnativo per il settore. Pace ha ricordato come, non esistendo una tutela della vera pizza napoletana e essendone possibile una registrazione, davanti a difficoltà strutturali di alcuni locali nel poter installare i tradizionali forni a legna, si è deciso di concedere ugualmente sostegno a chi garantisce qualità e mantenimento della tradizione.

La serata è stata divisa in due momenti, uno di introduzione moderato da Rosaria Castaldo a cui è seguita l’attesa degustazione delle pizze preparate dai pizzaioli Andrea Godi, Francesco Cassiano e Salvatore Gatta (fiduciario Avpn per la Basilicata appositamente giunto a Lecce per l’occasione), che hanno proposto ai presenti in sala un percorso degustativo fatto di tre pizze abbinate all’ottima birra alla mela cotogna del birrificio artigianale B94 di Lecce. Le peculiarità gastronomiche salentine hanno avuto un ruolo di primaria importanza nel dimostrare come sia possibile e premiante realizzare l’idea di “pizzeria del territorio”, garantendo l’uso di materie prime di eccellente qualità, molte delle quali presidi Slow Food.

pizza napoletana marinara 400 gradiLa degustazione delle pizze è iniziata con una squisita Margherita con mozzarella e pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, elemento presente anche nella Marinara insieme ad aglio e origano del Capo di Leuca. L’altra pizza in assaggio è stata la Salento con ricotta mista, mozzarella, carciofi dell’azienda agricola “I Contadini” di Torre San Giovanni e capocollo di Martina Franca dell’azienda Santoro. La serata è poi proseguita con l’assaggio del tipico spumone salentino, il taglio della torta e l’immancabile brindisi finale a base di spumante. Tra gli ospiti della serata c’erano anche i rappresentanti di Forni Valoriani, Farine Le 5 stagioni e Caseificio Magnifica di Leverano.

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