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salernitana greenLECCE (di Gabriele De Pandis e Italo Aromolo) – Attacco al potere. La sfida contro la Salernitana non può non essere letta come la partita contro la squadra favorita per la vittoria finale del campionato, la squadra del presidente Claudio Lotito, uomo forte nella stanza dei bottoni del calcio italiano e patron, oltre che naturalmente della Lazio, del sodalizio campano. La banda di Alberto Bollini riceverà la Salernitana di mister Menichini dopo il sorpasso degli stessi granata al Benevento in vetta alla classifica (a quota 51 punti). Per il Lecce quindi la sfida di stasera non rappresenta solo l’ennesima finale in chiave play-off, ma una vittoria rappresenterebbe un salto importante sul piano del morale, scossa che solo le grandi partita riescono a dare.

L’andamento: ruolino da schiacciasassi. Sei vittorie e due pareggi nelle ultime otto partite. Con questo importante ruolino di marcia la Salernitana ha tenuto il passo della prima classificata Benevento prima del sorpasso, concretizzatosi con il 2-0 di sabato pomeriggio deciso dalle reti di Gabionetta e Calil. Fin dall’inizio del campionato i granata hanno rispettato il ruolo di favoriti del campionato, cadendo per la prima volta nel match d’andata proprio contro il Lecce, finito 1-3 per la banda allora guidata da Lerda. La ferita inferta dai salentini è stata però cicatrizzata nel migliore dei modi: dopo la débâcle casalinga la Salernitana ha infilato un filotto di 6 vittorie consecutive che hanno permesso la permanenza costante tra le prime due piazze, raggiunta alla tredicesima dopo il successo di Reggio e mai persa più fino ad ora nonostante la leggera flessione tra la diciassettesima e la diciannovesima tornata, caratterizzata dalla vittoria casalinga col Messina tra le due sconfitte esterne contro Barletta e Casertana.

Gabionetta
Denilson Gabionetta

I tre top-player. Trascinatore, goleador, fantasista, geometra e inventore: non ci sono più epiteti per Caetano Calil, attaccante simbolo di una Salernitana che molto deve in termini di punti ai 14 gol realizzati dal furetto brasiliano, vice-capocannoniere del torneo dopo il beneventano Eusepi. Un giocatore completo che unisce l’inventiva di un trequartista (abile nel tiro da fuori, vedasi il gol al Catanzaro) al cinismo di un bomber consumato (3 penalty realizzati) e l’abilità aerea di una prima punta (di testa il gol contro il Lecce all’andata). Alza il tasso di fantasia anche Maikol Negro, attaccante esterno vicinissimo ad approdare al Lecce a gennaio prima che l’intervento del patron Lotito bloccasse la trattativa. L’ex Latina, originario proprio di Lecce, sta mantenendo una media realizzativa di assoluto rispetto per un tornante d’attacco: una rete ogni 200’, per un totale di 5 centri stagionali. Nel trittico dei top-player non poteva mancare Denilson Gabionetta, arrivato dal Parma dopo un anno in Romania con il Cluj: il talentuoso trequartista ex Crotone aveva deluso le aspettative fino alla gara con il Benevento, in cui ha riscattato l’opacità della prima parte di stagione siglando il gol del vantaggio con un bellissimo destro all’angolino. Da non dimenticare altri tre calciatori offensivi di indubbia pericolosità: Ettore Mendicino, 4 gol in stagione, Andrea Nalini, autore dell’assist per Calil in Salernitana-Lecce, e Giampietro Perrulli, ex capitano della Lupa Roma che fece ammattire la difesa giallorossa nella gara d’apertura al “Quinto Ricci” di Aprilia.

Salernitana lecce 1Ultime news: dubbio sistema. Recuperati gli squalificati Pestrin e Trevisan, mister Menichini avrà l’abbondanza della scelta nel sistema di gioco e negli uomini. Per quel che riguarda la disposizione tattica, il tecnico pisano dovrebbe riproporre il 4-4-2 (simil 4-2-3-1) che bene ha figurato nella gara di sabato contro il Benevento. Non è da escludere un ritorno al 4-3-3, modulo adottato più frequentemente nel corso della stagione. In entrambi i casi, si prevedono interessanti duelli sulle fasce, dove saranno i terzini Franco e Colombo a contrastare le falcate di Doumbia e Gustavo. Mentre sono out per infortunio l’attaccante Perrulli e i difensori Bianchi e Pezzella, hanno smaltito i guai fisici Negro e Bocchetti: il primo, tuttavia, si accomoderà in panchina per far spazio al poker d’assi composto da Nalini-Gabionetta-Calil-Mendicino. Se i quattro sapranno mettere il loro estro al servizio del collettivo, servirà la partita perfetta al Lecce e alla sua difesa per portare a casa un risultato positivo.

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