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Legari contrasta Cilli
Legari contrasta Cilli

GALLIPOLI (di Gabriele De Pandis)- Sembrava un’impresa alla vigilia, è arrivata poi in grande stile ed anche con qualche rimpianto. Lo 0-0 con il quale il Gallipoli stoppa la capolista Fidelis Andria è l’ennesimo elogio ad una squadra di cui la tifoseria e la città devono essere orgogliosi. L’arrivo in panchina di Benedetto Mangiapane, rimasto in panchina per tutti i 90′, ha dato una quadratura importante ad un gruppo che finalmente sta esprimendo al meglio i suoi valori, conducendo sempre più “la nave in porto” grazie a questo risultato che mantiene intatta l’imbattibilità dello stadio “Bianco” contro i rivali della Fidelis Andria. I federiciani, orfani dei due guru Strambelli e Moscelli, non sono riusciti a creare molte occasioni da rete e quando l’arcigna difesa gallipolina ha concesso qualche varco la poca precisione del reparto offensivo è costata l’esibizione a reti bianche.

gallipoli andria
La formazione andriese

Primo tempo– Mangiapane dà continuità all’undici che si è imposto a Grottaglie, fatta eccezione per la presenza tra i pali di Ugo Gabrieli al posto di Giovanni Costantino. L’allenatore ospite Favarin, assiepato in tribuna per la squalifica, opta per Olcese unica punta supportato da Lattanzio e Oliveira, preferito dall’inizio a Volpicelli, in panca insieme all’altro ex Rotunno. Rosato è costretto a lasciare il campo già dopo pochi secondi per il riacutizzarsi di un dolore muscolare: al posto dell’ex Taranto entra Alessandro Lorusso. La Fidelis Andria comincia il match cercando di imprimere subito una svolta al 2’, con il dialogo al limite dell’area tra Lattanzio e Olcese che mette al tiro il centravanti ex Battipagliese il cui tiro è però controllato da Gabrieli in presa. La risposta del Gallipoli, dopo due minuti, è affidata ad una staffilata di Legari direttamente da calcio piazzato, a sua volta controllata in due tempi da Cilli. La Fidelis cerca di costruire buone trame sulla fascia sinistra e al 6’ è Cornacchia a metterci una pezza dopo una bella incursione di Matera avviata da Di Ronza.

santonocito
Luca Santonocito prova l’incursione

Al 9’ Santonocito prova la soluzione da lontano dopo uno schema su calcio piazzato ma Cilli non abbocca. La partita è molto fallosa e il gioco, spezzettato dai fischi dell’arbitro, ne risente. Il Gallipoli, salvo un altro calcio di punizione di Legari neutralizzato dall’estremo avversario, gioca a viso aperto contro il più quotato avversario e non riesce a tradurre in buone occasioni tre interessanti azioni offensive. Quando l’Andria però riparte l’attenzione difensiva si alza sempre più: Mariano e Mbida rinculano spesso ad aiutare la linea a quattro di difesa. I federiciani mantengono il possesso di palla, ma ballano un po’ dietro: al 22’ un retropassaggio di Aprile per Cilli per poco non favorisce la zampata di Legari. L’Andria sale d’intensità ed al 29’ è Alessandro Lorusso a salvare il bastimento giallorosso con un grande intervento su Lattanzio dopo un pallone perso a centrocampo. La partita rimane però prevalentemente tattica e per trovare un’occasione nitida bisogna arrivare al 29’ quando, su un calcio di punizione ben calibrato da Oliveira, Bartolo Lorusso impegna Gabrieli che para a terra. Cornacchia sbatte la porta in faccia ad Olcese in più occasioni, costruendo i presupposti per una partita da leader, e al 33’ un altro colpo di testa, questa volta di Aprile, manca di poco lo specchio della porta jonica. Il dominio territoriale della Fidelis è sterile: la partita è caratterizzata sì da tanto agonismo, ma gli spunti offensivi sono sommarie telefonate ai portieri avversari. Mbida rompe e cuce alternando bastone e fioretto da gran maestro ed il centrocampo andriese ne risente, privilegiando quasi sempre il gioco sulle fasce.

Rizzo
L’espulsione di Rizzo

Secondo tempo– L’undici federiciano prova a spingere anche in avvio di ripresa, ma la difesa gallipolina è una cerniera: al 10’ Paolo Rizzo è lesto ed efficace nel chiudere la via ad Oliveira pronto a battere a rete. Il terzino di Lequile dopo tre minuti è però costretto a lasciare il campo dopo un entrata dura sì, ma da cartellino giallo, su Lavopa, spina nel fianco sulla corsia destra. Con il suoi in dieci, mister Mangiapane corre ai ripari prima Mbida sul’out mancino ed arretrando il proprio baricentro. Langella, dal canto suo, dà maggior peso all’attacco con l’ingresso di Volpicelli, beccato dal suo ex pubblico, che al 18’, su sponda perfetta di Olcese, manca il giusto impatto con la sfera concludendo alto. Il Gallo stringe i denti serrrando le fila difensive, obbligando Lattanzio e compagni a tentare la fortuna da fuori. al 21’ ci prova Piccinni ma il tiro si spegne a lato alla sinistra dei pali difesi da Gabrieli. La Fidelis preme, sfruttando la superiorità numerica, ma senza precisione né idee: Olcese prova la sassata da posizione centrale al 24’ ma il tiro va fuori. Anche Volpicelli tenta la fortuna invano al 28’ con un tiro velleitario, ma l’attacco della Fidelis fatica ad entrare nelle maglie di una difesa dove giganteggia Riccardo Cornacchia.

I tifosi andriesi al "Bianco"
I tifosi andriesi al “Bianco”

Al 31’ il Gallo prova il break con Legari, ma la saetta scagliata dai 30 metri non trova impreparato Cilli. Mangiapane rinforza la difesa con Gianmarco Rizzo per Santonocito, sfruttando di conseguenza le abilità di rottura di Mbida nel cuore del campo, e si prepara al meglio al forcing finale della capolista, anticipato dal prologo delle sortite di Lattanzio (bloccato da un raddoppio della difesa giallorossa) e Oliveira, incapace a sfruttare un malinteso tra Negro e Gigante (molto più autorevole nei secondi 45’) tirando su Gabrieli in uscita. L’assedio finale dei federiciani è intenso, ma i pericoli per i sedici metri giallorossi nascono solo dalle traiettorie insidiose sui ripetuti calci d’angolo. Dopo ben sette minuti di recupero l’arbitro fischia la fine e il Gallipoli, abbracciato al suo pubblico, può sorridere per questo terzo risultato utile consecutivo, raccolto stoppando in casa la capolista. La salvezza è quasi realtà, quota 37 è già un gran risultato. Il Gallo mantiene la cresta alta anche nella sfida contro la corazzata di questo campionato.

 

 

Il tabellino

SSD Gallipoli – SSD Fidelis Andria 0-0

Gallipoli (4-2-3-1): Gabrieli; Gigante, Rosato (1′ A.Lorusso), Cornacchia, P.Rizzo; Mariano, Mbida; Mingiano (10’ st Negro), Santonocito (34’ st G.Rizzo), Legari (cap.); Di Maira. A disposizione: Costantino, Canzoneri, Mangiapane, Marangon, Portaccio, Sopcic. Allenatore Amleto Massimo

Fidelis Andria (4-3-2-1): Cilli; Aprile (16’ st Volpicelli), B.Lorusso, Ola, Di Ronza; Lavopa, Piccinni, Matera; Lattanzio, Oliveira; Olcese (cap.). A disposizione: Simone, Saias, Vilella, Varola, Grimaldi, Rotunno, Safina, Di Santo. Allenatore Giovanni Langella

Espulsi P.Rizzo (G) al 13’ st per gioco non regolamentare e A.Lorusso (G) al 49’ st per doppia ammonizione

Ammoniti 25’ Oliveira (A), 37’ A.Lorusso (G), 41’ Mariano (G), 30’ st Piccinni (A), 38’ st Legari (G).

Arbitro Luca Detta di Mantova

Assistenti Alberico Galluccio e Francesco Pallini di Avellino

Note: pomeriggio variabile, temperatura 13 °C, terreno in erba sintetica. Calci d’angolo 1-9, tiri in porta 4-3, tiri fuori 0-8, in fuorigioco 1-1. Spettatori 1100 circa (400 provenienti da Andria). Recuperi 1′ pt, 7′ st.

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