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CasertanaLECCE (di Italo Aromolo e Gabriele De Pandis) – I napoletani Sasà e Giuseppe ed i due attaccanti venuti dall’Africa. Messi in una squadra di calcio, lì dove l’unica lingua è quella del pallone, i terribili quattro potrebbero girare un thriller per chiunque li guardi da avversario: mister Campilongo e gli attaccanti Giuseppe Caccavallo, Karamoko Cissè ed Adama Diakitè sono gli uomini simbolo di una Casertana che vola, soprattutto tra le mura amiche del “Pinto”, all’inseguimento dell’obiettivo play-off. Con la fame degli agguerriti e l’entusiasmo dei sognatori, i “falchetti” affrontano il Lecce in una sfida che può valere una stagione: vincere per i campani significherebbe agganciare proprio i salentini a 48 punti e tenere a debita distanza le inseguitrici Matera e Foggia, mentre una sconfitta rappresenterebbe la più implacabile tagliola per le speranze-spareggi. Tra rendimento in campionato, top-player ed ultime news, conosciamo meglio il prossimo avversario di domani dei giallorossi in campionato.

Il rendimento fin qui: su e giù per l’ascensore play-off. La stagione della Casertana è stata fin qui un’altalena di risultati e stati d’animo. Ai primi botti del campionato, le quattro vittorie di fila insieme al lussuoso mercato estivo (Carrus, Rajcic, Cissè) avevano illuso più di qualcuno nella promozione diretta. Ardimento svanito già dopo la gara persa 2-0 con il Lecce, che apriva una pseudo-crisi culminata nella sconfitta per 1-0 contro il Melfi. Nonostante il più che buono ruolino di 24 punti in 14 partite, il tecnico Angelo Gregucci veniva esonerato dall’ambizioso (forse troppo?) patron Lombardi, che in sua sostituzione chiamava un contestatissimo Sasà Campilongo. Il tecnico campano, calibrate le strategie nell’esordio-no contro il Foggia (1-2 al “Pinto”), ha saputo risollevare la scialuppa rossoblù grazie ad un ottimo filotto tra le mure amiche: vittime di media taglia la Vigor Lamezia, il Messina e la Paganese, ma il colpo da biliardo è stato il successo per 1-0 sull’ex capolista Salernitana, grazie ad un gol di Marco Mancosu su rigore al 93’. Un successo storico in un derby di fuoco, tanto che gli scarpini con cui l’ex Benevento ha calciato il tiro della vittoria sono stati venduti a fini benefici per oltre 400 euro. L’ultima gara ha confermato l’andamento a singhiozzo lontano dal “Pinto”, dove sono arrivati 2 punti nelle ultime 4 gare: a Matera i rossoblù hanno perso 2-1 contro una diretta concorrente per i play-off. Andati subito sotto 2-0, gli uomini di Campilongo hanno accorciato le distanze con Tito, provocando nel forcing finale l’espulsione del portiere avversario Bifulco. Negli ultimi minuti, in porta ci è andato il difensore Mucciante ma le speranze campane si sono stampate sulla traversa colpita dallo stesso Tito al minuto 95.

CasertanaTop player: Diakitè-Cissè a gran velocità. Contro il Lecce la Casertana dovrà fare a meno di due elementi importanti come Marco Mancosu e Giuseppe Caccavallo, entrambi appiedati dal Giudice Sportivo per l’ammonizione rimediata al “XXI Settembre” di Matera nella sfida vinta dai lucani per 2-1. Senza la regia dell’ex Benevento e le percussioni del calciatore campano cresciuto nel Lecce, le insidie maggiori che mister Campilongo opporrà al Lecce saranno rappresentante dal duo d’attacco tutto africano formato da Adama Diakitè e Karamoko Cissè. Il centravanti Diakitè, 21enne ivoriano, è reduce dall’esperienza in Serie B col Padova dopo l’ascesa della stagione 2012-13 vissuta con la maglia dell’Albinoleffe. Nella squadra seriana è esploso anche Cissè. Il guineano, prodotto del vivaio dell’Atalanta, ha sposato la causa casertana dopo sei stagioni in azzurro-celeste contornate da 21 reti; il 26enne agirà probabilmente dietro a Diakitè, cercando di creare scompiglio tra le linee della difesa giallorossa. Le due punte del continente nero condividono il titolo di capocannoniere di squadra, a quota 5 reti, insieme al centrocampista offensivo ed al terzino sinistro Gianluigi Bianco. Sulla mediana la Casertana conterà sull’intensità di Ivan Rajcic, tra i migliori nel match di andata e punto fisso in tutti gli schieramenti tattici proposti dal tecnico rossoblù. Il croato in questo campionato sta vivendo una nuova giovinezza all’età di 33 anni dopo la lunga squalifica di tredici mesi (dopo la riduzione operata dal TNAS dopo i 3 anni e 6 mesi datigli in primo grado) rimediata ai tempi del Bari per il coinvolgimento nel filone Bari-bis del calcioscommesse. Messo alle spalle lo stop, Rajcic si è messo sulle spalle la bilancia del centrocampo della Casertana, dimostrandosi uno dei migliori per rendimento.

Stadio Pinto CasertanaUltime news: assenze e dubbi. L’amara sconfitta di Matera non ha fermato assolutamente la corsa play-off della Casertana, ora quinta e distanziata di due punti dalla coppia Lecce-Juve Stabia al terzo posto. Ospitare i salentini tra le mura amiche del “Pinto”, stadio inviolato dal 29 novembre, data dell’1-2 del Foggia alla prima di mister Campilongo, è quindi una ghiottissima occasione per riaffacciarsi con prepotenza nelle zone altissime della graduatoria, alzando le possibilità di acciuffare i playoff. L’allenatore napoletano, succeduto all’ex Lecce Angelo Gregucci, ha ridato stabilità al rendimento dei Falchetti, permettendo un finale dove tutto è possibile. Tatticamente, il 4-2-3-1 proposto a Matera dovrebbe lasciar spazio al più collaudato 4-3-3, dove uno dei dubbi sarebbe relativo alla sostituzione dello squalificato Caccavallo; in lizza, oltre all’avanzamento di Mancino nel tridente offensivo, ci sono il brevilineo Cunzi e Ricciardo. Ancora guai fisici per Kolawole, bloccato da una distorsione al braccio. Sulla linea mediana casertana, insieme al “guerriero” Rajcic, troverebbero posto uno tra il sardo Carrus, il giovane De Marco e l’ex Juve Stabia Marano; da non sottovalutare le quotazioni del 35enne De Liguori, sergente in mille battaglie tra Serie C e Lega Pro, tra le altre, con la maglia del Taranto, ingaggiato dai falchetti per dare maggiore esperienza al reparto e per sopperire all’infortunio grave dell’italo-canadese Cruciani. In difesa, il periodo di flessione della coppia Mattera-Idda potrebbe portare allo spostamento di Rainone al centro della difesa, con Idda a destra e Bianco in lotta per un posto sulla corsia mancina con Tito, scorer del gol della bandiera casertano al “XXI settembre”.

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