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NARDÒ (di Gabriele De Pandis) – Nome: Sebastian Vicentin. Professione: fare gol. Missione: portare il Nardò in Serie D. La città è già pazza dell’attaccante argentino, arrivato nel Salento a dicembre per portare in alto la compagine del patron Giuseppe Fanuli. E Vicentin, girovago del gol in ogni categoria, ricambia l’amore di Nardò con la sua specialità, ossia mettere la palla in rete per regalare gioie ai supporters neretini, reduci dalla ferita della radiazione e la ripartenza di quest’estate. I 22 gol siglati a Rosarno (in D nella stagione 2008-’09) restano la migliore performance di Vicentin dall’Interregionale in su, a segno anche in C/2 con le maglie di Aversa Normanna (2013-’14), Avellino (2010-’11), Juve Stabia (2009-’10) ed in D in piazze esigenti come Trani e Savoia. I primi numeri del Vicentin granata però, soprattutto per media gol, annichiliscono quel rendimento, sfoderato sulla lunga distanza della stagione totale: 10 reti in 7 presenze hanno permesso subito la scalata al terzo posto della classifica cannonieri.

“Vincere il campionato”- Il 31enne, reduce dai 3 gol in D di Asti nella prima parte della stagione, non ha avuto dubbi nello scegliere Nardò: “L’idea è nata dopo la mia intenzione di cambiare aria, è uscita la possibilità di venire a Nardò ed io, dopo aver sentito il direttore, ho trovato un accordo per venire qui”. L’arrivo è stato prorompente ma Vicentin non si pone obiettivi personali, dedicandosi anima e corpo al Toro: “Personalmente, non mi pongo grandi obiettivi; Voglio vincere il campionato con il Nardò e, in qualche modo, portarlo in Serie D. La cosa principale è questa. Se poi io riuscissi a segnare 20 gol, o rimarrei a 10, è uguale”.

“Bene con tutti”- Il puntero argentino, nativo di Paranà Entre Rios, è subito diventato un punto fisso del 4-4-2 di Nicola Ragno, alternandosi nei compiti offensivi con le altre frecce a disposizione dell’arco del trainer molfettese: “Sì, mi sono trovato subito bene. Con Gigi, Vincenzo e Loris (Rana, Corvino e Palazzo, ndr) non ci sono problemi; io, con chi gioco gioco, cerco di applicare tutto quello che il mister chiede da me; posso garantire che comunque siamo tutti a disposizione”.

“Ce la possiamo fare”- In casa Nardò sale già la febbre per la partita di domenica a Francavilla, match a cui non potranno assistere i tifosi neretini, bloccati dal divieto di trasferta: “Domenica sarà una gara da dentro o fuori. Noi stiamo lavorando nel modo giusto durante tutte le sessioni d’allenamento di questa settimana per arrivare al meglio alla sfida col Francavilla. Loro sono una buona squadra, senza dubbio, ma penso che se stiamo bene, giocando nel modo nostro e stando in campo con la testa per tutti i 90’, ce la possiamo fare”.

“Sentirsi importante La tappa di Nardò conta tanto per Vicentin, deciso a dare soddisfazioni ad una piazza più che calda: “Questa di Nardò è una bellissima esperienza, qui c’è un pubblico straordinario, è bellissimo giocare con lo stadio sempre pieno, ti fa sentire tutti i vantaggi dell’essere calciatore. La città? Mi sto trovando molto bene, ho notato che la gente vive di calcio, conta tanto per me. Tra le vie, la prima cosa di cui senti parlare è il Toro; ripeto, Nardò ti fa sentire un calciatore importante”.

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