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Papini e Mosca
Papini e Moscardelli dopo il gol

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Si riparte con la consapevolezza di non poter più sbagliare, si riparte con la speranza che sia la volta buona. È sempre un nuovo inizio per i giallorossi che stanno bruciando tutti i bonus del tempo. La clessidra segnala altre 15 gare e bisogna fare punti per agguantare i Play Off.

Con la consapevolezza che, ancora una volta, è  tutto da rifare in casa Lecce, al Via del Mare Alberto Bollini si presenta in una gara per nulla facile. Convoca gli ultimi arrivati Embalo, Gustavo e Pino ma deve fare a meno di Manconi (la chicca del mercato di riparazione), Vinetot e degli squalificati Di Chiara e Sacilotto.

L’avversario di turno è il Savoia, rinvigorito dalla cura Papagni, che sogna la salvezza senza dover bussare alla porta dei Play Out; gli oplontini devono fare a meno del bomber Scarpa, rimasto a casa per uno stato influenzale, di Cipriani, Corsetti, Gargiulo e Panariello.

Di fronte a 3596 spettatori le due squadre danno vita ad un incontro dai ritmi abbastanza elevati sin dal primo minuto. Il Lecce gioca bene e passa in vantaggio al 16° con un gran gol di Papini e potrebbe raddoppiare in più occasioni fino all’ultimo minuto con la traversa colpita da Moscardelli su calcio di punizione. Nel secondo tempo i giallorossi continuano a fare la partita ma non trovano il raddoppio, vincono di misura ma meritatamente ed hanno il tempo per poter lavorare. L’impatto di Bollini è ottimo, seppur in un clima ostile e di contestazione da parte della Curva Nord che mai in due anni e mezzo aveva avuto una presa di posizione così dura.

PRIMO TEMPO – Alberto Bollini manda in campo col 4-3-3 Bogliacino a fare il regista a centrocampo coi due “cagnacci” Salvi e Papini a proteggere la difesa formata dal rientrante Lopez a sinistra, Mannini a destra con Diniz e Abruzzese centrali, in attacco Lepore, Moscardelli ed Herrera.

Aldo Papagni si copre con un 3-5-2 che in fase difensiva diventa 5-3-2: Gragnaniello; Checcucci, Sirigu, Riccio; Giordani, Saric, Sanseverino, Boilini, Verruschi; Leonetti, Ferrante.

Passano 30 secondi e il Lecce recrimina per un calcio di rigore; Lepore crossa in mezzo da destra e Moscardelli viene atterrato da Checcucci ma per D’Apice non c’è fallo. Pressing asfissiante dei padroni di casa con gli oplontini che mirano soltanto a difendere.

La Curva Nord contesta i Tesoro dal primo minuto, invitandoli a cedere la società.

Grandissima azione al 13° da parte dei giallorossi; Herrera nasconde il pallone agli avversari e lo cede a Bogliacino che lo ridà al compagno che mette in mezzo per Moscardelli che finalizza di tacco andando vicinissimo al gol. Un minuto dopo Herrera prova il missile dal limite dell’area di rigore ma la palla termina di poco fuori.  Il gol è nell’aria e arriva con una bomba dai trenta metri lanciata da Papini al 16° che non lascia scampo a Gragnaniello.

I giallorossi vanno vicinissimi al raddoppio al 20° con Herrera che sparacchia da buona posizione in area ma non ha fortuna.  Un minuto dopo Lopez in progressione supera tutti sulla sinistra ma viene recuperato al momento del cross da Verruschi che devia in angolo. La squadra di Bollini è sicura, ben messa in campo e massiccia. Al 23° Moscardelli serve Lepore che d’esterno cerca il gol, ma ancora una volta la sfera termina di pochissimo fuori. Gli ospiti non riescono nemmeno a ripartire tranne in una occasione, al 24°, con Leonetti che sguscia in contropiede ma la sua conclusione è solo un “sms” per Caglioni. Dieci minuti dopo è il Lecce a cercare nuovamente il raddoppio con Salvi che ruba palla a centrocampo, si invola fino al limite dell’area, e poi tira una sassata che Gragnaniello para a terra. Il primo tempo si chiude dopo una magistrale punizione battuta da Moscardelli con la sfera che colpisce l’incrocio dei pali dopo la deviazione del portiere oplontino.

Herrer
Herrera

SECONDO TEMPO – Papagni all’inizio del secondo tempo manda in campo Partipilo e Cremaschi al posto di Boilini e Giordani. Il Lecce ricomincia con lo stesso atteggiamento del primo tempo. Al 49° Abruzzese impatta di testa l’angolo battuto da Lepore e non trova il gol per pochi centimetri. Al minuto 58 è Ferdenzi, il secondo di Bollini, a chiamare il primo cambio del Lecce; esce Lepore e fa il suo esordio Gustavo.

Un minuto dopo Moscardelli si destreggia in area e cerca il gol ma Gragnaniello si salva a terra. Il Lecce prova e riprova: al minuto 66 è Gustavo a mandare alle stelle un assist al bacio di Herrera. Il Panamense subito dopo lascia il posto ad Embalo che esordisce al Via del Mare. Al 78° Sirigu atterra Gustavo al limite. Batte Moscardelli e Gragnaniello para. Embalo pochi minuti dopo impegna severamente Gragnaniello ma è in fuorigioco. I giallorossi giocano un buon calcio e cercano insistentemente il raddoppio. All’85° Moscardelli sfrutta un liscio della difesa oplontina e si lancia verso Gragnaniello ma la sua conclusione termina alla destra del palo. I salentini vanno vicinissimi alla seconda segnatura anche due minuti dopo con Gustavo che spara addosso al portiere su assist di Embalo.

La gara termina dopo tre minuti di recupero con il Lecce che torna alla vittoria, seppur solo per uno a zero, in modo meritato e convincente.

TABELLINO

LECCE-SAVOIA 1-0

LECCE (4-3-3): Caglioni; Mannini, Diniz, Abruzzese, Lopez; Salvi, Papini (89°Filipe), Bogliacino; Lepore (58° Gustavo), Moscardelli, Herrera (67°Embalo). A disposizione: Scuffia, Beduschi, Pino,  Miccoli. Allenatore Alberto Bollini.

SAVOIA (3-5-2): Gragnaniello; Checcucci, Sirigu, Riccio; Giordani (46°Cremaschi), Saric, Sanseverino, Boilini (46°Partipilo), Verruschi (72°D’Apollonia); Leonetti, Ferrante. A disposizione: Volturo, Vosnakidis, Mercadante, Sevieri. Allenatore Aldo Papagni.

ARBITRO: sig. Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo

ASSISTENTI: sig. Domenico Campitelli di Termoli (CB) e sig. Roberto Pepe di Ariano Irpino (AV)

MARCATORI: 16°Papini (L)

AMMONITI: 35° Giordani (S), 39°Bogliacino (L), 51° Salvi (L), 68°Papini (L), 71°Ferrante (L), Sirigu (S), 90° Sanseverino (S)

 

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