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Alberto Bollini
Alberto Bollini

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Essere tifosi di una piccola squadra di calcio, amarne la maglia, seguirne le orme passo dopo passo, è un’eterna sofferenza che raramente sfocia in pura felicità. È passione, è battito forte che eclissa anche il cuore. Lecce sta vivendo anni strani, il buio calato dopo la retrocessione di ufficio in Lega Pro sembra infittirsi ogni qual volta giunge un raggio di sole che prova a diradare le ombre. La depressione sta schiacciando un ambiente che è stato sempre molto caldo. Tifosi, società e calciatori sembrano aver perso la bussola…

È arrivato Alberto Bollini ed insieme a lui una truppa di ventenni con l’entusiasmo “a palla”. Il tecnico di Poggio Rusco ha chiesto pazienza ai tifosi e alla stampa; vuole collaborazione da parte di tutti, sta cercando di dare un’anima a questa squadra che fino a domenica scorsa sembrava essere ricaduta nell’oblio dei perdenti cronici. Bollini ha bisogno di quell’entusiasmo che forse in questo momento manca anche alla società di Piazza Mazzini.

Antonio Tesoro ha dichiarato che si è rovinata la “chimica” con l’ambiente dopo le ultime sconfitte; la società, a quanto pare, non è rimasta insensibile alla contestazione. Il calcio è questo però, vive di picchi: entusiasmo massimo, oppure depressione totale. A vederli oggi i Tesoro sembrano ormai stanchi ed a pelle percepiamo che la loro avventura alla guida dell’U.S. Lecce potrebbe essere diretta verso il capolinea. In Sala Stampa, alla presentazione dei nuovi rinforzi, il diesse non c’era e non era mai accaduto; a Reggio Calabria non è andato nessun rappresentante della società se non il team manager e, se uno più uno fa due, dopo l’impegno profuso in due anni e mezzo, gli imprenditori originari di Spinazzola forse stanno cercando di capire se continuare oppure lasciare. A rafforzare la tesi che il calcio è una scienza inesatta, si potrebbe comunque ipotizzare che, di fronte ad un filotto di vittorie, si potrebbe riaccendere la luce dell’entusiasmo in tutte le componenti.

Tesoro
Savino e Antonio Tesoro

Ora, però, aspettiamo. Ancora un po’… Ci vuol pazienza, bisogna remare tutti verso la stessa direzione altrimenti non si uscirà dal vortice e si rimarrà in alto mare ad imprecare contro tutto e tutti. Ci vuole pazienza, bisogna dare la possibilità a Bollini di lavorare. Se la famiglia Tesoro dovesse ritrovare l’entusiasmo giusto per continuare a guidare l’Unione Sportiva Lecce sarebbe una buona notizia, altrimenti…“quel che avviene, conviene”.

Ora c’è la gara con il Savoia. Tutto il resto, per 90 minuti, non conta.

 

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