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ico tito schipa
Ico Tito Schipa

A seguito della richiesta del Presidente del Gruppo regionale Udc Salvatore Negro, inviata alcuni giorni fa, all’ordine del giorno della Conferenza dei capigruppo è stata portata oggi la drammatica situazione della orchestra Tito Schipa di Lecce. Nel corso della discussione è stata formalizzata la richiesta, a cui si è associato il collega Aurelio Gianfreda (DA), di un intervento urgente della Giunta regionale finalizzato a dare esecuzione a quanto approvato con un ordine del giorno unitario dal Consiglio regionale il 18 dicembre u.s., che prevedeva un idoneo finanziamento per assicurare l’esistenza e la prosecuzione dell’attività dell’orchestra.

La riunione dei capigruppo ha in tal modo sollecitato la Giunta regionale a intervenire con urgenza “al fine di promuovere ogni azione finalizzata alla conservazione di un patrimonio culturale ampiamente riconosciuto anche a livello internazionale”, “significando che ogni ritardo potrebbe pregiudicare in maniera irreversibile il co-finanziamento ministeriale per l’allestimento della stagione lirica 2015 della Provincia di Lecce”.

“Prendiamo atto della sensibilità del presidente Introna il quale nella giornata di oggi ha già inviato una lettera di sollecito al Presidente Giunta regionale”, ha commentato il capogruppo Salvatore Negro. “Auspichiamo ora che la discussione sulla Ico Tito Schipa di Lecce possa approdare in tempi brevi anche nella competente Commissione affinché si possa mettere in atto ogni  iniziativa utile tesa a scongiurare la chiusura della prestigiosa fondazione musicale salentina. I tempi stretti ci inducono a sottolineare ancora una volta che occorre fare in fretta per non aggravare la già difficile situazione occupazionale del nostro territorio e creare una profonda ferita al mondo della cultura pugliese. Rimane fermo il convincimento che sia necessario aprire un confronto con tutti i soggetti interessati al fine di individuare una Ico regionale, ritenendola l’unica strada percorribile per risolvere in via definitiva il problema creato dalla riforma delle Province. In tal modo si potrà mettere in campo una programmazione artistica sempre più rispondente alle esigenze del territorio ed evitare di mandare a casa decine di professionisti che con la propria arte hanno accreditato la Puglia tra le regioni di cultura di maggiore prestigio a livello internazionale”.

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente così come è giunto in Redazione . Questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di “Leccezionale”.

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