
LECCE (di Carmen Tommasi) – Finalmente il Lecce è tornato a vincere e il tecnico Dino Pagliari può tirare un sospiro di sollievo. Il 2-1, seppur sofferto nella ripresa, con cui i giallorossi hanno battuto al “Via del Mare” la Lupa Roma fa ben sperare per il futuro: “Vittoria sofferta? Così volevamo vincere, perché è proprio questo quello che dicevo alla vigilia ai miei ragazzi: quando vuoi ottenere una cosa lo fai insieme, nelle difficoltà, dividendo le corse e le fatiche. Questo è un risultato meritato -spiega il tecnico giallorosso- perché prima del rigore abbiamo fatto bene, poi sono usciti degli scheletri dagli armadi, ma è proprio per questo che è stata una vittoria piacevole”.
VINCERE INSIEME – Dopo il gol che ha portato sul 2-1 gli avversari, il Lecce ha sofferto il pressing degli ospiti: “Tutte le cose che non sono andate vanno valutate e analizzate, ma la cosa buona è che nonostante le difficoltà abbiamo vinto. Abbiamo iniziato a capire che ci si può difendere collaborando, dopo un primo tempo scoppiettante e piacevole. La testa governa tutto e per noi questa è una vittoria fondamentale. Quando ottieni un obiettivo è perché non hai permesso agli altri di raggiungerti; questo è il nostro mestiere. Del secondo tempo ne parleremo, ma prima voglio farlo con i miei ragazzi. Mi chiedete perché sul primo gol di Moscardelli tutti hanno abbracciato Doumbia? Perché Davide è troppo grosso (sorride, ndr). Ma no, forse perché Dudù è quello che sentiva più pressione di tutti. Moscardelli ha preso una botta, ma non è niente di preoccupante (problema alla caviglia sinistra, ndr)”.
RUOLI INEDITI – Sacrificarsi per vincere: è questo quello che vuole l’ex Pisa: “Lepore terzino destro? Quando c’è gente che è disponibile a fare dei ruoli non propri vuol dire avere voglia di giocare insieme. Oggi l’ha fatto anche Salvi e la vittoria è importante perché si sta definendo un’identità e stiamo iniziando a giocare insieme. Il rientro di Mannini importante sull’out destro? Io mi aspetto tanto dal rientro di tutti, anche da quello di Diniz e non solo. Abbiamo elementi di talento in squadra e dobbiamo costruite un habitat dove tutti possono esprimersi”.