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Dino Pagliari, allenatore U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Giocare insieme con un’identità forte, definita, ben riconoscibile e guardare avanti ostacolo dopo ostacolo. Sono questi gli unici obiettivi di Dino Pagiari alla vigilia della gara casalinga con la Lupa Roma, prima partita del girone del ritorno di Lega Pro Unica: “La squadra sta bene e in settimana si è lavorato bene. Stiamo approfondendo quello che abbiamo messo in cantiere -spiega l’allenatore giallorosso- nei primi giorni d’allenamento per farlo digerire a tutti e i ragazzi stanno rispondendo a dovere. La vetta della classifica? Non ci penso, ora c’è solo la Lupa Roma nella mia, nostra, testa…”.   

POSIZIONI INSOLITE – Sono solo 18 i calciatori convocati (LEGGI QUI) del mister marchigiano per la gara contro i laziali in programma domani al “Via del Mare” alle ore 16:00, con Mannini, Rosafio, Diniz e D’Ambrosio rimasti a casa perché non ancora al top: “In rosa ci sono sempre degli acciaccati, però, c’è gente di grande disponibilità a giocare, magari, in delle posizioni insolite. Ci sono alcuni elementi che possono ricoprire più ruoli in squadra, almeno 5 o 6, e da parte loro c’è grande disponibilità, questo per me è fondamentale”.

NESSUN DUBBIO – Sui possibili undici iniziali, l’ex Pisa mantiene l’assoluto riserbo e su chi giocherà a destra in difesa e a centrocampo non dice assolutamente nulla: “Se ho dei dubbi di formazione? No, io non ne ho mai quando siamo vicini alla partita (sorride, ndr), ma mi vengono solo ad inizio settimana. Succederà sempre che ci siano delle novità in formazione, perché durante la settimana, in ogni allenamento, vedo quello che i calciatori mi fanno vedere e di conseguenza faccio le mie scelte, che sono sempre collettive e mai individuali”.

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Il tecnico giallorosso in panchina durante Lecce-Vigor Lamezia

CERCASI “SCHELETRO” –  Bisogna diventare un squadra vera e con un’identità forte: “L’identità di squadra è in crescita e nell’ultima gara indubbiamente abbiamo commesso degli errori, ma abbiamo fatto anche qualcosa di buono, che non buttiamo via. Bisogna giocare insieme e quando la gente (si riferisce ai suoi calciatori, ndr) sa quello che vuole, c’è un linguaggio condiviso ed più facile appoggiarsi. Stiamo costruendo un palinsesto e da qui deve nascere la nostra identità. Quando parlo di identità intendo dire di costruire uno scheletro su cui tutti si identificano”.

OCCHIO ALLA LUPA – I laziali, una delle matricole del girone C, sono una squadra da non sottovalutare, ma bisogna guardare in casa propria: “Abbiamo studiato come sempre i nostri avversari e la Lupa Roma ha due attaccanti di grande fisicità e un centrocampo veloce, è una buona squadra. Ancora più che contro la Vigor Lamezia domani sarà fondamentale quello che faremo noi e quindi massima attenzione. La classifica? Il nostro solo obiettivo adesso è la Lupa Roma;  gli ostacoli  vanno affrontati uno per volta. Conta solo quello che succederà domani…”.

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