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Paolo Pagliaro
Paolo Pagliaro (Mrs)

LECCE – Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Regione Salento, già nel gennaio dello scorso anno lanciò l’allarme per il futuro della Ico Tito Schipa, spiegando che una eventuale riforma delle province avrebbe potuto avere ripercussioni negative sull’Orchestra Salentina. Un allarme lanciato nel vuoto cosmico di chi non volle ascoltare:

“Quella della Ico Tito Schipa di Lecce potrebbe dirsi ‘cronaca di una morte annunciata’: già a Gennaio dello scorso anno. in perfetta solitudine, lanciammo l’allarme sulla situazione della fondazione lirico-sinfonica, ma nessuno se ne interessò. Oggi, molte sembrano lacrime di coccodrillo”. Afferma Pagliaro, che poi entra nel cuore del problema. “La Regione Puglia? Assente, senza preoccuparsi di assegnare le deleghe alle province per poter finanziare l’Ico e altre realtà; la Provincia si preoccupa tardi, giacché la folle e sconclusionata riforma truffa di Delrio è nota da tempo. Ma noi la verità la conosciamo, come tutti i salentini: viviamo una politica pugliese che per i più è intesa nel senso di politica per Bari. Perciò, qualsiasi vicenda che non interessi Bari passa in secondo piano e nessuno se ne cura. Tantomeno se ne preoccupano i politici salentini che, dopo l’elezione, subiscono una trasformazione del dna e si dimenticano del territorio da cui hanno attinto i voti necessari.  La Regione Salento darebbe una nuova prospettiva è la giusta dignità di chi non può continuare ad accettare un’egemonia irrazionale e immotivata. Ne ha bisogno il Salento come la Capitanata, e come loro le altre aree del Paese che pagano caro il prezzo dell’assenza del senso di appartenenza dei loro rappresentanti. Non accetteremo mai una Puglia che inizia e finisce a Bari.  Per noi l’Ico Tito Schipa – conclude – è un simbolo, un baluardo della grandiosa generosità delle anime salentine che guardano alla cultura come risorsa. Va salvata e sarebbe il caso che chi ha nascosto la testa sotto la sabbia fino ad oggi la sollevi, e si dia da fare per la nostra orchestra e la stagione lirica che aldilà del prestigio da lavoro a tanti orchestrali , macchinisti ed altro”.

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