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indexIn Italia arrivano buone notizie, almeno sul fronte della cultura. Nel 2014 i visitatori nei circa 430 luoghi della cultura statali (musei e aree archeologiche) sono stati 40 milioni 287 mila 393, il 6,2% in più rispetto al 2013 (in termini numerici, 2 milioni 355 mila 687 in più). Gli introiti sono stati pari a 134 milioni 860 mila 105 euro, ovvero il 7% in più rispetto al 2013 (8 milioni 784 mila 486 euro in più). Per quanto riguarda invece gli ingressi gratuiti, sono stati 21 milioni 346 mila 214, cioè il 5% in più del 2013 che corrisponde a 987 mila 67 visitatori.

I dati sono stati resi noti dal ministro Dario Franceschini nel corso della presentazione del bando internazionale per i direttori dei principali musei italiani, che si è svolta nella sede della stampa estera a Roma. In termini di visitatori, i primi 30 luoghi statali della cultura italiani pesano per circa la metà del totale. Stabili nelle prime tre posizioni si trovano il Colosseo (oltre 6 milioni di presenze), Pompei (circa 2 milioni e mezzo) e gli Uffizi (leggermente sotto i 2 milioni). Importante è stato l’exploit del museo di Palazzo Ducale di Mantova, che ha segnato un +26,3% di visitatori grazie soprattutto alle riaperture di parte delle sale al termine dei lavori di restauro eseguiti in seguito ai danni del sisma del 2012.

Notevoli anche le performance del Museo nazionale romano e di quello che da dicembre è il polo reale di Torino, che passa dal ventesimo al diciannovesimo posto con rispettivamente un +21,6% e un +21% di ingressi. Buoni anche i risultati degli scavi di Ostia Antica, che passa dal diciassettesimo al sedicesimo posto, e del Museo nazionale archeologico di Napoli, che se registrano una crescita del pubblico rispettivamente del 13% e del 13,3% conoscono pero’ un aumento rispettivamente del 23,2% e del 27,5% dei visitatori paganti.

Crescita a due cifre infine anche per il circuito museale di Firenze e Villa Adriana a Tivoli, che passa dal ventottesimo al ventiseiesimo posto con un incremento dei pubblico rispettivamente del 15,8% e dell’11,9%. Franceschini ha sottolineato come il sistema museale italiano sia diffuso su tutto il territorio “con oltre 4 mila musei tra statali, comunali e privati”. Una caratteristica, questa, che non rende il sistema italiano paragonabile, per esempio, a quello francese in cui una gran parte dei luoghi culturali è concentrata nella capitale dove si trova il grandissimo museo del Louvre. “Questa diffusione su tutto il territorio nazionale dei nostri musei costituisce la forza del nostro sistema  -ha proseguito il ministro- e noi vogliamo valorizzare questa forza attraendo turisti stranieri”.

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