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Romeo Papini, centrocampista U.S. Lecce

SQUINZANO (di Carmen Tommasi)  – Ritornare a essere un Lecce  unito e propositivo, ritrovare lo spirito di squadra e riabbracciarsi forte a vittoria ritrovata, per essere in grado di portare in campo risultati positivi: questo il Romeo Papini pensiero, che domenica ritornerà in campo dopo aver scontato con la Vigor Lamezia la giornata di stop, nell’analizzare il periodo nero del “suo” Lecce ancora visibilmente malato: “Diciamo che il periodo non è dei migliori e quella di martedì è stata una partita che si è un po’ complicata. O meglio, a dire il vero, che ci siamo complicati da soli. A fine partita -spiega il 31enne centrocampista romano- si ha la testa intasata di pensieri e credo che in questo momento quando le cose non vanno per il meglio bisogna fare un’analisi lucida, capire cos’è che non va e trovare i lati positivi per ritornare allo spirito giusto”.

CAMBIO DI ROTTA –  Il “Papo” analizza a freddo il 3-3 conquistato in rimonta dai giallorossi contro la formazione di Alessandro Erra: “Due giorni dopo con più lucidità penso che abbiamo perso lo spirito di squadra che avevamo  lo scorso anno e non sto parlando di spirito gruppo, perché in un anno e mezzo che sono qui a Lecce quello c’è sempre stato ed è vivo. Per spirito di squadra intendo quello che si  deve avere in campo: fare la corsa in più per il compagno, affrettarsi nel poterlo aiutare se è in difficoltà ed è questo quello a cui dobbiamo ritornare. Deve essere questo il nostro cavallo di battaglia, così come lo è stato in passato”.

ESSERE SQUADRA – Andare incontro ai compagni in difficoltà è fondamentale per ritornare ad essere competitivi: “Per essere squadra bisogna mettersi nelle condizioni di aiutarci e sostenerci a vicenda in campo. Dobbiamo ritrovare quello spirito di prima, come fanno le squadre che troviamo come avversarie. Come, ad esempio, la Vigor Lamezia che in dieci per tutto il secondo tempo non si è disunita. Le immagini della gara con i calabresi non le ho riviste, ma sinceramente non mi rimangono in mente i tre gol incassati della partita, ma invece il discorso generale è che in un determinato momento di difficoltà bisogna sopperire aiutandosi. Sarò ripetitivo, ma è così”.

RI-PARTIRE – L’obiettivo è quello di ritornare alla vittoria e a delle prestazioni importanti: “Diciamo che in queste partite ci sono stati degli episodi che hanno cambiato il volto della gara. Non bisogna fare paragoni con l’anno scorso perché è completamente sbagliato, visto che è un campionato diverso e con un livello superiore. Abbiamo ormai capito che giocare con il Lecce in Lega Pro non è come farlo con altre squadre di terza serie, perché questa è una categoria che non appartiene a questa piazza. Quando vinci hai fatto il tuo dovere in giallorosso, ma quando perdi non la prendi mai bene. A Carpi non la prendevo così dopo una sconfitta. Bisogna trovare la maniera giusta per gestire questo momento. Caratterialmente bisogna essere capaci di reagire”.

ASPETTI POSITIVI – La nuova coppia d’attacco Moscardelli-Miccoli è uno dei pochi aspetti che fanno sorridere l’esperto giocatore giallorosso: “Le cose positive sono le nuove idee del mister e dobbiamo cercare di seguirlo nel meno tempo possibile. In più, si è visto un buon discorso di accoppiamento tra Miccoli e Moscardelli; si sono spesso cercati e abbiamo avuto diverse palle gol. Loro due per noi sono importanti e questa qui è una nota positiva su cui ripartire”.

LA LUPA ROMA – Domenica 11 gennaio per la prima giornata del girone di ritorno arrivano i laziali al “Via del Mare”: “In questo momento qualsiasi avversario sarebbe stato lo stesso per me, perché per noi è importante ritornare a fare bene, a ritrovare entusiasmo e un po’ di spensieratezza, perché qui a Lecce senti il peso della responsabilità verso i tifosi dei quali ci sentiamo una responsabilità enorme. Dobbiamo tirare fuori tutto e farlo per noi stessi, per i tifosi, per la maglia e per tutta la gente che lavora intorno al Lecce, a partire dai magazzinieri perchè dobbiamo assicurare un futuro anche a loro…”.

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