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gol Lepore col LameziaLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Era il 21 agosto del 2009 e per Checco Lepore quella data segnava l’esordio con addosso la sua amata maglia giallorossa. Era la prima giornata del campionato di Serie B e sulla panchina del Lecce sedeva mister Gigi De Canio. Ieri, 6 gennaio 2015, la Befana ha portato una calza in cui il centrocampista leccese ha trovato un gol strepitoso, una perla da cineteca, segnata ancora tra le mura amiche, che però non è coincisa con una vittoria come auspicato da società, tecnico e tifoseria. Due date distanti tra loro la bellezza di 1964 giorni, un’eternità per chi sente di avere nelle vene il sangue colorato di giallo e di rosso e che per il Lecce ha affrontato sacrifici e rinunce.

Due prodezze che Lepore non dimenticherà mai. Due marcature realizzate sotto quei gradoni in cui trova casa il cuore pulsante del tifo giallorosso, vale a dire la Curva Nord, dalla quale da ragazzo seguiva le gesta dei suoi beniamini. Una gioia immensa, genuina, frutto di tanto lavoro, tanti sacrifici e coronamento di scelte impopolari al momento di sottoscrivere il contratto che lo legava nuovamente al club della famiglia Tesoro, che aveva scelto di puntare sul ragazzo del rione San Pio per permettergli di rilanciarsi nel calcio che conta dopo l’amara vicenda vissuta in quel di Nocera Inferiore. In entrambe le occasioni, l’incontenibile emozione delle reti appena siglate è stata festeggiata con una corsa a braccia spalancate sotto la Curva e l’ostentazione di una maglietta. Nel 2009 vi campeggiava la scritta “Ultrà Lecce“, mentre ieri la frase scientemente escogitata recitava “Forte de capu“, a dimostrazione di come bisogna essere sempre concentrati e capaci di inseguire un traguardo per raggiungere la meta.

Checco Lepore fore de capuBen prima di scontare la squalifica per le vicende del derby-farsa tra Salernitana e Nocerina, il centrocampista a cui i supporters hanno dedicato uno striscione esposto in tutte le gare casalinghe della truppa salentina al “Via del Mare” (LEGGI QUI) si era allenato con la formazione “Berretti” dell’U.S. Lecce allenata da Pedro Pablo Pasculli e, nello scorso mese di luglio, subito dopo la notizia della riduzione della stessa squalifica, aveva apposto la firma sul contratto che tornava a legarlo alla sua amatissima squadra del cuore.

Una vicenda a lieto fine? Beh, quasi… Le difficoltà che la compagine salentina sta affrontando da un mese a questa parte spengono in parte il sorriso all’estroso jolly del centrocampo leccese. Poter brindare all’inizio del nuovo anno con un successo magari propiziato dalla sua rete e dall’assist per il momentaneo 3-2 di Moscardelli avrebbe rappresentato il massimo per il popolare Checco. Così non è stato, peccato. Ma Lepore rappresenta una garanzia anche per mister Dino Pagliari che ha potuto saggiarne le doti ed il temperamento nei minuti che gli ha concesso. Un impegno sempre al massimo del proprio potenziale ed un calciatore su cui probabilmente sarebbe opportuno puntare con più convinzione.

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