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Ischia

LECCE (di Gabriele De Pandis)- Ad Ischia non certo per una vacanza o per una gita in barca. Ischia Isolaverde-Lecce di domenica, con fischio d’inizio alle 12:30, sarà una partita importantissima per le due squadre, i padroni di casa impegnati nella lotta per non retrocedere nel treno playout ed il Lecce deciso a riscattarsi dopo lo scivolone interno contro il Martina deciso da Mirko Carretta. L’ultima partita del 2014, da giocarsi allo stadio “Enzo Mazzella” dell’isola dell’arcipelago napoletano, nasconde molte insidie, date anche le defezioni in casa giallorossa che costringeranno Lerda a non poter contare su due colonne come Davide Moscardelli e Daniele Mannini. L’Ischia, 18° in graduatoria, però venderà cara la pelle e lotterà su ogni pallone alla ricerca di qualche punto.

La storia: La Lega Pro dopo sette anni di serie D. L’Ischia Isolaverde in C/1 degli anni Novanta regalò il momento più alto della storia al calcio ischitano che, prima del fallimento del 1998, militava nel terzo livello nazionale, esattamente come in questa stagione dopo la salvezza-promozione dello scorso anno, maturata grazie al settimo posto nel Girone B di Seconda Divisione. Tra i due acuti, tanta gavetta spesa tra Eccellenza Campana e Serie D. Nella Premier League regionale l’Ischia spese ben otto stagioni, centrando la promozione solo nel 2005-2006, dopo il duello vinto contro l’Internapoli. Più altalenante fu l’approccio alla Serie D, con due stagioni di metà classifica seguite poi dal brivido playoff, dove la Nocerina sconfisse l’Ischia. L’anno dopo arrivò il baratro dei playout, quando il Sibilla Bacoli fu sconfitto dagli isolani solo agli spareggi salvezza. Due anni dopo, con l’intervallo playoff caratterizzato dalla vittoria della Casertana sui gialloblù, nella stagione 2012-2013 la promozione in grande stile. L’Ischia vinse il Girone H con ben 86 punti, ben 17 in più del Gladiator secondo. A corollario della fantastica annata arrivò anche il titolo nazionale LND, conquistato grazie al 2-1 nella finale di Lamezia Terme contro il Delta Porto Tolle. L’anno scorso, con mister Antonio Porta che subentrò in corsa a Salvatore Campilongo, il bel campionato che regalò agli isolani il passe-partout per il primo campionato di Lega Pro Unica.

ischia4La rosa: gol e sudore per conservare la Lega Pro. Dopo la salvezza-promozione dello scorso anno in Seconda Divisione, raggiunta con un 7° posto, il d.s. Pino Iodice ha operato la solita fisiologica rivoluzione della rosa per allestire una squadra competitiva per il Girone C della Lega Pro unica, con l’obiettivo prefissato della salvezza. In porta, l’esperto 38enne, ischitano di Forio, Luigi Mennella, partito come titolare, nelle ultime partite è stato rimpiazzato dal classe 1991 Daniele Giordano, elemento dalla parabola curiosa: dopo le giovanili del Lecce fu scelto dagli osservatori del Celtic per vestire la leggendaria maglia con le Hoops biancoverdi, ma l’esordio al Celtic Park non arrivò mai e l’esperienza scozzese di Giordano fu vissuta tra la Squadra Riserve ed il Montrose prima del rientro in Italia con Perugia e Melfi. In difesa, le colonne Ciro Sirignano (proveniente dal Gavorrano con un passato nell’Avellino) e Pasquale Rainone fanno da chioccia al giovane italo-brasiliano Alan Empereur, 20enne in prestito dalla Fiorentina. La gestione Maurizi ha fatto salire le quotazioni di Andrea Impagliazzo, altro elemento già presente l’anno scorso. Sulle fasce il capitano 22enne Mario Finizio e l’ex Prato Michele De Agostini occupano saldamente il posto da titolare. A centrocampo Maurizi aveva lanciato Renan Wagner (ex Varese) e Gianmarco Gerevini (l’anno scorso a Viareggio), due giovani elementi entrambi indisponibili nella partita di domenica contro il Lecce. L’elemento più presente nella mediana, reparto travagliato dai cambi di modulo (4-4-1-1, 3-4-3, 4-3-2-1 prima del 5-3-2 che sarà probabilmente proposto domenica. Il tecnico laziale opterà probabilmente per Danilo Bulevardi, 19enne, l’elemento più utilizzato quest’anno. Il ragazzo in prestito dal Pescara è il perno di un centrocampo giovane formato da Roberto Falagorio (22), Enrico Di Cesare (20), Matteo Iannascoli (20), Gennaro Armeno (20) e Gianni Conte (19). Davanti, il puntero è Nicola Ciotola, ex elemento offensivo del Pisa delle meraviglie guidato da Ventura. L’ex L’Aquila sta firmando una buona stagione sull’isola campana con 6 reti già realizzate in 15 presenze. Dietro al trentenne c’è una vecchia conoscenza giallorossa: Cristiano Ingretolli, classe 1994, è l’ex punta delle giovanili giallorosse tra 2010 e 2012. Il ragazzo di Marino è però insidiato da Antonio Schetter, elemento impiegabile anche largo a destra, e da Andrea D’Amico, ala che ama partire dalla corsia sinistra per poi accentrarsi. In seconda battuta il brasiliano Sergio Cruz, ex Melfi, firmatario di una rete in 9 presenze.

ischia3Ultime news: centrocampo da reinventare per uscire dalle sabbie mobili. Il passato recente dell’Ischia è caratterizzato dall’avvicendamento in panchina tra il nuovo mister Agenore Maurizi e l’uscente Antonio Porta, esonerato dopo l’1-0 subito ad Aprilia contro la Lupa Roma, apice di un filotto di ben sei sconfitte consecutive. L’arrivo dell’allenatore ex Paganese ha portato la proverbiale scossa dopo le tante reti subite (gli isolani sono la terza peggior difesa con 24 realizzazioni subite insieme a Martina e Messina a fronte dei 14 gol fatti). La prima partita della gestione Maurizi è stata, infatti, l’unica, finora, vittoria casalinga: il 2-0 inflitto alla Reggina ha permesso ai gialloblù il distacco dal duo di coda Aversa Normanna-Reggina, poi arrotondato dai due pareggi consecutivi contro Messina e Matera succeduti alla sconfitta di Cosenza. Proprio la partita del “XXI Settembre” ha sollevato un caso, con il presidente materano Columella adirato per l’atteggiamento dell’Ischia, a suo dire sin troppo rinunciatario e finalizzato allo 0-0 finale. Contro il Lecce, l’allenatore di Colleferro dovrà fare i conti con le assenze di due pedine fondamentali per il centrocampo: Wagner e Gerevini. L’assenza dei due ha costretto il trainer laziale a mischiare le carte in queste sedute settimanali. Il punto fisso della mediana ischitana, parte del 5-3-2 con il quale i gialloblù saranno disposti in campo, dovrebbe essere Fiandaca, impiegabile sia da play davanti alla difesa che da interno destro. Per le altre due maglie sono in lizza in quattro: Di Cesare, Iannascoli (regista in caso di spostamento di Fiandaca sulla destra), Armeno e Bulevardi. In attacco, insieme al bomber stagionale Ciotola, sembra aperto il ballottaggio tra D’Amico e Schetter, con l’ex Cavese favorito. Si prospetta un’altra panchina per Ingretolli, abbastanza decisivo quest’anno con 4 realizzazioni nella gestione Porta.

 

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