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lecce frosinone lerdaLECCE (di Carmen Tommasi) – Voglia di riscatto: questo è l’obiettivo primario del Lecce in vista dell’ultima gara del 2014 in casa dell’Ischia Isolaverde, perché le due sconfitte di fila, contro Foggia e Martina Franca, pesano come un macigno nel “curriculum” del campionato dei giallorossi nell’arduo girone C.
I fischi alla squadra del pubblico del “Via del Mare” di sabato scorso nel post derby contro gli uomini di Salvatore Ciullo, la delusione esasperata dei tifosi e le critiche piovute sulla scialba prestazione dei giallorossi, la più brutta della stagione, avevano messo in dubbio anche la panchina del tecnico Franco Lerda. Ci ha pensato, però, il vulcanico patron Savino Tesoro a ribadire la totale stima e fiducia al mister di Fossano, dopo aver strigliato la squadra a fine match negli spogliatoi e averlo rifatto martedì alla ripresa della preparazione. Totale fiducia, quindi, da parte della famiglia Tesoro all’ex Toro e al suo staff tecnico, sempre vincolata naturalmente ai prossimi risultati e alle risposte che capitan Miccoli e soci dovranno dare sul campo.

SONO QUATTRO – La comitiva salentina ha collezionato, con gli ultimi due k.0. nei derby, 4 sconfitte totali in 17 gare disputate: un bottino non del tutto positivo per una formazione che in estate era stata costruita per “ammazzare” il campionato e con la speranza di chiudere il girone d’andata al primo posto, che ora dista ben sei lunghezze. Sei punti, però, che in 21 gare ancora da giocare non sono di certo un limite invalicabile per Papini e compagni, anche perché quella in corsa è una stagione molto equilibrata e dalle tante sorprese, dove niente potrà quasi sicuramente essere dato per scontato fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, anche grazie alla presenza delle retrocessioni.

LerdaCAMBIO MODULO? – Per tutta la settimana la squadra si sta avvicinando alla prossima gara con delle sedute d’allenamento rigorosamente a porte chiuse, in cui molto probabilmente l’allenatore giallorosso starà provando delle nuove soluzioni tattiche in vista della prossima importante e delicata trasferta di domenica allo stadio “Enzo Mazzella” contro i giallo-blu, con fischio d’inizio alle ore 12:30. Dal 4-3-3, che aveva portato agli otto risultati utili di fila, si potrebbe passare ad un 4-2-3-1 (il modulo dell’incredibile rimonta della passata stagione e su cui si è lavorato in ritiro pre-campionato quest’estate) o a un mai provato fino ad adesso 4-3-1-2, visti anche i rientri dai rispettivi problemi fisici di Fabrizio Miccoli e dell’uruguaiano Mariano Bogliacino. Anche se non è detto che non si continui a dare fiducia al 4-3-3 o che non venga riproposto il più classico 4-4-2 (in fase di possesso diventa un più spregiudicato 4-2-4). Tenendo presente che, al momento, la rosa è tutta a disposizione e che in infermeria c’è solo il lungodegente difensore brasiliano, Marcus Diniz.

RIPARTIRE – La tradizionale cena di Natale svoltasi ieri sera per lo scambio degli auguri nella location del “Verdalia”, tenuta tra tutto lo staff tecnico e la famiglia Tesoro, avrà sicuramente regalato un clima disteso e di sorrisi a tutto l’ambiente giallorosso. Da oggi, però, si ritorna al lavoro con una seduta d’allenamento al mattino sul manto erboso del “Comunale di Squinzano”, perché anche se l’avversario è abbordabile (12 punti e terz’ultimo in classifica) è vero allo stesso modo, come ricorda spesso e volentieri Franco Lerda, che “non esistono avversari e partite facili”. E bisogna, infatti, “pensarla” così: la gara con il Martina, e non solo,  insegna che la “fregatura” è dietro l’angolo.Vietato sbagliare, quindi, con l’intento di risalire in classifica, nell’umore e magari anche di categoria.

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