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MATCH&NUMERI

LECCE (di Italo Aromolo) – MATCH&NUMERI- Elettroencefalogramma piatto. Dopo la sconfitta in terra foggiana, il paziente Lecce non dà segni di vita e si arrende ad un virus chiamato Martina Franca. La formazione della Valle d’Itria espugna il “Via del Mare” per la prima volta nella sua storia con una prestazione che farà scuola. Corto fra i reparti, arcigno in difesa e rapido nelle ripartenze, l’undici di mister Ciullo ha capitalizzato un fendente da fuori di Mirko Carretta, abile nell’imbucare Caglioni quando mancavano poco più di dieci minuti alla fine delle ostilità. La sintesi dell’efficacia contro l’astrettezza della confusione: il Lecce più brutto della stagione si oscura nel suo “non-gioco” e fallisce una clamorosa occasione per accorciare dalla vetta della classifica.

Sconfitte e gol subiti: numeri stagionali. Prima di presentare i numeri della “Caporetto” giallorossa, sottolineiamo alcuni record mandati in frantumi dalla sconfitta di sabato: il Lecce ha perso l’imbattibilità casalinga a distanza di quasi un anno dal kappaò rimediato con il Perugia (3-4 lo scorso 2 febbraio). Mai la formazione di Franco Lerda-bis aveva perso due gare di fila: l’ultima volta era accadutto a cavallo tra la gestione del tecnico di Fossano e quella di Francesco Moriero (Lecce-Catanzaro 1-2 e Perugia-Lecce 2-0 nello scorso settembre). Dopo ben 288 giorni, il Lecce versione casalinga torna ad incassare un gol nella seconda frazione di gioco (ultima volta il 28 febbraio scorso: gol dell’attaccante Capece al 57’ di Lecce-Ascoli 2-1).

I numeri della gara: tanto rumore per nulla. I numeri della gara rispecchiano l’andamento del più classico dei testa-coda: una squadra che attacca a testa bassa e un’altra che difende con ordine per poi ringhiare in contropiede. Lo scarto in termini di predominio territoriale è impressionante: il Lecce ha prodotto qualcosa come 45 palle in area avversaria (record stagionale), il Martina esattamente tre volte di meno (15). Il Lecce ha prodotto 26 traversoni (anche questo record stagionale), il Martina appena 8.

Chi ha vinto? Il Martina. La differenza sta tutta al momento della finalizzazzione: con le sue 15 palle in area, la formazione tarantina è arrivata alla conclusione in ben 7 occasioni, per un coefficiente di pericolosità che raggiunge lo zenit di 0,46. L’emblema del pragmatismo: un tiro ogni due palle in area. Viceversa, il Lecce visto spegnersi le sue velleità sul fondo (11 i tiri fuori) o sulla testa dei difensori avversari (la stragrande maggioranza dei cross). Vero è che la formazione salentina è pervenuta al tiro in 16 occasioni, ma guardiamone la genesi: ben 10 sono nate da fuori area. Il che è sintomatico di una certa statiticà della manovra al momento dell’ultimo passaggio.

I singoli: pollice in sù per Tomi, Miccoli ci prova. Nella ballata degli ex,i numeri di casa Martina premianoil laterale sinistro Giovanni Tomi:quasi la metà dei tiri del Martina (3 su 7) portano la sua firma.Buona dal punto di vista offensivo anche la prova di Mariano Bogliacino, che ha provato a rendersi pericoloso nonostante la posizione in campo più arretrata (3 tiri per lui). Infine, quel Fabrizio Miccoli che ha giocato solo 45 minuti ma si è dannato l’anima per risollevare le sorti della sua squadra: l’attaccante di San Donato si è rivelato il calciatore con più conclusioni all’attivo delle due squadre (ben 4). Almeno ci ha provato.

Di seguito tutte le statistiche di Lecce- Martina:

TIRI IN PORTA                      Lecce: 5       Martina: 4

TIRI FUORI E/O RESPINTI  Lecce: 11     Martina: 3

PALLE IN AREA                   Lecce: 45      Martina: 15

CROSS EFFETTUATI            Lecce: 26      Martina: 8

FALLI SUBITI                        Lecce: 17      Martina: 12

CORNER                                 Lecce: 6        Martina: 2

OFF-SIDE                                Lecce: 1       Martina: 1

COEFF: PERICOLOSITA’     Lecce: 0,35   Martina: 0,46

 

 

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