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Fabrizio Camilli, Foto di Paolo Tauro
Fabrizio Camilli, Foto di Paolo Tauro

Nonostante l’ottimo avvio, la Svicat perde ancora e lascia sul campo i sogni di gloria di poter raggiungere ancora il terzo posto. Eppure Peens era partito col regalare ai suoi due piazzati vincenti, portando la squadra sul 6-0. Il Messina però reagisce rabbiosamente e ottiene tre punti dalla piazzola, successivamente i siciliani riescono a realizzare la meta (non trasformata) e si portano, prima della fine del primo tempo, sul 8-6.

Il secondo tempo però non chiarisce le idee di una Svicat poco concreta, mentre il Messina tiene bene il campo e a dieci minuti dalla fine realizza la seconda meta di giornata e vince l’incontro entando matematicamente nella zona Promozione. I salentini tornano a casa con tanto amaro in bocca e con un punto soltanto.

A fine gara Fabrizio Camilli, patron del club dei leoni verdi, commenta così: “Abbiamo disputato questo match con una formazione atipica per via delle numerose defezioni che ci hanno colpito. Il Messina ha vinto con merito questa gara, a loro va il mio in bocca al lupo. La rissa di fine gara? Io sono il Presidente dei miei ragazzi, e loro rispondono a me, quelli del Messina parleranno con il loro. Il futuro? Come ho già detto in precedenza ci guarderemo negli occhi e ognuno si assumerà le sue responsabilità, nessuno escluso. A fine partita abbiamo avuto l’occasione per rimetterci in carreggiata ma abbiamo ragionato senza la giusta lucidità, pensando al singolo e non alla squadra”.

 

 

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