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Bleve, leccezionale.it
Marco Bleve

LECCE (di Gabriele De Pandis e Italo Aromolo)- Non si illudano gli “ottimisti”. Contro il Martina sarà un derby tutt’altro che facile. I biancoazzurri, al contrario di quanto possa affermare la classifica, offrono del buon calcio, essendo stati capaci di mettere in difficoltà tutte le favorite per la promozione: Benevento, Juve Stabia e Salernitana hanno sudato le proverbiali “sette camicie” per avere ragione della squadra di Salvatore Ciullo. Il Martina gioca bene ma raccoglie poco, specialmente lontano dal “Tursi“, dove sono arrivate 6 sconfitte su 8 partite. Nel computo delle reti, i tarantini si classificano come l’attacco più prolifico della zona bassa: alle 24 reti subite rispondono ben 19 gol all’attivo. L’allenatore di Taurisano, attaccante del Lecce ai tempi di mister Mazzone, guida la carica degli ex Lecce in maglia Martina, ben sette, di cui cinque in prestito dal sodalizio di Piazza Mazzini. Mentre per Fabiano e Tomi il Lecce è già acqua passata, Amodio, Guadalupi, Brunetti, Bleve e Kalombo faranno ritorno alla casa madre a giugno.

La storia: quella B mancata prima della caduta. La stagione 2002-03 rappresenta l’apoteosi del calcio martinese, non conclusa però con l’happy ending. Il Martina di Patania, con il duo d’attacco Mitri-Prisciandaro a segnare gol a grappoli, mancò all’ultimo il salto in B a vantaggio del Pescara, impostosi allo stadio “Adriatico” dopo lo 0-0 del match d’andata in Valle D’Itria. La cadetteria sfumò anche nella speciale partita dei tribunali, con il ripescaggio della Fiorentina che rese vane le veementi proteste della società tarantina. Poi il lento stabilizzarsi in C1 con sette campionati senza acuti prima della retrocessione, con conseguente fallimento, del 2008. La ripartenza ebbe la sua genesi dalla Prima Categoria e, con un filotto di promozioni, nel giro di pochi anni il Martina è riuscito nel ritorno tra i pro, nella stagione 2011/12. Un dodicesimo posto nella stagione successiva fu il preludio alla retrocessione e ripescaggio dello scorso anno.

martina tifosiLa rosa: la carica degli ex. Una ragione alla moria di punti del Martina, nonostante il bel gioco, la si potrebbe individuare nelle giovane età media della rosa biancoazzurra; con appena 23,7 anni di media la squadra della Valle D’Itria è seconda soltanto a Melfi e Reggina. La colonia degli ex Lecce guida una rosa costruita combattendo contro il tempo a seguito del ripescaggio in Lega Pro. Marco Bleve è il guardiano della porta itriana: dopo un inizio balbettante caratterizzato dall’incertezza contro la Salernitana, costata la vittoria dei granata al “Tursi“, il ragazzo, leccese del quartiere Casermette, si è riscattato al meglio con grandi interventi, tra cui il rigore parato nella sfida col Melfi. Al centro della difesa, Domenico Brunetti è oscurato dall’esperienza della coppia Matteo Patti-Patrizio Caso, pilastri dell’Arzanese che l’anno scorso militava nella ex C2. Fabiano Medina, sbarcato a Martina dopo lo svincolo seguito alla militanza cinese con lo Shangdong, insidia la continuità della coppia titolare quando non è schierato a centrocampo, suo ruolo di nascita prima del l’arretramento con Monza e Lecce. Anche la fascia destra parla salentino: Francesco De Giorgi, martanese di nascita ed un passato nel Nardò, ha soffiato il posto da titolare a Sedrick Kalombo. A sinistra c’è Giovanni Tomi, sempre avvezzo al vizietto del giallo (7 ammonizioni in 12 partite). In mediana ci sono elementi interessanti dai piedi fini: Carlo De Risio, tanta qualità dopo il biennio a Benevento, Umberto De Lucia, 22enne bandiera degli ultimi anni che ha già tanti occhi addosso, Davide Leto e Ousmane Diop. Un “caso” a parte è Nicolas Amodio. L’uruguaiano è prossimo alla rescissione dopo l’improvvisa sparizione per motivi familiari. Non sarà del match Luca Guadalupi, ex metronomo della “Berretti” di Pasculli, alle prese con il lungo recupero dopo la rottura del menisco. Davanti spazio ad Adriano Montalto, vicecapocannoniere del girone con 7 gol, di cui 3 nelle ultime 3 partite. In caso di 4-4-2, l’ex Grosseto sarà affiancato da Andrea Magrassi, autentica torre d’area con i suoi 193 centimetri. Sulle fasce, i motori di questo Martina. A sinistra Mirko Carretta, gallipolino doc cresciuto con la maglia giallorossa del Gallo, e a destra Pietro “BiccioArcidiacono, funambolica ala (168cm) già con 3 gol all’attivo. In seconda battuta Simone Caruso, 365′ in 11 presenze.

martina scudettoUltime news: torti e ritorti. Il pareggio al veleno contro il Cosenza ha lasciato non poche recriminazioni al Martina, e non solo per le numerose occasioni sventate da Ravaglia, tra cui quella di un Fabiano sempre propositivo sulle palle alte. Dopo le mancate espulsioni in quel di Matera, un altro torto arbitrale ha penalizzato gli itriani, che hanno urlato per un rigore non concesso dopo un tocco di mano seguito ad una punizione. I biancoazzurri sono carichi e aggressivi in vista del derby al “Via del Mare”, occasione importante per iniziare a raccogliere la semina del bel gioco. Mister Ciullo scioglierà alla vigilia i dubbi riguardanti lo schieramento tattico. La scelta si concretizzerà tra il 4-4-2 e il 4-3-3, moduli fin qui alternati dal tecnico di Taurisano. In caso di tridente in attacco, Carretta e Arcidiacono agiranno ai lati del terminale offensivo Montalto, pericolosissimo dalla distanza. Per informazioni chiedere ai portieri di Aversa Normanna, Matera e Messina, puniti dalle saette da fuori dell’attaccante di Erice. La Curva martinese, gemellata con la tifoseria del Nardò, accorrerà senza dubbio in massa all’inedita sfida contro il Lecce.

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