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tv_tabletUna “novità” assoluta e che non arriva dall’Italia. Per la prima volta nella storia del piccolo schermo, nel Regno Unito il numero delle case dove è presente un apparecchio televisivo. Lo ha certificato il garante britannico per la comunicazione, Ofcom: alla fine del 2013 ad avere una tv in casa erano 26 milioni di famiglie, contro un dato a fine 2012 di 26milioni e 330mila. Una diminuzione, quindi, di circa 330mila nuclei famigliari che, nel corso di un anno, hanno rinunciato all’apparecchio.

Secondo il Financial Times, il motivo principale è l’uso sempre più frequente di tablet, computer e persino telefonini, ma sotto accusa oggi sulla stampa britannica è anche il nuovo sistema del canone televisivo, introdotto due anni fa, che prevede, a fronte di una tassa principale dall’importo assimilabile a quello italiano, il pagamento di un “extra” per ogni ulteriore televisore presente in casa.

Il fronte del digitale rimane, comunque, il maggior “responsabile” di questo calo, ha spiegato il noto quotidiano economico. Ormai, infatti, il 47% delle richieste sull’iPlayer della Bbc (il sito dal quale è possibile vedere in streaming film e programmi) arriva da tablet o telefonini, mentre ancora l’Ofcom ha certificato come nel Regno Unito ci sia circa un milione di abitazioni con Internet ad alta velocita’ ma senza un televisore

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