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Lecce mirabile itinerari
Lecce, mirabili itinerari – copertina del libro

LECCE – “Questo libro, che nasce da un’esperienza televisiva, si propone di condurre il lettore attraverso gli antichi percorsi della città di Lecce in una passeggiata nel passato tra arte, storia e leggenda. Dai quattro portaggi, quello di Rugge, di San Biagio, di San Martino e di San Giusto, si svolgono gli affascinanti itinerari che  faranno assaporare la città godendo del fascino dei suoi monumenti e dello spirito che la pervade. La pietra leccese, morbida e polverosa al tatto ed alla vista, offre  un soffice silenzio che assorbe ogni rumore. Lasciatevi dunque prendere per mano, nessuno vi è alle spalle, camminate dolcemente ascoltando l’eco dei passi andati e delle passate grida. E mentre Lecce vi abbraccia ne capirete il cuore”.
Con queste parole che incuriosiscono e “ingolosiscono” gli amanti dei libri, della cultura e delle bellezze del nostro Salento, Silvia Famularo descrive Lecce, mirabili itinerari (nei quattro portaggi, tra luoghi e personaggi, aneddoti e curiosità, storia e leggenda), il libro che ha scritto insieme a Luigiantonio Montefusco, disponibile da oggi, 3 dicembre.

La presentazione è stata curata da Rino Bianco che scrive:
“[…] L’immagine di Lecce “città d’arte”, come centro urbano ricco di storia e monumenti, non è recente essendo stata riportata da uomini di cultura e della nobiltà europea che si sono avventurati nel sud d’Italia nei secoli dei grands tours. Pioniere è stato il filosofo inglese George Berkeley che scrivendo ad un suo amico del suo “Viaggio in Italia” riferiva dell’esuberanza architettonica di Lecce: “la più bella città italiana si trova in un lontano angolo del tacco…è, per i suoi ornamenti architettonici, la città più fastosa che abbia mai visto.

                […] Attualmente gli itinerari di visita del centro storico di Lecce si dipanano da Porta Napoli (Porta San Giusto), Porta Rudiae e Porta San Biagio lungo le direttrici, rappresentate rispettivamente da via Palmieri, via G. Libertini – corso Vittorio Emanuele II, via dei Perroni -via F. D’Aragona , corrispondenti ad assi viari dell’impianto romano, che convergono verso il cuore della città: piazza Duomo e piazza Sant’Oronzo (piazza dei Mercanti fino al 1871).

                […] Si tratta di percorsi illustrati nella gran parte dell’editoria divulgativa su Lecce, che tuttavia talora esclude strade e monumenti posti ai margini delle direttrici sopraccitate. Basti pensare a piazzetta Tancredi con la chiesa del Carmine, a via Principi di Savoia, a piazza dei Peruzzi o a via Conte Accardo con le chiese di San Francesco e San Giovanni Evangelista, quest’ultima palinsesto della storia cittadina fin dal XII secolo.

                […] All’interno dei “portaggi”, nella descrizione dei singoli monumenti, gli Autori evidenziano il geometrismo classicheggiante tardorinascimentale, base ed ossatura dell’architettura salentina, su cui si innestano schemi e motivi decorativi elaborati localmente, apparentemente simili e ripetitivi e che in realtà rispondono a gusti e stilemi succedutisi nell’arco di circa tre secoli e che un attento esame può collocare tra rinascimento e cd. “barocco fiorito”.

                […] Ma è nella fabbrica di Santa Croce e dell’adiacente palazzo dei Celestini e nel complesso di piazza Duomo che genialmente si fondono in un insieme spettacolare e dinamico le diverse esperienze e i linguaggi artistici del Riccardi, degli Zimbalo, dei Manieri e di Cino.

                […] Ora viene in soccorso il lavoro di Silvia Famularo e Luigiantonio Montefusco, che consente un’inedita visita del centro città attraverso i quattro “Portaggi” e le tante, quasi sconosciute, “insulae” poste al loro interno. Ne viene fuori un’inedita imago urbis fondata sulle fortificazioni e sulle grandi porte che immettevano nei relativi “portaggi” attraversando isolati (insulae) fatti di chiese e monasteri e di palazzi pubblici e privati, che erano utili riferimenti topografici e di orientamento nel vivere quotidiano”.

Gli autori:

Famularo, leccezionale.it
Silvia Famularo

Silvia Famularo, giornalista, ha collaborato con diverse testate radio-televisive e della carta stampata. Collabora col giornale web Leccezionale Salento. Ha curato numerose rubriche di approfondimento su tematiche culturali e sociali, in particolar modo dedicandosi alla realizzazione di programmi di carattere storico ed artistico. Ha pubblicato: Salento. Splendide dimore (2004), Le piazze del Salento (2005) e Conventi e Monasteri del Salento (2006).

Luigiantonio Montefusco, docente di materie letterarie negli Istituti di istruzione di secondo grado, è nato e vive a Lecce; cultore di storia, arte ed araldica salentina, ha collaborato a riviste culturali come “Rassegna Salentina” e “Nuovi Orientamenti”; ha scritto numerose opere, tra cui Le successione feudali in Terra d’Otranto (in due voll.), Lecce nobilissima, Salento nobilissimo, Nobiltà nel Salento, Parchi e giardini del Salento, Salento. Splendide dimore, Stemmario di Terra d’Otranto. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive, ha collaborato con l’Università degli Studi di Lecce, ed è stato relatore in convegni quali quello su Maria d’Enghien, su Giuseppe Candido e su Giuseppe Zimbalo. Ha condotto a Lecce e nel Salento alcuni dopocena culturali per conto dello Speleotrekking Salento.

Caratteristiche tecniche del libro: Capone Editore, pagine 128, interamente a colori, cartonato con sovraccoperta e racchiuso in un elegante cofanetto. € 40,00 – ISBN: 978-88-8349-195-5

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