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10841124_10204396603668824_411412624_nLECCE (di Italo Aromolo) – Non capita tutti i giorni, e nemmeno tutti gli anni, di segnare tre gol in dieci minuti in una partita di calcio. Il Lecce di Franco Lerda ci è riuscito sabato scorso nella sfida casalinga contro il Melfi, quando ha ribaltato l’ iniziale situazione di svantaggio con un tris di reti a cavallo tra primo e secondo (finale: 4-1). Romeo Papini al 43°, Giuseppe Abbruzzese al 47° e Davide Moscardelli al 53° hanno sfatato un piccolo tabù della storia recente del club salentino: in una gara casalinga di campionato, tre gol in dieci minuti al “Via del Mare” non si vedevano da quasi dieci anni.

E li avranno visti davvero in pochi, visto che sugli spalti dell’impianto leccese c’erano appena 3925 spettatori (numeri orripilanti oggi, figurarsi allora..). Molti dovevano aver preferito il mare viste data, temperatura e (scarsa) importanza della gara.

Parliamo di Lecce-Pescara, ultima giornata del campionato di Serie B 2006/’07. Il Lecce di mister Giuseppe Papadopulo senza più nulla da chiedere a un campionato dominato da Juventus, Genoa e Napoli contro il Pescara di mister Luigi De Rosa già retrocesso da una settimana in Serie C/1. In un “Via del Mare” ribollente e non certo d’entusiasmo (era il 10 giugno),  la formazione giallorossa passava in vantaggio al 12° con un gol di Simone Tiribocchi. Poi, la sequenza fulminea in cinque minuti: al 33° Andrea Zanchetta pennellava una punizione delle sue, al 36° Giuseppe Vives angolava un destro dal limite dell’area piccola e al 38° Giuseppe Caccavallo disegnava un pallonetto a scavalcare il portiere avversario. Sul finire della gara, Mazzella realizzava il gol della bandiera per il Pescara. Finale? Toh, 4-1..

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