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indexSi mangia nel modo giusto, se si sta bene psicologicamente. Le brutte giornate al lavoro, infatti, contribuiscono a far aumentare il consumo di “cibo spazzatura”. Al contrario, chi ha un approccio positivo al lavoro tende a consumare cibi più sani e a basso contenuto calorico. Almeno questo è quanto emerso da una ricerca britannica, riportata dal quotidiano Daily Mail. Più del 77 per cento dei 2mila lavoratori intervistati nello studio ha ammesso che l’umore in ufficio è “sicuramente” legato alla scelta del pranzo.

La metà dei soggetti ha detto di optare sempre per un pranzo sano nei giorni in cui sono più felici. Tuttavia, non appena ci si trova di fronte a giornate brutte, più della metà (il 54 per cento) preferisce consolarsi con cibo spazzatura. Secondo i ricercatori, una brutta giornata a lavoro e’ una delle scuse più popolari che si utilizzano per giustificare il consumo di cibi ipercolarici. La ricerca ha rilevato che circa 4 pasti a settimana vengono selezionati sulla base dello stato d’animo.

Il lavoratore medio consuma cibo spazzatura alla scrivania in media 38 volte all’anno perchè è di pessimo umore. Il 45 per cento dei soggetti ha confessato che piu’ e’ negativa la giornata in ufficio, maggiore è l’indulgenza verso la qualità del cibo.

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