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MANIFESTAZIONE MRS NO TRIV LEUCA (2)
Leuca, manifestazione NO Triv

LECCE – “Le trivelle avranno ripercussioni gravissime sul paesaggio, distruggeranno il nostro mare, la flora e i fondali marini, una pessima cartolina turistica, con benefici inesistenti sul territorio e con buona pace degli accordi tra Renzi e le compagnie internazionali. La Regione Puglia deve intervenire. Deve proporre un ricorso in merito allo Sblocca Italia, che a nostro giudizio è un decreto incostituzionale. Non  può privare i cittadini dei territori della possibilità di poter determinare delle scelte così importanti per il proprio futuro. Noi vogliamo che ci sia una forte presa di posizione, in maniera bipartisan, ma senza ipocrisia”. Queste sono le parole di Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Ragione Salento, che ha organizzato il sit-in di ieri sul lungomare Cristoforo Colombo di Santa Maria di Leuca, contro le trivelle nei nostri mari e contro l’ipocrisia del Pd che  detta dello stesso movimento, protesta, contestando le scelte del governo nazionale e del premier del loro stesso partito. Al fianco del MRS sono scesi in campo, aderendo alla protesta, Forza Italia e Fratelli d’Italia. C’era il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il consigliere regionale Luigi Mazzei, che proporrà un ordine del giorno per dichiarare l’incostituzionalità dello Sblocca-Italia. Presenti anche  Pierpaolo Signore, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, con  Roberto  Tundo,  i sindaci di Guagnano, Gagliano del Capo, Salve e consiglieri di altri comuni, tra cui Giovanni De Luca di Novoli. È stato un deciso “No alle trivelle nel mare del Salento”.

MANIFESTAZIONE MRS NO TRIV LEUCA2
Leuca, Manifestazione No Triv

Al termine della manifestazione di protesta anche Luigi Mazzei è intervenuto, il suo pensiero è in perfetta sintonia con quello di Paolo Pagliaro: “Il nostro no alla trivellazione delle coste salentine è chiaro e deciso. Per questo vogliamo essere accanto ai sindaci ed ai cittadini di quei comuni che vedono sorgere al largo delle proprie spiagge impianti che hanno l’unica finalità di cercare l’oro nero senza condividere con le comunità ogni necessaria strategia di crescita e sviluppo. Dopo ciò che è accaduto con il gasdotto di Tap, per evitare ogni forma di confusione istituzionale dovuta alla confusione politica in cui si trova la Regione Puglia, non abbiamo perso un secondo e subito siamo scesi in piazza a dire da che parte stiamo. Tuttavia è innegabile che la maggioranza che governa la Puglia e che sostiene Renzi parli due lingue diverse: nel Salento è contro le trivelle ma a Roma vota per la conversione dello Sblocca Italia che a noi pare assolutamente incostituzionale; si dicono convinti sostenitori delle ragioni delle comunità salentine in Puglia, ma a Roma reggono il codazzo del presidente del Consiglio che calpesta le autonomie locali. Adesso basta, evitiamo che accada ciò che si rischia si verifichi a San Foca proprio per la babele di linguaggi nel centrosinistra; cerchiamo di far seguire i fatti alle parole e cerchiamo di supportare convintamente l’ecosostenibilità del progresso salentino, altrimenti per l’ennesima volta avremo capito a che gioco giocano il Pd e Sel”.

 

 

 

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