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TOPFLOPLECCE (di Carmen Tommasi) – Per il Lecce è stato un primo tempo di grande sofferenza, poi tutto semplicemente tutto fantastico. Sorrisi accesi, emozioni forti e tanta voglia a fine match di esultare per la prima, importante vittoria in trasferta della stagione. Tre punti conquistati in rimonta contro la Salernitana che perde così l’imbattibilità sul difficile manto erboso del caldo stadio “Arechi” e fortemente cercati dal Lecce di Franco Lerda contro la capolista, in condominio con il Benevento. Giallorossi, ora a meno uno dalla vetta, poco pimpanti e inconcludenti sotto porta nel primo tempo, ma nella ripresa il tecnico piemontese dal 4-3-3 iniziale passa ad un più che propositivo e spregiudicato 4-2-4 che cambia la sinfonia del match. Fondamentale l’ingresso dal primo minuto della ripresa di Gigi Della Rocca che ha rivoluzionato gli equilibri in campo: il bomber brindisino si procura il calcio di rigore e dalla trequarti in poi è fondamentale il suo lavoro sporco per le sorti dei suoi. Sandro Carrozza con un bel destro su penalty porta i giallorossi sull’1-1, dopo il gol a freddo subito su colpo di testa di Calil ad inizio match (5′ pt). Tap in vincente del brasiliano Sacilotto di testa su ribattuta di Gori, dopo un bel tiro del solito e pimpante Davide Moscardelli. La rete della sicurezza, del 3-1 finale, la mette a segno un freddo Abdou Doumbia.

DIFESA

Top – Parte mezz’ala nel 4-3-3 e nella ripresa Lerda lo fa giocare nel 4-2-4 in difesa sulla fascia destra, ma il risultato non cambia: Daniele Mannini è l’uomo ovunque in campo e salva, inoltre, un gol già fatto di Volpe. Un giocatore di altra categoria, ma questa non è una novità. Esperienza e duttilità al servizio della squadra. Jolly prezioso.

FlopNicolò Donida gioca solo un tempo, ma contro i campani fa un ulteriore passo indietro alla già non brillante prova sfoderata domenica scorsa in casa della Juve Stabia. L’ex Como, nei primi 45’ minuti, sembra in giornata no, ma è seguito in questo  da quasi tutta la squadra, reparto difensivo in primis. C’è lui in marcatura su Caetano Calil in occasione dell’1-0 di testa messo a segno dal brasiliano. Timido. MANNINI TUTTOFARE, DISTRAZIONE DONIDA.

CENTROCAMPO

Top – Corre, lotta, costruisce e, come se non bastasse, segna: Luis Gabriel Sacilotto non molla mai la presa e anche oggi ha dimostrato che ormai il Lecce non può fare a meno di lui. Generoso e altruista come pochi nel rendersi utile al bene del gruppo. Segna il gol del vantaggio come un vero e proprio rapinatore d’area di rigore e poi continua a macinare gioco fino al fischio finale, seppur incerottato e dolorante dopo uno scontro di gioco. Lottatore. REPARTO OK E “SACI” SI TRAVESTE DA BOMBER.

ATTACCO

Top – Lui è uno di quelli che mette sempre il cuore oltre l’ostacolo: Alessandro Carrozza contro gli uomini di Leonardo Menichini è stato uno dei migliori in campo, uno dei pochi a tirare la carretta anche nella prima frazione di gioco in cui la maggior parte dei suoi compagni stava a guardare il bel gioco espresso dalla Salernitana. Visione di gioco, intensità nel proporsi, intelligenza tattica e soliti assist al bacio: il tornante gallipolino non si ferma più e oggi ha messo a segno il suo primo gol in giallorosso su rigore e lo ha fatto con grande freddezza. IN AVANTI NIENTE FLOP: “MOSCA” È DI UN ALTRO PIANETA, DELLA ROCCA CAMBIA LA PARTITA E IL LECCE SALE IN “CARROZZA”.

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