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Lerda e ChiniSQUINZANO (di Carmen Tommasi) – A Castellammare contro la Juve Stabia sul sintetico dello stadio “Romeo Menti” alla ricerca della prima vittoria stagionale in trasferta e lontano dalle sempre vittoriose mura amiche del “Via del Mare”. Franco Lerda alla vigilia del match in terra campana, nonostante le numerosissime assenze per infortunio tra i suoi, si augura che quella di domani sia la partita della svolta: “Quello che vogliamo fare tutti è di dare una soddisfazione ai nostri tifosi che, fino a questo momento, non ci hanno mai visti vincere fuori casa, perché siamo ancora senza vittorie. Lo vogliamo fare –spiega il tecnico piemontese- nonostante sappiamo di incontrare una buona squadra, attrezzata, con dei valori individuali e di gruppo importanti e che gioca un buon calcio. Non sarà per nulla facile, l’ho detto già ai miei ragazzi, ma abbiamo lavorato bene in settimana  e siamo pronti”.

“ABBONDANZA” IN INFERMERIA – Le assenze per infortunio (di capitan Miccoli, Salvi, Papini, Vinetot e Bogliacino. Oltre ai non ancora convocabili Diniz e D’Ambrosio, a cui manca il ritmo partita dopo il lungo stop) e quella dello squalificato Lopez, in casa Lecce sono pesanti: “Dall’inizio dell’anno ci sono mancati sempre sei-sette giocatori a partita, ma per domani sono ben 8. Ma io, non ho mai dato importanza a chi non c’è e non voglio nemmeno menzionare gli assenti. Abbiamo fatto, però, una media delle partite giocate fino ad adesso, e come dicevo, ci sono mancati una media di 6-7 giocatori che sono stati sempre fuori. Non siamo stati mai al completo dall’inizio della stagione, anche se abbiamo una rosa ampia. Ma, per come ragiono io, tutto ciò non deve assolutamente costituire un alibi. Chi è convocato sta bene e sono convinto che faremo una prestazione di spessore, anche se poi il risultato finale dipende da tanti fattori”.

L’AVVERSARIO – Massima attenzione, quindi, alla squadra campana e ai suoi singoli elementi, ma anche al gruppo: “Domani dobbiamo subito adattarci al sintetico, a dire il vero un po’ datato, e avere l’abilità di fare ciò già dal riscaldamento. Loro hanno 3-4 giocatori fisici e noi dobbiamo stare attenti ai calci piazzati, in più in avanti hanno Ripa e Di Carmine che per caratteristiche si completano. In mezzo ci sono La Camera e Jidayi e due esterni, Vella e Caserta, che creano superiorità in mezzo al campo. Giocano con un 4-4-2 che diventa 4-2-4 in fase offensiva oppure con il 4-3-3 con l’esterno Bombagi che fa la mezzala. Abbiamo, però, preparato bene la gara, sia che giochino con uno o l’altro modulo, e conosciamo quello che dobbiamo fare”.

IL MODULO – Con le vespe ancora spazio, per la seconda volta di fila, al tridente d’attacco: “Iniziamo con il modulo 4-3-3 e credo che in questo momento sia la soluzione migliore, anche perché in mezzo al campo ci mancano due giocatori (si riferisce a Papini e Salvi, ndr) e abbiamo bisogno di più densità”.


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