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Corrado Passera a Lecce 2LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Ridurre le tasse, migliorare i servizi, recuperare 400 miliardi di euro e far ripartire, o almeno tentarci, l’Italia. Ecco parte della ricetta illustrata ieri sera a Lecce dall’ex ministro del Governo Monti per lo Sviluppo economico, Corrado Passera che oggi è il promotore di un nuovo movimento politico chiamato “Italia unica”, che sta alacremente presentando in un tour in lungo ed in largo per tutto lo Stivale al fine di raccogliere il consenso di quelle larghissime fasce di elettori che ormai non vanno più a votare e che sono profondamente deluse dalla politica sia a Destra, sia a Sinistra, ma che ora pare giunto il momento di far convergere attorno ad un progetto definito innovativo e serio. L’incontro si è tenuto all’interno della Biblioteca Bernardini e vi hanno preso parte numerosi partecipanti, tra i quali spiccavano le presenze dell’ex ministro e sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, dell’appena rieletto presidente della Provincia, Antonio Gabellone e dell’europarlamentare Raffaele Baldassarre.

Corrado Passera a LecceA moderare l’incontro, organizzato dall’associazione ANDE presieduta da Maria Lucia Seracca Guerrieri, c’era il direttore del TgNorba 24, Vincenzo Magistà che ha intervistato l’autore del libro “Io siamo” ossia il manifesto politico-programmatico del movimento che si appresta a diventare un vero e proprio partito (ed. Rizzoli) ponendo al centro dell’attenzione le numerose criticità che riguardano il nostro paese in generale ed il Mezzogiorno in particolare, con un occhio rivolto direttamente al Salento. L’occasione è servita a Passera per spiegare cosa si può realisticamente fare per cercare di raddrizzare una nazione in cui il populismo del premier Matteo Renzi la fa da padrone ed in cui non si può più pensare di governare in base alla cultura del singolo, ma bisogna ritrovare coraggio e coerenza per uscire dalla crisi e rendere ancora la nostra nazione più attrattiva per gli investimenti internazionali.

libro Corrado Passera a LecceSecondo l’ex amministratore di Poste Italiane, basterebbe attivarsi per recuperare 400 miliardi di euro utili a rimettere in moto l’Italia. Una cifra impressionante, ma che si può mettere insieme attraverso alcuni passaggi praticabili, a patto che ci sia volontà di rimboccarsi le maniche e provare a ridare al Bel Paese il ruolo trainante che in passato ha saputo detenere. Basterebbe mettere a frutto il patrimonio pubblico che ammonta almeno a 1000 miliardi di euro, ridurre le tasse, migliorare e razionalizzare la gestione della Pubblica Amministrazione, pagamento dei 100 miliardi di debito che lo Stato ha contratto con le piccole e medie imprese e misure che mirino realmente alla creazione di opportunità lavorative, perché “il lavoro – ha tuonato Passera – non si può creare per decreto”. Per tali ragioni, serve puntare decisamente su infrastrutture, ricerca ed innovazione e liberare la società italiana dal peso asfissiante della cattiva burocrazia.

Un passaggio importante è stato poi riservato alla TAP, la Trans Adriatic Pipeline che serve a condurre il gas dell’Azerbajan fino in Europa, con l’approdo del gasdotto a San Foca, per rompere lo stato di dipendenza che l’Italia ed il Vecchio Continente lamentano nei confronti di Russia e Nord Africa. Un impianto a costo zero per le tasche dei cittadini italiani, un’opera strategicamente importante e che non creerebbe alcun dissesto naturale, poiché le tubature scorrerebbero al di sotto dei fondali marini. E, poiché l’ex ministro è colui che mise nero su bianco la propria firma per realizzare l’accordo con l’ex Stato dell’Urss, non ha esitato un attimo a ribadire che si tratta di una scelta strategica per l’Italia e l’Europa per far calare il costo delle fonti di approvvigionamento.Corrado Passera - Lecce

Un’occasione di sviluppo importante che, egli ha dichiarato, si augura che la “miopia di amministrazioni locali non rischi di far saltare. Anche perchè, ci sono già altre località nell’arco di una trentina di chilometri, ben liete di accogliere il rigassificatore”.

Infine, parlando di possibili scenari politici e di alleanze, alla domanda se abbia o meno fatto caso che c’è notevole convergenza tra le sue posizioni e quelle espresse da un deluso forzista qual è oggi Raffaele Fitto, Corrado Passera ha sorriso sostenendo che sì, lo ha notato anche lui…

Nuovi scenari sembrano insomma aprirsi per il Centro-Destra in Puglia.

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