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lLECCE (di Carmen Tommasi e Gabriele De Pandis) – Il suo rientro a pieno ritmo è coinciso con la continuazione della striscia positiva di un Lecce che, almeno in casa, sembra avere ripreso il passo giusto per raggiungere l’alta classifica, con la vetta, rappresentata dal duo Salernitana-Benevento, distante solo 3 lunghezze nonostante il quarto posto condiviso dai salentini assieme a Casertana, Lupa Roma, Juve Stabia e Catanzaro. Fabrizio Miccoli, il capitano dei giallorossi, ha guidato i suoi compagni nelle recenti vittorie casalinghe contro Reggina e Paganese, ma mancherà nell’insidioso impegno di sabato a Messina per un indolenzimento al polpaccio. Seppur intervallati dal passaggio a vuoto del “Giraud” di Torre Annunziata contro il Savoia, i due gol del “10” giallorosso dimostrano quanto l’attacco del Lecce, e di conseguenza molto del successo della formazione salentina, dipenda da lui, dal “Romario del Salento” tornato a casa per regalare una gioia alla sua gente, dopo la lunga militanza nel Palermo. Nella consueta rubrica del “perché sì, perché no” analizziamo il peso specifico di Fabrizio Miccoli nell’economia delle sorti dell’attacco del Lecce, alla prova del nove vista l’assenza del capitano in terra siciliana.

Perché sì – La luce, il faro più luminoso, del reparto avanzato giallorosso al momento è il bomber di San Donato che ha messo a segno due dei cinque gol totali segnati dalla squadra di Franco Lerda in sei partite dall’inizio del campionato. Il 35enne attaccante salentino è l’elemento più pericoloso e spigoloso per le retroguardie avversarie, colui che ha rappresentato fino ad adesso il terminale ideale e più incisivo di tutte le azioni offensive dei suoi. Ne è un esempio la gara in casa del Matera, terminata 0-0, in cui Papini e compagni sono diventati più pericolosi per i padroni di casa solo dopo l’ingresso del capitano. In più, il lavoro sporco, i cross al bacio e gli spazi in area di rigore aperti dal brindisino Gigi Della Rocca, che sicuramente non è un attaccante dal gol facile, sono sfruttati al meglio solo dall’ex Palermo. In un momento in cui, il tanto atteso Davide Moscardelli non sembra al top della forma fisica e nemmeno concreto sotto porta, troppo “volatile” per una categoria come il girone C di Lega Pro. Stesso discorso vale per il franco-maliano Abdou Doumbia: l’ex Parma “Dudù” corre, crossa e salta l’uomo, ma sembra sbagliare sempre qualcosa sotto porta e nell’ultimo tocco. Marcature importanti e non solo, perchè nell’ultima gara vinta, 1-0, al “Via del Mare” con la Paganese, “Fabri” ha sfornato cross importanti per Doumbia e Carrozza non sfruttati al meglio dai due. Miccoli è, quindi, l’elemento in più dell’attacco e sarebbe bello vederlo anche in coppia con un altro salentino doc, il tornante gallipolino Alessandro Carrozza.

Perché no – Il ritorno al gol di Miccoli, a segno contro Reggina e Paganese, ha risollevato le sorti di un attacco già poco prolifico di suo, con il solo gol di Gigi Della Rocca contro il Barletta all’attivo nel tabellino delle reti realizzati dalle punte in campionato. Il rientro del capitano dopo l’elongazione alla gamba destra, patita contro il Foligno in Coppa Italia, che lo ha tenuto fuori per tre settimane non deve comunque ridurre l’attacco giallorosso ad un reparto Miccoli-dipendente. Senza dubbio il calciatore di San Donato rimane la punta di diamante di un attacco che di certo non ha ancora fatto breccia nel cuore dei tifosi e delle difese avversarie, ma l’apporto di Gigi Della Rocca e Davide Moscardelli non è da sottovalutare, nonostante la partenza a dir poco lenta del “barbuto” bomber ex Bologna. Se Miccoli è riuscito ad arrivare al gol già due volte, parte del merito va anche alle azioni del brindisino, elemento dedito ad un lavoro di sacrificio che apre tanti spazi per le azioni pericolosissime del capitano giallorosso. In più, il “Mosca” non può essere l’attaccante nervoso e inconcludente che si è visto in queste prime uscite dove è mancato ancora quel guizzo giusto. Infine, il diesse Antonio Tesoro, come visto negli ultimi giorni, è intento ad apportare cambiamenti all’attacco giallorosso con qualche movimento in arrivo.

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