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Bozzi contrastato da Salbre
Bozzi contrastato da Salbre

CASARANO (di Gabriele De Pandis) – Nulla di fatto nel match di cartello della seconda giornata del Campionato di Eccellenza Pugliese tra Casarano e Nardò. Lo 0-0 maturato al 90′ però sorride di più ai neretini, in quanto il Casarano, più propositivo ed arrembante dei granata, è andato più volte vicino al gol, trovando la perfetta opposizione del giovane portiere Picco, migliore in campo dei suoi. I neretini, squadra attrezzata per primeggiare in campionato, hanno pagato un inizio ad handicap, dove il 4-1-4-1 di mister Mosca, orfano di Palmisano infortunatosi nel riscaldamento, si è spesso tramutato in un 4-2-3-1 troppo offensivo a causa della staticità in fase di ripiegamento degli esterni Frisenda e Caporale.

Le Serpi, guidate dalla regia di Marino, hanno pagato caro i troppi errori sotto porta e nell’ultimo passaggio, tallone d’Achille degli uomini di mister Geretto.

LE SQUADRE– Dopo tanti assalti vani alla Serie D, è un anno di transizione per il Casarano. La società di Eugenio Filograna ha allestito un organico giovane con l’obiettivo di una salvezza tranquilla. Il ridimensionamento degli obiettivi ha portato anche a una riduzione di pubblico al “Capozza“, oggi frequentato perlopiù dai fedelissimi dei colori rossoazzurri. Di morale diverso è invece il Nardò, “risorto” dopo l’annus horribilis della scorsa stagione concluso con la radiazione della Nuova Nardò Calcio dello scorso novembre per grave crisi finanziaria. Il nuovo corso del calcio neretino, targato ACD Nardò con la guida di Maurizio Fanuli, riparte dall’Eccellenza, grazie all’acquisto del titolo del Copertino effettuato dalla neonata società granata. I programmi sono già entusiasmanti, idonei alla roboante risposta del tifo neretino, ritornato ancor più forte a stringersi attorno i propri colori: gli acquisti di gente di categoria superiore come Bozzi, Rana e Romeo mettono in chiaro le ambizioni del Nardò, ambizioni che puntano all’obiettivo massimo della promozione in Serie D.

Amato su Rana
Un intervento di Amato su Rana

LA PARTITA– L’inizio riflette subito l’andamento della prima frazione di gioco, principalmente di marca casaranese. Lo scolastico 4-4-2 proposto da Geretto domina l’atipico 4-2-3-1 neretino e il centrocampo del Nardò è subito pieno di falle, con Carlo Vicedomini costretto agli straordinari su tutti i versanti della mediana, scoperta sulle fasce dai mancati rientri degli esterni. Il Casarano fiuta l’occasione e attacca di ripartenza: già al 3’ un contropiede rossoazzurro viene concluso male da Salbre con un destro troppo chiuso sul secondo palo. Le praterie che si aprono sulla trequarti neretina inducono il Casarano a tentare anche la carta da fuori: dopo un minuto Ciurlia trova il varco giusto dai 20 metri ma Picco risponde alla grande deviando la sfera già sporcata dal tocco di Antico. Sulla ribattuta il “portierino” granata è bravissimo poi a recuperare la posizione ed indurre Manisi al tiro sull’esterno della rete. Nella zona mediana del campo il Casarano primeggia anche grazie alla regia di Dino Marino, giocatore di altra categoria, ultimo arrivato in casa rossoazzurra. Proprio l’ex Südtirol è la miccia che accende ogni occasione per l’attacco casaranese, reparto però arruffone ed impreciso. Al 12’ Marino illumina, Salbre resiste al contrasto con Antico e tira trovando ancora la parata di Picco, incolpevole sul gol annullato a Savino per una punizione di seconda battuta direttamente in rete. La difesa casaranese resiste anche per l’applicazione che la coppia centrale Lisacki-Amato riserva alla copertura del bomber Luigi Rana, raddoppiato anche a centrocampo. Il Nardò soffre e al 18’ è ancora Picco a salvare i suoi: cross di Savino e uscita perfetta del portiere campano su Sheu, ex Lecce Primavera, pronto a battere a rete. La disposizione poco felice del Nardò fa coppia anche con una poca determinazione mostrata in campo dai ragazzi di Mosca: Romeo e Antico sbagliano qualche intervento che apre la via agli avanti casaranesi, imprecisi sempre al momento della battuta. Al 24’ la partita vive una cesura: Antonio De Razza, con un lancio perfetto, pesca Frisenda in area e l’ex Copertino insacca di testa in (dubbia) posizione di fuorigioco. Il gol annullato al Nardò scuote un po’ i granata che alzano il baricentro e al 25’, con un tiro di Caporale, sporcano i guanti a Cavalera. Il Casarano però non va mai in apnea, perché a centrocampo Dino Marino mette tantissima sicurezza ai suoi compagni più giovani. La conclusione di primo tempo è pero di marca granata: al 36’ Rana alza troppo una punizione dal limite e al 42’ ancora l’ex Bari, servito da Vicedomini, trova la facile parata del portiere delle Serpi.

Antonio De Razza
Antonio De Razza

Nella ripresa, Mosca cambia disposizione tattica e si affida alla coppia d’attacco Bozzi-Rana, con il primo inserito per Antonio De Razza, ma l’unica occasione è ancora di Rana al 50’ con un tiro a lato su sponda di Antico. Al 60’ c’è però il cambio di marcia del Casarano, che va vicino al gol per tre volte in cinque minuti: al 62’ un tiro di Sheu va alto, al 63’ Picco schiaffeggia un pallone diretto in rete dopo un tocco dolce di Marino e al 65’ Salbre non indirizza bene di testa su cross di Akuku. La difesa del Casarano chiude la porta al prestigioso duo d’attacco granata, con Amato sempre imperioso, e Mosca tira un po’ i remi in barca pensando prima di tutto a non prenderle. All’85’ c’è però l’occasione più solare per il Casarano, sbarrato da un Picco formato straordinario: cross di Mauro respinto dalla difesa neretina, palla per Sheu, tiro a giro sul secondo palo e tuffo prodigioso del portiere neretino. Nei minuti di recupero, caratterizzati dall’espulsione di Tarsilla per fallo di reazione su De Giorgi, il Nardò cerca timidamente il colpaccio esterno con una punizione di Di Silvestro al 46’ tirata centrale e con un contropiede gestito male dai ragazzi di Mosca al 49’, allo spirare del match.

I MIGLIORI IN CAMPO– Lo 0-0 atipico, date le tante emozioni, ha celebrato la stella sempreverde di Dino Marino, giocatore dai piedi vellutati, un lusso per categorie come l’Eccellenza. Figlio dell’ex Lecce Raimondo Marino, il centrocampista rossoazzurro (arrivato a Casarano solo pochi giorni fa) ha letteralmente preso per mano una squadra giovane con la sua gestione perfetta dei tempi di gioco. Il classe 1985, cresciuto nelle giovanili dell’Inter e infortunatosi proprio nel momento del passaggio in prima squadra, è il classico esempio di atleta che ha raccolto un nonnulla rispetto alle potenzialità. Il Nardò invece si coccola Giuliano Picco, portiere classe 1995 giunto in Salento dopo l’esperienza nella primavera del Chievo Verona. L’estremo difensore di Casoria ha dimostrato una personalità fuori dal comune ed una esplosività importante. Se il Nardò è uscito indenne dal “Capozza”, molto del merito va a questo ragazzo che nonostante la giovane età vanta anche un esperienza in quel di Taranto.

I tifosi del Nardò a Casarano
I tifosi del Nardò a Casarano

SUGLI SPALTI– Le ridotte ambizioni del Casarano hanno pesato e non poco sull’apporto del tifo rossoazzurro, in minoranza rispetto agli ospiti (e cugini) neretini. La Curva Nord dei locali, riunita nell’apparenza sempre sotto lo storico striscione “Commando Ultra Sao Paulo” perde, fisiologicamente, il confronto sonoro con i granata, accorsi al “Capozza” in almeno 500 unità. La carica dei “South Boys” non è però bastata per far girare sui binari neretini una partita difficile dove, vedendo occasioni ed episodi, il punto sembra guadagnato: molto della rincorsa alla promozione si costruirà tra le mura amiche del “Giovanni Paolo II”.

Il tabellino: Casarano-Nardò 0-0

Casarano (4-4-2): Cavalera, F. Pellegrino, Liberacki (81′ Ndiaye), Amato, Akuku; Savino (26′ Mauro), Ciurlia, Marino, Manisi (87′ Tarsilla); Salbre, Sheu. A disp: R. Pellegrino, Rosciglione, Luperto, Pedone. All. Geretto

Nardò (4-1-4-1): Picco, De Giorgi, Antico, Romeo, Mancarella; Vicedomini; Frisenda (76′ Di Silvestro), A. De Razza (48’Bozzi), S. De Razza (57′ Franco), Caporale; Rana. A disp: Caroppo, De Icco, Fasiello, Longo. All. Mosca.

Arbitro: Motta di Moliterno – Assistenti: Scoppio e Centrone di Molfetta.

Ammoniti: 16′ F. Pellegrino (C), 23′ Rana (N), 72′ Liberacki (C), 83′ Picco (N).

Espulso: Tarsilla (C) al 93′.

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