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autobus gifLECCE (di Italo Aromolo) – Prima puntata di “Trasferte&Cultura”, la nuova rubrica de Leccezionale.it che tra calcio e cultura viaggerà di trasferta in trasferta attraverso i luoghi più affascinanti delle città d’arte che compongono il Girone C del campionato di Lega Pro. Oggi parliamo di Matera, perla della Basilicata dove il Lecce andrà a giocare domani pomeriggio per la terza giornata del campionato. Andiamo alla scoperta dei celebri Sassi del capoluogo lucano.

SassiI Sassi: una città scavata nella roccia. I Sassi costituiscono il centro storico della città di Matera: le tipiche case scavate nella roccia si alternano a caverne sotterranee e anfratti pietrosi per creare un’atmosfera preistorica che sembra riportare all’età dell’antica Grecia. La “città della pietra” per eccellenza, difatti, affonda le sue radici all’età del Paleolitico, quando i primi insediamenti di contadini e pastori diedero origine alla “Civita”, nucleo più antico della città e substrato architettonico e urbanistico delle sue espansioni. La posizione in altura di Matera Vecchia ha facilitato la sua escalation abitativa per ragioni strategiche di inoppugnabilità: i Sassi sono stati edificati a più livelli su un altipiano che si affaccia sulla valle della Gravina; sormontano tutt’intorno strapiombi e dirupi e sono circondati da un fitto sistema murario che, in tempi di guerra, rendeva la città lucana una vera e propria fortezza naturale. Al giorno d’oggi, la posizione sopraelevata garantisce panorami mozzafiato sulla valle della Gravina.

Il segreto che fa di una gita a Matera un suggestivo ritorno al passato sta nella stucchevole preservazione cui sono andate incontro le sue strutture nel corso del tempo: l’assalto della modernità si è fermato alle mura della città vecchia, camminando per la quale si possono incontrare, tra un rudere e una casa-grotta, la bottega di un artigiano o l’attività casereccia di un ristoratore ma non certamente le mostruosità che anneriscono le città del XXI secolo. Le piccole chiese rupestri che si incavano nelle rocce di tufo sono il lascito di quella cultura mistica-religiosa fortemente radicata nelle città arretrate del Sud: la loro bellezza sta tutta nei graffiti e dipinti che ne tappezzano le pareti, ognuno dei quali, con stili e tematiche diverse, è testimone della cultura dell’epoca che l’ha visto nascere.

Sassi di MateraA dominare un paesaggio aspro dagli inconfondibili colori ocra (tipici del tufo) si erge la Cattedrale di Matera con il suo campanile: edificata nel XIII secolo in perfetto stile romanico pugliese, l’edificio è il cuore della città vecchia e la divide nei suoi due rioni principali, il Sasso “Caveoso” e il Sasso “Barisano”.

Il fascino della città vecchia, dichiarata già dal 1993 patrimonio dell’UNESCO, ha impressionato anche illustri scrittori come Carlo Levi, che nella sua opera principale “Cristo si è fermato a Eboli” ne ha tracciato un’immaginifica descrizione dantesca: “I Sassi hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante, in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera. È davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante.

Informazioni logistiche: dal “XXI settembre” ai Sassi. I tifosi del Lecce che dall’impianto lucano vorranno raggiungere i Sassi potranno tranquillamente muoversi a piedi o con i propri mezzi per la distanza di poco più di 2 chilometri. I tempi di percorrenza non sono proibitivi: 7 minuti in auto, 21 minuti a piedi. (Clicca il link per l’itinerario di Google Maps).

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