
LECCE (di M. Cassone) – Lucchese, Viareggio, Pisa, Brescia, Napoli, Sampdoria, Siena e ora il Lecce, sono tutte le squadre in cui Daniele Mannini ha giocato, eppure ha ancora 30 anni; arriva a Lecce nel massimo della sua maturità calcistica. L’esterno nato a Pisa nel 1983 ha giocato anche in Champions League. Oggi è stato presentato nella sua nuova realtà calcistica, all’interno della Sala Stampa “Sergio Vantaggiato” allo stadio “Via del Mare“:
“Mi piace il lavoro che faccio e quindi ho sempre gli stimoli giusti. Ho scelto Lecce perché mi ha colpito l’ambizione di questa società e di questa piazza che puntano a vincere il campionato – esordisce così l’ex Samp – A livello qualitativo, questa è una rosa di categoria superiore e ci sarà bisogno di tutti per ottenere l’obiettivo. L’esperienza dei compagni più maturi è fondamentale in tal senso. È risaputo che ci vuole impegno e dedizione, non bastano i nomi per raggiungere i risultati sperati. Fisicamente sto bene, ma analizzo il dato oggettivo: mi sono allenato seriamente sia da solo, che nel ritiro dei disoccupati facendo il corso ‘Uefa B’, ma allenarsi tutti i giorni con la squadra è cosa diversa; lavorerò sodo ed i risultati si vedranno in campo” Poi chiosa sul suo ruolo e la sua duttilità: “A Siena la mia versatilità era una caratteristica negativa perché potevo fare tutto ma alla fine giocai ben poco; ora sono arrivato qui, l’ambiente mi apprezza e la mia duttilità è un valore aggiunto. Io gioco bene sugli esterni, sia destro, che sinistro. Sono un destro naturale ma non ho problemi a ricoprire l’altro ruolo. Se posso fare Il terzino destro? Queste sono cose che decide il mister, io sono a sua disposizione. La maggior rivale per la promozione? Vedremo strada facendo, ora è presto ancora, siamo consapevoli però che, ovunque, vorranno farci lo sgambetto”.