Tempo di lettura: 2 minuti

MERAVIGLIOSO_BANNERLECCE (di Gemma De Rosa) – Nello splendido scenario del Teatro Romano di Lecce, sabato scorso si è reso omaggio ad uno dei padri della musica italiana, ossia l’indimenticato e sempre grande Domenico Modugno con lo spettacolo musicale intitolato: “Esiste un modo per volare… Meraviglioso, che ne ha raccontato in un’unica serata la vita e le sue più note canzoni, attraverso le voci di Giovanni De Filippi, nelle vesti di Giulio, un simpatico giornalista in attesa di un articolo che gli permetta di fare il salto di qualità, e di Mariangela Aruanno, alias Vivien, una cantante all’apice della sua carriera ma troppo “sola”, come spesso accade nel mondo dello spettacolo.

MeravigliosoGiulio e Vivien, con le loro vite distanti e diverse, entrano dapprima in contatto telefonico per uno scambio di informazioni sulla vita di Modugno; il loro incontro via telefono sarà la scintilla che darà vita alle canzoni, ai racconti personali di Mimmo Modugno e sarà occasione di crescita e di scoperta per entrambi i protagonisti dello spettacolo.

Per tutta la durata della messa in scena, infatti, la vita di Modugno, nella poliedricità del suo esser stato apprezzatissimo e valente cantautore, chitarrista, attore e regista, si intreccerà con le vicende personali dei due personaggi, due realtà distanti ma così vicine, due vite parallele ma legate da un unico destino.

Elemento preponderante nello spettacolo è sicuramente la musica del padre dei cantautori italiani, suonata interamente dal vivo ed in maniera eccellente da Katya Fiorentino al pianoforte, Flavia Ostini al contrabbasso e Cecilia Sanchietti alla batteria. Gli strumenti musicali non sono stati scelti a caso: il suono del pianoforte per esprimere l’armonia e malleabilità della vita, quello del contrabbasso per sottolinearne la solennità, il peso, l’importanza e quello della batteria che sancisce il ritmo, il tocco, la leggerezza.Meraviglioso 3

La sceneggiatura semplice, inedita e profonda, scaturita da un’idea di Giovanni De Filippi, scritta dalla stessa interprete, Mariangela Aruanno e diretta da Silvia Cuccovillo, fa a tratti sorridere e, un secondo dopo, emozionare, contribuendo a rendere lo spettacolo un omaggio unico all’eccezionale forza e caparbietà del mito di Domenico Modugno ed un tributo all’anima di un uomo che ha avuto il coraggio di… “Volare“.

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.