Filippo Carini
Filippo Carini

SQUINZANO (di Carmen Tommasi) – Tifa Bologna, è cresciuto con il mito di Alessandro Nesta e sogna una stagione importante con la maglia del Lecce. Filippo Carini, la sorpresa annunciata dal patron Savino Tesoro il giorno della presentazione della rosa per la prossima stagione, è il nuovo difensore centrale giallorosso: “Sicuramente Lecce è una grande piazza e appena ho saputo che c’era la possibilità  di arrivare in giallorosso non ci ho pensato molto, anzi pochissimo e ho ha dato subito il mio ok. Per me quella di giocare in giallorosso – spiega il difensore emiliano cresciuto nelle giovanili del Modena, classe ’90, svincolato dal Padova – è davvero una grande opportunità e spero che quest’anno ci prenderemo delle grandi soddisfazioni. La piazza vuole un campionato importante e c’è tanto entusiasmo. Io mi metterò a disposizione per essere utile alla causa“.

NEL SEGNO DI NESTA – Il punto di riferimento dell’ex Pisa è l’indimenticato capitano della Lazio: “Alessandro Nesta era il mio idolo sin da quando ero bambino, diciamo che il mio punto di riferimento era lui. Anche se essendo nato a Bologna, la mia squadra del cuore è quella rossoblu, pur essendo cresciuto nel settore giovanile del Modena e c’era un po’ di rivalità tra i due club (derby, ndr)”.

LA CONDIZIONE – La forma fisica non è ancora al top: “Essendo svincolato mi sono allenato da solo con un preparatore a Crespellano, il mio paese in provincia di Bologna, quindi la condizione non è ottimale. Mi manca naturalmente il ritmo partita, ma visto che domenica ci sono tanti squalificati in difesa sono consapevole che ci potrà essere bisogno del mio aiuto e cercherò di farmi trovare pronto“.

LE CARATTERISTICHE –  Un difensore centrale alla vecchia maniera, con l’entusiasmo di chi ha voglia di fare bene e di crescere: “Sono un classico difensore centrale bravo di testa, ma mi piace che siano più gli altri a parlare di me e non a farlo io (sorride, ndr). L’anno scorso con il Padova abbiamo cambiato tanti allenatori e più moduli, abbiamo giocato sia con la difesa a tre che a quattro. Ieri abbiamo provato la linea difensiva a quattro con il mister che poi è quella con cui mi trovo più a mio agio“.

LA CATEGORIA – Dalla serie B alla Lega Pro per un campionato da protagonista: “Per me essere sceso di categoria in una piazza come Lecce, non è una retrocessione, perché in B a volte ci sono rose meno attrezzate di questa. Ho già giocato nel Pisa in Lega Pro e non è un problema di categoria per me, conta il progetto. Se avevo altre proposte? Essendo svincolato si, qualcuna dalla B e anche dalla Lega Pro, ma nulla di concreto e appena ho saputo del Lecce si è chiusa subito la trattativa e sono contento che si sia concluso tutto nel migliore dei modi“.

IL MISTER – L’ultimo arrivato in casa Lecce dice la sua sul tecnico Franco Lerda: “Tiene sempre alta la concentrazione e poi ci aiuta con i suoi consigli a rendere di più, l’ho conosciuto ieri e mi ha fatto un’ottima impressione. Se conoscevo qualcuno dei miei nuovi compagni? Rullo e Caglioni erano con me nel Modena e con gli altri, tipo Abruzzese, ci ho giocato contro. La concorrenza in difesa? Ci sta e fa sempre bene, mi spingerà a dare sempre di più in ogni allenamento“.

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