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DSCF4265SQUINZANO (di M. Cassone) – “Date la palla a Miccoli, date la palla a Miccoli, date la palla a Miccoli” e non è certo Franco Lerda a gridarlo ma un bimbo di due anni, già tifosissimo del Lecce che appollaiato alla rete di recinzione, insieme al padre, segue attentamente le sorti dell’allenamento dei giallorossi al Comunale di Squinzano. Il bello del calcio è soprattutto questo, la spontaneità dell’amore verso una maglia, un sentimento che a volte nasce da subito, da piccoli, ed è questa la speranza di un cuore che batte l’oltre l’ostacolo.

Ultimo allenamento a porte aperte prima della chiusura al pubblico per affinare i dettagli, lontano da occhi indiscreti, in vista della trasferta di Aprilia.

Subito dopo la presentazione di Filippo Carini ai giornalisti, tutti i calciatori sono rimasti fino alle 11:05 nella Sala Stampa a guardare dei video insieme ai tecnici Lerda e Chini.

Assenti Bogliacino e Moscardelli (sta smaltendo il leggero stato influenzale). Amodio e Memushaj si sono allenati in palestra, in differenziato sul terreno di gioco hanno lavorato Vinetot e D’Ambrosio, mentre Diniz e Miccoli oramai recuperati hanno preso parte anche alla partitella.

Dopo il solito discorso del Generale Lerda, la truppa ha incominciato il lavoro con una corsa di riscaldamento dando seguito poi con degli esercizi atletici. Presenti all’allenamento i baby Chirizzi, Cassano, Morello, Carrozzo, Risolo, e gli ormai habitué Cicerello e Gaetani.

I portieri Chironi, Caglioni, Davide Petrachi e Bruno Petrachi, nella prima parte, hanno seguito le direttive di Vergallo.

Un buon vento di tramontana ha accarezzato il manto verde del campo da gioco, come sempre, innaffiato secondo le regole dettate dal mister di Fossano che oggi dopo la parte atletica si è scatenato, letteralmente, imprimendo lezioni di tattica. Potremmo dire che il mister è uno dei più in forma ma fortunatamente anche i suoi calciatori sono sulla buona strada; quella lunga strada che accompagnerà il Lecce a disputare la gara contro la Lupa Roma, avversario tosto, che ha ben impressionato in Coppa Italia.

Dapprima Lerda ha fatto provare soltanto i movimenti d’attacco con degli esercizi che portavano in fase offensiva sempre quattro calciatori: Rosafio e poi Carrozza a destra,  Della Rocca e Miccoli (Doumbia, Carrozza) centrali, Doumbia (Carrozza, Miccoli) a sinistra. Movimenti rapidi e schemi ben delineati, pochi tocchi al pallone e cambi di gioco repentini, ed infine precisione nell’esecuzione finale, è questo che ha chiesto il mister ai suoi ragazzi.

Al termine sono state schierate due squadre con l’ausilio dei baby presenti. In maglia bianca: Chironi (Caglioni) Lopez a sinistra, Brunetti Abruzzese centrali, Diniz a destra; Lepore, Risolo, Parlati, con Cicerello, Persano e Gaetani in avanti, in un 4-3-3 anomalo che diventava anche 4-4-2 con Cicerello che si metteva sula linea dei centrocampisti; con la casacca arancione: Petrachi, Donida a destra, Sacilotto e il nuovo arrivato Carini al centro della difesa con Rullo a sinistra; Rosafio a destra, Salvi e Papini centrali con Doumbia a sinistra, Miccoli (Carrozza) e Della Rocca in attacco, ma anche qui bisogna dire che non è un 4-4-2 puro, perché Lerda in fase offensiva lo fa diventare 4-2-4 con Rosafio e Carrozza o Doumbia sulla linea d’attacco insieme alle punte, inoltre sia Doumbia che Carrozza hanno fatto le punte per una parte dell’allenamento con il blocco dei due incontristi (Papini e Salvi) a vigilare. Una squadra, il Lecce, che visti i movimenti e gli schemi intercambiabili possiamo definire camaleontica.

Un lavoro molto intenso quello odierno che è durato circa due ore sotto al sole cocente; al termine i calciatori hanno fatto stretching sotto lo sguardo attento del preparatore Redavid, poi tutti negli spogliatoi. Si chiudono le porte, ora si faticherà senza rumore e senza clamore, senza pensare a null’altro che non si chiami Lupa Roma. L’estate calcistica è finita… si dia inizio alle danze. Si riparte domani mattina a porte chiuse alle 9.30 sempre a Squinzano.

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