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Abdou DoumbiaSQUINZANO (di Carmen Tommasi) – Ripartire con più entusiasmo di prima con un unico obiettivo: la serie B. Per Abdou Doumbia riportare il Lecce dove merita è diventata ormai una questione di principio e farlo con qualche gol in più, rispetto allo scorso campionato, è il desiderio primario di “Dudù”: “Io volevo rimanere a Lecce, ho parlato sia con il mio procuratore che con il Parma, rifiutando anche squadre di serie B, e alla fine ci siamo messi d’accordo per il titolo definitivo. Volevo restare in questo gruppo e visto che conoscevo già l’ambiente avevo voglia di ripartire da quello che avevamo fatto l’anno scorso. Il mio obiettivo stagionale? Segnare di più, quello che mi e mancato l’anno scorso -spiega l’ex attaccante del Parma, classe ’90- ed è quello che devo fare. Siamo pronti per ripartire, ma dobbiamo essere bravi a non ripetere quello che è successo l’anno scorso nelle prime cinque partite. Dobbiamo partire con l’atteggiamento giusto. La Lupa Roma? Non ne abbiamo ancora parlato, ma siamo tutti concentrati su questa partita. Ci sono dei ragazzi nuovi a cui dobbiamo insegnare alcune cose e piano piano arriveremo alla gara del 31 agosto, con cui inizieremo il nostro campionato”.

LA ROSA – Ripartire dallo zoccolo duro dello scorso campionato per fare bene partita dopo partita: “I giocatori della passata stagione sono quasi tutti rimasti e sono arrivati altri che ci daranno una mano per questo campionato. Chi mi ha colpito di più dei nuovi arrivati? Della Rocca e Moscardelli sono due punte alte e strutturate bene fisicamente che fanno salire la squadra, molto forti, poi in avanti abbiamo anche il nostro capitano. In difesa, l’arrivo di Donida è stato importante. È  stato fatto un buon mercato”.

MAESTRO LERDA – La riconferma del tecnico di Fossano è una base solidissima da cui ripartire: “La famiglia Tesoro ha fatto una scelta molto importante nell’aver riconfermato il mister perché è un condottiero e molti di noi sono rimasti anche per la sua presenza. Grazie a lui mi sento più forte dell’anno scorso e mi ha aiutato molto a crescere. Poi, quello che mi consiglia deve essere fatto per forza in campo (sorride, ndr). Anche Abruzzese e Lopez mi sono molto vicini e mi aiutano, a volte mi sgridano (ironizza, ndr). In più, anche il vice Chini sta facendo un ottimo lavoro. In panchina in Coppa Italia era come se ci fosse il mister”.

IL GIRONE C –  Sarà un campionato lungo e duro quello del girone del Sud: “Sarà un girone tosto, come l’anno scorso con delle squadre importanti. Ora lo conosco meglio, perché due anni fa ero nel girone del nord con il Como, ed era completamente diverso”.

FORTI, MA … – Il Lecce di quest’anno viene definito dalla piazza più forte rispetto a quello della scorsa stagione: “Sulla carta diciamo di sì, ma dobbiamo giocare undici contro undici per un campionato intero, anche l’anno scorso eravamo i favoriti e alla fine è andata come sappiamo tutti. Dobbiamo lavorare sul campo e guadagnarci partita dopo partita le vittorie”.

 

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