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lega-pro-600x398LECCE (di Italo Aromolo) – Si cambia: dopo un (contestatissimo) anno di transizione, entra in vigore la nuova riforma della Lega Pro Unica. Niente più Seconda Divisione, che dopo 36 anni (era stata istituita nel 1978) scompare dal panorama calcistico nazionale, lasciando spazio ad un unico campionato di 60 squadre equamente suddivise in tre gironi da 20 club l’uno. Insieme al format del campionato, cambia ovviamente anche il regolamento: come cambiano i meccanismi-promozione? Sarà più semplice approdare in Serie B per le grandi corazzate come il Lecce? Ed in caso di play-off, saranno riproposte le stesse sciagurate regole che nello scorso campionato hanno eccessivamente penalizzato le squadre meglio posizionate in classifica? Rispondiamo a queste domande analizzando il regolamento della Lega Pro Unica valido per la stagione 2014/’15.

Il regolamento: promozione diretta solo per la prima- Saranno 4 le squadre che al termine del prossimo campionato acquisiranno il titolo sportivo per richiedere l’ammissione in Serie B: alle prime 3 classificate di ciascun girone se ne aggiunge una quarta che uscirà vincitrice dalla lotteria dei play-off. Come nello scorso campionato, gli spareggi promozione si articoleranno in quarti di finale (in gara unica in casa della meglio piazzata), semifinali (andata e ritorno) e finale (andata e ritorno): vi prenderanno parte 8 squadre, le seconde e le terze classificate di ciascun girone più le due migliori quarte. Il calendario degli scontri diretti (e gli annessi vantaggi per le squadre meglio classificatesi nella regular season) sarà redatto in base ad una classifica avulsa tra seconde, terze e quarte classificate: perciò la migliore seconda se la vedrà con la peggiore quarta e così via…

lega-proNello stilare la classifica avulsa (ad esempio, tra le seconde classificate dei tre gironi) si terrà conto prima di tutto dei punti in classifica e successivamente, in assenza di scontri diretti (parliamo ovviamente di gironi differenti), della differenza reti generale: un aspetto dunque, quello della differenza reti, che non dovrà essere trascurato nel corso del campionato, potendosi rivelare fondamentale nell’incontrare ad esempio una quarta anziché una terza o semplicemente nel giocare il doppio confronto con il vantaggio di essere la formazione meglio posizionata in classifica.

A tal proposito, anche quest’anno l’unico vantaggio per la meglio piazzata sarà quello di giocare in casa la gara di ritorno: nonostante il mea culpa del presidente della Lega Pro Mario Macalli, che aveva ammesso come il regolamento play-off fosse totalmente iniquo in tal merito (LEGGI QUI), è stata inspiegabilmente riproposta la formula che vuole la disputa dei tempi supplementari in caso di parità ai tempi regolamentari,e, in caso di persistenza di ulteriore parità, la disputa dei calci di rigore. Una scelta rivelatasi infelice già lo scorso anno, quando negli ultimi play-off di Prima Divisione – Girone A l’esito di ben 3 dei 4 quarti di finale è stato deciso in modo del tutto random proprio ai calci di rigore.

Ad alimentare l’imprevedibilità di quella che non a caso è definita “lotteria” dei play-off, si aggiunge il fatto che – diversamente dallo scorso campionato – si incroceranno squadre che militano in gironi diversi e che dunque non hanno mai avuto modo di affrontarsi e “conoscersi” nel corso della regular season: potremmo assistere ad inedite sfide agli antipodi tra Lecce e Venezia o tra Messina e Feralpi Salò. Una grana in più per allenatori e osservatori di tutta Italia, che dovranno tenersi aggiornati non solo sulle 19 rivali del proprio girone, ma anche sulle altre 40 papabili avversarie nei play-off.

leccezionale.itPer quel che riguarda le retrocessioni in Serie D, le ultime tre classificate di ogni girone verranno direttamente declassate tra i Dilettanti, mentre per la scelta delle altre sei (per un totale di 9) saranno necessari dei play-out tra le 16esima, la 17esima, la 18esima e la 19esima di ogni girone (questa volta, in forma del tutto autonoma per ogni raggruppamento). Contrariamente a quanto stabilito per i play-off promozione, il regolamento dei play-out premia la meglio posizionata in classifica in caso di parità alla fine dei tempi regolamentari, senza neanche la disputa dei supplementari: un clamoroso contraddittorio sulla cui criteriologia sarebbe interessante chiedere lumi ai vertici di Via Diacceto.

Capitolo promozione diretta: sarà più difficile? A primo acchito, i tifosi salentini non avranno visto di buon occhio un Lecce invischiato in un pandemonio di 60 squadre raggranellate tra la Serie B (le 3 squadre retrocesse), la Prima Divisione (le 27 che hanno mantenuto la categoria), la Seconda (le 21 promosse) e la Serie D (le 9 promosse): logica vuole che, a parità di piazzamenti utili per essere promossi (quattro erano lo scorso anno e quattro rimangono), sia più facile raggiungere la serie B vedendosela con altre 33 squadre, come era lo scorso anno, piuttosto che con 59, come accadrà invece nel prossimo campionato.

pallone lega pro 2013Un analisi più approfondita, in realtà, rivela che la nuova formula è indubbiamente più vantaggiosa di quello che sembri per chi, come il Lecce, vuol puntare a vincere il campionato. Il plus principale della nuova Lega Pro Unica consiste in una sorta di “spalmatura delle big per cui, ad esempio, un Pisa che poteva essere un cliente alquanto ostico nella corsa alla B, adesso troverà posto in un ipotetico girone del Centro e non più in quello del Sud. Lo stesso dicasi per altre insidiose compagini che, con la suddivisione in tre gironi anziché due, potrebbero essere collocate in un girone diverso da quello del Lecce. Numericamente, queste squadre saranno sostituite dall’ondata di promozioni in arrivo dalla Seconda Divisione e dalla Serie D, con un evidente disparità di valori che gioca tutta a favore delle squadre candidate ad ammazzare il campionato. E’ come se nella corsa scudetto in Serie A Roma e Juventus fossero dislocate in campionati diversi per essere sostituite con un club di Serie B e uno di Lega Pro, per la gioia di tutte le altre pretendenti al titolo.

Tra gli svantaggi della nuova formula c’è, invece, il fatto che potrebbe non bastare neanche arrivare quarti per potersi giocare la Serie B. Rispetto alle nove piazze che l’anno scorso garantivano la partecipazione agli spareggi promozione, c’è una consistente diminutio che creerà non pochi rimpianti tra squadre di medio-bassa classifica: con tutti gli scongiuri di sorta, ad ogni modo, non ci sembra il caso della squadra allenata da mister Franco Lerda.

Ecco il regolamento completo della Lega Pro Unica 2014/’15, consultabile interamente sul sito ufficiale della Lega Pro:

Italia Lega ProPromozioni in Serie B – Le squadre classificate al primo posto di ogni singolo girone acquisiscono il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B. La determinazione della quarta squadra che acquisirà il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato Cadetto avviene dopo la disputa di play-off tra le squadre che, a conclusione del torneo, si saranno classificate al secondo e terzo posto di ogni girone e le migliori due quarte classificate dei tre gironi. Per la scelta delle migliori due quarte qualificate fra i tre gironi, si procede alla compilazione di una graduatoria (c.d. “classifica avulsa”) fra le tre squadre interessate, tenendo conto nell’ordine:

  1. dei punti conseguiti nei rispettivi gironi;
  2. (a parità di punti) della differenza tra le reti segnate e quelle subite;
  3. del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
  4. del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;
  5. del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;
  6. del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;
  7. del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;
  8. del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato.

Con il medesimo criterio della classifica avulsa, sarà altresì determinata la graduatoria fra terze classificate e fra le seconde classificate, ai fini della formulazione degli accoppiamenti per le prime partite dei play-off.

Lega Pro play-offPlay-off: formula e criteri – a) la prima in graduatoria delle seconde classificate dei tre gironi incontra, in gara unica, la peggiore squadra quarta classificata ammessa ai play-off; la gara viene disputata sul campo della prima delle seconde classificate;

b) la seconda in graduatoria delle seconde classificate dei tre gironi incontra, in gara unica, l’altra quarta classificata ammessa ai play-off; la gara viene disputata sul campo della seconda delle seconde classificate;

c) la terza in graduatoria delle seconde classificate dei tre gironi incontra, in gara unica, la peggiore delle terze classificate ammesse ai play-off; la gara viene disputata sul campo della terza in graduatoria delle seconde classificate;

d) la prima in graduatoria delle terze classificate dei tre gironi incontra, in gara unica, la seconda delle terze squadre ammesse ai play-off; la gara viene disputata sul campo della prima in graduatoria delle terze classificate;

e) per le gare di cui ai punti a), b), c) e d), in caso di parità di punteggio al termine dei minuti regolamentari, verranno disputati due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno ed a seguire, in caso di ulteriore parità, i calci di rigore;

f) le squadre vincenti le gare di cui ai punti a) e d) disputano una gara di andata e una di ritorno. La gara di andata viene disputata sul campo della squadra in peggior posizione di classifica al termine del campionato. A conclusione delle due gare, in caso di parità di punteggio, dopo la gara di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; verificandosi ulteriore parità verranno disputati due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno ed a seguire, in caso di ulteriore parità, i calci di rigore;

g) le squadre vincenti le gare di cui ai punti b) e c) disputano una gara di andata e una di ritorno. La gara di andata viene disputata sul campo della squadra in peggior posizione di classifica al termine del campionato. A conclusione delle due gare, in caso di parità di punteggio, dopo la gara di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; verificandosi ulteriore parità verranno disputati due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno ed a seguire, in caso di ulteriore parità, i calci di rigore;

h) le squadre vincenti le gare di cui ai punti f) e g) disputano una gara di andata e una di ritorno. La gara di andata viene disputata sul campo della squadra in peggior posizione di classifica al termine del campionato. A conclusione delle due gare, in caso di parità di punteggio, dopo la gara di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; verificandosi ulteriore parità verranno disputati due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno ed a seguire, in caso di ulteriore parità, i calci di rigore;

j) la squadra vincente dopo le due gare di cui al punto h) conseguirà il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B.

Macalli lega proRetrocessioni in Serie D – Le squadre classificate al 18°, 19° e 20° posto di ogni singolo girone retrocedono al Campionato Nazionale Dilettanti. L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità:

1) la squadra classificata al 20° posto in ogni singolo girone retrocede automaticamente al Campionato Nazionale Dilettanti;

2) la determinazione delle altre due squadre, per ogni singolo girone, che debbono retrocedere al Campionato Nazionale Dilettanti, avviene dopo la disputa di play-out tra le squadre classificatesi al 19°, 18°, 17° e 16° posto, secondo la seguente formula:

a) la squadra sedicesima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra diciannovesima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra diciannovesima classificata;

b) la squadra diciassettesima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra diciottesima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra diciottesima classificata;

c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato;

le squadre che risultano perdenti nelle gare di cui ai punti a) e b), verranno classificate, rispettando l’ordine acquisito nella graduatoria al termine del Campionato al diciottesimo e diciannovesimo posto e, conseguentemente, retrocedono al Campionato Nazionale Dilettanti.

Lega Pro, leccezionale.itCriteri di formazione delle classifiche finali della regular season di ciascun gironeLa formazione delle classifiche finali dei girone, al fine di individuare le squadre che acquisiscono il titolo sportivo per richiedere direttamente l’ammissione al Campionato di Serie B, quelle che retrocedono direttamente nel Campionato Nazionale Dilettanti e quelle che debbono disputare i play-off ed i play-out, viene determinata tenendo conto del punteggio in classifica e, in caso di parità di punteggio fra due o più squadre, mediante la compilazione di una graduatoria (c.d. “classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto dell’ordine:

  1. dei punti conseguiti negli incontri diretti;
  2. a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;
  3. della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;
  4. della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;
  5. del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
  6. del minor numero di reti subite nell’intero Campionato;
  7. del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato;
  8. del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato;
  9. del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato;
  10. del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato.
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