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locandina_carigliaLECCE – Stasera, alle ore 19:30, presso il Castello Carlo V di Lecce si terrà il vernissage della mostra cine/fotograficaL’Aventurier” di Filippo (Pippo) Maria Cariglia, organizzata da Foto Scuola Lecce. Sarà l’occasione per condividere un aperitivo a cui parteciperanno l’artista e il musicista Jules Mouanga, protagonista della storia, che si esibirà per i presenti.

L’Avventuriero è la storia di un ritorno fuori dagli stereotipi. E’ l’approdo in forma di immagine di un’esperienza che nasce quasi per caso. Idea di Pippo Cariglia, artista dell’audiovisivo, il progetto fotografico è presentato da Foto Scuola Lecce, in mostra nelle sale del Castello Carlo V di Lecce, dal 2 al 14 Agosto (orari di apertura al pubblico 17:00 – 20:30).

Una raccolta di informazioni, fotografie d’archivio, filmati di repertorio di un’esperienza emotiva forte che racconta una cultura nuova attraverso la vita di un uomo. In mostra tutte le fotografie fermate da Pippo Cariglia durante le riprese del film “L’Aventurier”, del quale sarà trasmesso il trailer.

L’artista leccese, dal 23 febbraio all’8 marzo del 2013, si trovava a Ouagadougu (Burkina Faso) per raccogliere qualche testimonianza della biennale del cinema, il Fespaco, una festa dell’audiovisivo sconosciuta in Italia. E’ lì che incontra Jules Mouanga che si fida subito della sua videocamera e lo invita a partecipare ai suoi spettacoli musicali prima, ad assistere alle sue lezioni di musica nelle scuole e a conoscere la sua famiglia dopo.

foto mostraJules Mouanga ha una vita senza orari e programmi, nulla di ciò che all’apparenza sembrava scontato e semplice poi lo è. Jules racconta a Pippo la sua storia, tra l’insegnamento, la smisurata passione per la musica, la guerra e gli scontri tra bande criminali. Jules si esibisce per tutto il paese, il suo strumento preferito è la tromba ma suona allo stesso modo la maggior parte degli strumenti tradizionali africani. Durante quegli anni, precisamente nel 1999,  Jules viene invitato al Masà festival, il più grande evento di musica africana che si tiene ogni anno in costa d’Avorio. Jules ci va assieme a “Le Ballet Theatre Biambar”, il suo gruppo di musicisti e coreografi con il quale suona oramai da un anno. La tournée, che in principio sarebbe dovuta durare poche settimane, diventa imprevedibilmente un viaggio di oltre dieci anni. Jules vive oggi in Burkina Faso e si è fatto una nuova vita. Alcuni mesi fa ha deciso di tornare in Congo. Della sua famiglia non è rimasto più nessuno, qualcuno è sparito nella foresta, qualcuno nel Congo democratico, qualcuno, come i suoi genitori, è morto.

Pippo Cariglia decide di raccontare quel ritorno in Congo, ma non solo, racconta una filosofia di vita, un modo diverso di vedere le cose. Qualche mese dopo si ritrova  a Point Noire, in Congo Brazzaville, la città dell’oro nero, dei navigatori e dei vagabondi. Come in libro di Conrad tutto apparve più chiaro: ogni persona diventa un piccolo tassello della storia: gli amici di infanzia, i luoghi dell’anima, il primo amore.

Quando penso “all’avventura” di Jules Mouanga – afferma Pippo Cariglia – mi viene in mente una foresta fatta di alberi altissimi e piante colorate.  Immagino una strada tortuosa che si muove lungo di essa e un uomo che la percorre senza paura. Il mio personaggio racconta il suo passato guardando sempre davanti a sé e con l’aria di chi vive alla giornata. Qualcosa di molto profondo mi lega alla sua storia e al suo mondo: è un legame fatto di affetto per un mondo che non mi appartiene e a cui non appartengo, l’Africa”.

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